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Bon Bozzolla, individuato e isolato focolaio Covid nella Casa di riposo di Farra di Soligo

(n. 215/2020) La positività di un ospite della Casa di Riposo Bon Bozzolla, sottoposto ieri a tampone precauzionale in quanto proveniente da altra struttura (dove era risultato negativo a due precedenti tamponi), ha permesso di individuare, nella giornata odierna, un focolaio epidemico di Covid-19 nella Residenza di Farra Di Soligo.
A seguito della prima positività, grazie all’immediata applicazione del Piano di Sanità Pubblica della Regione del Veneto per individuare e circoscrivere eventuali focolai, sono stati sottoposti a test, nella giornata odierna, 208 persone tra ospiti e operatori.
I test hanno evidenziato otto positività, sei tra gli ospiti e due tra gli operatori.  Il compagno di stanza del primo positivo, pur essendo risultato negativo a un primo tampone effettuato ieri sera, avendo oggi sviluppato sintomatologia, è stato portato al Pronto Soccorso di Conegliano dov’è risultato negativo al test sierologico e, successivamente, positivo a un secondo tampone. A quel punto è stato disposto il suo ricovero nel Reparto di Malattie Infettive a Treviso. 
I restanti ospiti positivi, tutti asintomatici, sono stati  isolati in Casa di Riposo in un apposito nucleo.  I due operatori, anche loro asintomatici, sono stati posti in isolamento a domicilio, e le loro famiglie messe in quarantena. 
Entro domani sarà conclusa l’indagine epidemiologica al Bon Bozzolla, con l’effettuazione dei tamponi su un’altra settantina di persone, vale a dire tutti coloro che nelle ultime due settimane hanno fatto visita agli ospiti e ad alcuni fornitori.  
“Nell’arco di sole 24 ore, grazie alla piena applicazione del Piano regionale – sottolinea il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi -  siamo riusciti a testare oltre duecento persone,  individuando tempestivamente e circoscrivendo il focolaio. Va sottolineato come anche la prima  positività è emersa solo grazie alle procedure di massima sicurezza adottate a livello regionale nelle Case di Riposo, che prevedono la messa in quarantena con effettuazione di tamponi a inizio e fine isolamento per i nuovi ingressi. In questo caso, oltretutto, a conferma di quanto sia subdolo il virus il paziente aveva già effettuato due tamponi in precedenza, entrambi con esito negativo”. 

Altre Informazioni

Pubblicato da Ufficio Stampa ULSS 2 Marca trevigiana, il giorno 13 luglio 2020

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