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Bambina supportata da operatore lingua dei segni, precisazioni

(n. 97/2019) In relazione a quanto apparso sui quotidiani locali riguardo una bambina di Paese che necessita del supporto  di un operatore esperto nella Lingua Italiana dei Segni (LIS), l’Azienda Ulss n. 2 “Marca trevigiana” precisa che tale operatore  viene assegnato, previa valutazione dei professionisti esperti della materia, utilizzando personale messo a disposizione attraverso gara regionale gestita da Azienda Zero.

L’appalto prevede che  la sostituzione del personale assente debba avvenire qualora il periodo di assenza sia superiore a quindici giorni consecutivi. Non è pertanto possibile, e probabilmente opportuno, richiedere sostituzioni per singole giornate di assenza dell’operatore. Nella situazione della bambina di Paese l’operatore LIS è stato assente, da quando presta servizio, in tre sole  giornate.

L’azienda Ulss precisa inoltre che sono state assegnate venti ore settimanali di operatore LIS e che la bambina fruisce anche dell’insegnante di sostegno per undici ore settimanali su un totale di ventotto ore di frequenza, verificandosi così anche alcune ore di compresenza .

L’Azienda Ulss ritiene pertanto che, per quanto attiene alla proprie funzioni, il supporto alla bambina sia garantito in modo assolutamente adeguato.


Altre Informazioni

Pubblicato da Ufficio Stampa ULSS 2 Marca trevigiana, il giorno 18 aprile 2019

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