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L'ospedale di Comunità è un valore per la popolazione e non c'entra col privato

 (n. 15/2020).  “Restiamo basiti di fronte alle affermazioni di Sara Tommasin della CGIL che paragona la cooperazione al privato in sanità e ai toni di denuncia (cit. quotidiano) dello stesso sindacato che definisce “un’apertura al privato il fatto che l’ospedale di comunità del Ca’ Foncello sarà gestito da una cooperativa e non da personale interno”. Reagisce così la Direzione strategica dell’Ulss 2 Marca trevigiana alle sottolineature di un sindacato che dovrebbe avere a cuore l’importanza e il senso della cooperazione: “Ricordiamo alla stessa che la Costituzione italiana all’art. 45 recita che lo Stato riconosce la funzione sociale delle cooperazione a base mutualistica e senza finalità di speculazione privata ed il codice civile ribadisce che la cooperativa è un’impresa nella quale il fine è il fondamento dell’agire economico e il soddisfacimento dei bisogni della persona (socio lavoratore).
Per cui si è sparato fuori bersaglio se si paragona il privato al mondo della cooperazione, dove non si punta a guadagni più alti ma ad un coinvolgimento dei soci lavoratori all’utile di impresa”. 
Il coinvolgimento dell’Ulss 2 Marca trevigiana nella gestione dell’ospedale di Comunità è comunque garantito dalla funzione di controllo e vigilanza che porterà poi al resoconto periodico ai tavoli sindacali e competenti. Altresì il medico geriatra incaricato sarà dipendente Ulss e l’attività di smistamento sarà compito esclusivo del servizio Cot del Ca’ Foncello. Inoltre, si precisa che l’ospedale di Comunità è una struttura socio sanitaria intermedia del territorio che ovviamente, visto l’invecchiamento della popolazione, serve per dare risposte ai nuovi bisogni.
Sul versante del futuro dei servizi ospedalieri sono, invece, i fatti che si stanno concretizzando nell’intero territorio provinciale che indicano già una fattiva risposta: “Smantellamento? Diciamo che è l’esatto opposto e prova ne sia che si sta investendo per realizzare nuove strutture più adeguate e performanti a favore dell’utenza. Vogliamo parlare della nuova Cittadella della Salute a Treviso? Oppure dei lavori cominciati di ristrutturazione, ampliamento e adeguamento degli ospedali di Conegliano e Vittorio Veneto.
“E', infine, necessario precisare che, all'interno dell'organizzazione dell'Azienda Ulss, l'ospedale di Comunità è un servizio territoriale inserito funzionalmente nel Distretto. La sua organizzazione è sotto la diretta responsabilità del Direttore di Distretto e del Direttore delle U.O.C. Cure Primarie che devono garantirne il corretto funzionamento nella prospettiva del miglioramento dei percorsi di cura e della loro umanizzazione. Nel settore dei servizi territoriali la collaborazione con la cooperazione sociale si è rivelata importante è ha ottenuto risultati apprezzabili.  Non dimentichiamo che tutta la programmazione nel settore socio sanitario, nella prospettiva del welfare di comunità, prevede che le cooperative sociali, assieme alle associazioni e alle rappresentanze sindacali, abbiano un ruolo attivo, tanto che i rappresentanti di tutte queste organizzazioni  sono presenti all'interno dei tavoli tematici dei Piani di Zona. Il Terzo Settore quindi è da ritenersi a tutti gli effetti una componente del sistema socio sanitario che gli attribuisce valore ed è gravemente riduttiva la descrizione del suo ruolo nei soli termini del profitto” conclude la Direzione Strategica dell’Ulss 2 Marca trevigiana. 

Altre Informazioni

Pubblicato da Ufficio Stampa ULSS 2 Marca trevigiana, il giorno 18 gennaio 2020

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