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Il Lean Thinking nelle sale operatorie al San Valentino per tagliare le liste di attesa

(n. 42/2020)  Un cambio di paradigma da primato per l’ospedale San Valentino di Montebelluna che stamane ha visto decollare un progetto innovativo, sicuramente il primo in Veneto e sul podio a livello nazionale, che si ispira al Lean Thinking applicato alle sale operatorie. Il Lean Thinking (Pensare Snello) è una strategia operativa nata dal mondo automotive, ma oggi universalmente applicata in settori e ambiti diversi per aumentare l’efficienza ed eliminare gli sprechi. È una strategia operativa perché racchiude, insieme all’inquadramento sul pensiero e sulle teorie organizzative, anche l’approccio pratico (il lavoro umano che serve per realizzare la conversione snella). “Lo scopo del progetto sarà quello di aumentare il numero di pazienti in sala operatoria, riducendo la spesa sanitaria e le liste di attesa dei pazienti in attesa di intervento – sottolinea Francesco Benazzi, direttore generale dell’Ulss 2 Marca trevigiana – Un grazie per la tenacia al gruppo di lavoro multidisciplinare che ha voluto questo percorso ponendo il San Valentino come precursore di un approccio destinato a fare scuola”.
Il progetto vede coinvolte le unità operative di chirurgia generale, ginecologia e ostetricia, anestesia e il complesso operatorio dell'ospedale di Montebelluna. 
Operativamente la formazione è iniziata oggi (nella foto allegata i corsisti) e andrà a coinvolgere una trentina di professionisti tra medici e infermieri. Il responsabile scientifico del progetto è il dr. Alberto Sartori: “I tempi legati al cambio dei pazienti in sala operatoria possono essere drasticamente accorciati garantendo dei benefici ai cittadini e alle liste di attesa – spiega Sartori - Il Lean Thinking di derivazione giapponese ha ideato una tecnica che va sotto il nome di SMEP (Single Minute Exchange of Patient) che serve per abbattere tali tempi di inattività. L’obiettivo di questo processo formativo è l’analisi dei dati delle sale operatorie e l’individuazione degli interventi su cui agire, l’individuazione delle azioni di miglioramento, stabilire i piani di azione (Kaizen events) per migliorare i tempi e certificare e consolidare i risultati ottenuti”.  
Il complesso operatorio del San Valentino ha 8 sale operatorie. La chirurgia l'anno scorso ha effettuato 1450 interventi. 

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Pubblicato da Ufficio Stampa ULSS 2 Marca trevigiana, il giorno 19 febbraio 2020

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