Questo sito utilizza cookie per seguirti nei servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca sull'apposito bottone.

Cliccando OK acconsenti all'uso dei cookie.

Indietro

1915-18 Sanità militare, ospedali civili e matti di guerra", convegno a Treviso

 

(n. 196/2918) Una Grande Guerra diversa da quella raccontata con immagini di assalti, avanzate o disfatte militari. E’ quella che verrà delineata sabato 6 ottobre a Treviso con il convegno “1915-1918 Sanità militare, ospedali civile e matti di guerra”, organizzato dall’Azienda Ulss 2 nel centenario della fine del primo conflitto mondiale. L’appuntamento è per le 9.30 presso l’Auditorium Santa Croce, l’antica chiesa dell’ospedale di Santa Maria dei Battuti che in quei lontani anni vedeva ricoverati i feriti del vicino fronte.
 
Dopo l’apertura dei lavori da parte del Direttore generale Francesco Benazzi, interverranno: Fabio Bruno (Giornalista Ufficio Stampa ULSS 2) che tratterà il tema “Grande Guerra: la Sanità Militare, i Corpi Ausiliari e lo sforzo assistenziale generale”, lo storico Ivano Sartor su “Santa Maria dei Battuti di Treviso. Un ospedale civile sulla linea del Piave” e Gerardo Favaretto (Direttore Dipartimento di Salute Mentale) che presenterà la sua ricerca “L’Ospedale Sant’Artemio di Treviso, le malattie mentali, i soldati della prima guerra mondiale”.
 
Una ricerca di grande valore quest’ultima, avvenuta nell’archivio del vecchio ospedale psichiatrico trevigiano, dove sono tutt’oggi conservati documenti, lettere e scritti riguardanti i soldati reduci dal fronte e ricoverati per il trauma psicologico conseguente a ferite o anche alla sola esperienza del fronte.
 
Il convegno vuole essere quindi un momento di riflessione per capire i traumi più profondi lasciati dal conflitto ma anche per ripercorrere lo sforzo assistenziale italiano, le vicende belliche dei medici che nella Grande Guerra furono chiamati alle armi in 18.000 a partire dalla classe anagrafica 1870, lasciando pressoché sguarnito il sistema sanitario civile. Ma anche per ricordare il ruolo dell’Ospedale di Treviso, a pochi chilometri dalla linea del fuoco, destinato a ospitare i militari feriti, con quelli civili cronici sfollati in varie parti della Penisola, sede della Croce Rossa Americana e Britannica, in parte gravemente bombardato dalle incursioni aeree austriache.

Allegati

Locandina - “1915-1918 Sanità militare, ospedali civile e matti di guerra”


Altre Informazioni

Pubblicato da Ufficio Stampa ULSS 2 Marca trevigiana, il giorno 28 settembre 2018

Categorizzato in News, Eventi