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Ca' Foncello, il calore del microonde per "distruggere" i tumori del fegato

Asportazione dei tumori del fegato in laparoscopia e distruzione degli stessi  con il calore delle  micro-onde in associazione con l’approccio mininvasivo laparoscopico: queste le due importanti novità che il prof. Giacomo Zanus, direttore dell’Unità Operativa IV Chirurgia del Ca‘ Foncello, ha portato a Treviso.  
“Negli ultimi 3 mesi – spiega Zanus – la nostra équipe ha eseguito oltre 70 procedure di chirurgia epatobiliare di cui 30 di termoablazione con micro-onde con approccio laparoscopico, 8  resezioni epatiche con approccio laparoscopico, 15 resezioni epatiche con approccio laparotomico e 10 termoablazioni con micro-onde per via laparotomica per completamento della bonifica tumorale. La prima importante novità riguarda il fatto  che abbiamo introdotto, laddove possibile, la tecnica mininvasiva laparoscopica al posto della classica incisione addominale per l’asportazione dei tumori sia primitivi sia di natura metastatica (prevalentemente a partenza dal colon ma anche da altri distretti come l’esofago, lo stomaco, il pancreas, la mammella, il rene, i melanomi).  L’associazione di approccio mininvasivo laparoscopico e tecnica termoablativa - sottolinea Zanus - rappresenta l‘ultima e più innovativa tecnica terapeutica per il trattamento dei tumori del fegato. Questa combinazione si è dimostrata estremamente efficace anche nel trattamento di lesioni di diametro superiore ai 3 cm, grazie alla possibilità di eseguire procedure di durata prolungata e infissioni ripetute delle antenne sui tumori di grosse dimensioni in condizioni di sicurezza. La tecnica laparoscopica mininvasiva – aggiunge Zanus - permette infatti, a differenza della tecnica tradizionale, di posizionare in sicurezza sotto duplice controllo visivo ed ecografico le antenne per il micro-onde esattamente sulle lesioni tumorali. La procedura laparoscopica mininvasiva consente, inoltre, di eseguire infissioni multiple aumentando i tempi di somministrazione del calore e di conseguenza l’area di necrosi ed ottenendo il trattamento di lesioni di grande volume non aggredibili con la chirurgia tradizionale. E’ quindi possibile trattare in sicurezza anche i pazienti con lesioni multiple e bilaterali (fino a 5/6 ) nella stessa seduta consentendo una prospettiva terapeutica a pazienti che non avrebbero altrimenti altre chances chirurgiche.
L’approccio in laparoscopia permette inoltre il controllo dei possibili sanguinamenti (eventualità molto frequente nei pazienti cirrotici) con procedure coagulative intra-addominali non applicabili con la modalità tradizionale.. Per quanto concerne i tumori metastatici del fegato a partenza dal colon l’innovativa associazione di approccio laparoscopico e termoablazione con micro-onde consente di trattare contemporaneamente il tumore primitivo del colon e le metastasi epatiche in un’unica seduta chirurgica mediante resezione o bruciatura delle stesse. Grazie alla disponibilità dell’Azienda - conclude Zanus - abbiamo avuto la possibilità di acquisire, presso le sale operatorie della IV chirurgia, tutte le ultimissime innovazioni tecnologiche nel campo della chirurgia del fegato e delle vie biliari, ricreando in tutto e per tutto le condizioni operatorie utilizzate presso l’ Università di Padova”. 

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Pubblicato da Ufficio Stampa ULSS 2 Marca trevigiana, il giorno 6 febbraio 2019

Categorizzato in News, Salute