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La Terza Chirurgia dell’ospedale Ca’ Foncello Centro di alto livello per il trattamento dei tumori al pancreas

L’attività operatoria dell’Unità Operativa Terza Chirurgia Generale dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso ha avuto nuovo impulso a partire dall’ottobre 2018 con l’arrivo del nuovo Primario, dottor  Marco Massani. Le équipe, sia di Reparto che di Blocco operatorio, hanno dimostrato di poter raggiungere numeri ed attività molto interessanti. L’Unità Operativa ha aumentato la propria attrattività, richiamando pazienti anche da fuori provincia: gli interventi sono cresciuti, sia in termini numerici sia qualitativi. 
“Il nuovo staff della Terza Chirurgia – spiega Massani - ha confermato la forte predisposizione per la chirurgia del distretto epato-bilio-pancreatico, lavorando di concerto con le altre Unità Operative coinvolte nel percorso diagnostico terapeutico, vale a dire Gastroenterologia, Radiologia, Oncologia e Anatomia Patologica, in modo tale da offrire il massimo delle possibilità terapeutiche attualmente disponibili secondo i più alti standard scientifici. L’attività non è solo chirurgica ma anche scientifica, con la partecipazione a Congressi Internazionali e Gruppi di Ricerca Europei con collaborazioni che si spingono fino agli Stati Uniti”.
I pazienti trattati dall’inizio dell’anno pongono il Reparto tra i centri ad alto volume nella gestione e cura delle malattie neoplastiche del pancreas in Italia, con un numero totale che supera di tre volte il minimo richiesto. Ben 40 sono stati i pazienti candidati ad intervento chirurgico, tra questi 15 dopo l’effettuazione di una chemioterapia pre-operatoria che ha reso operabile un tumore precedentemente definito non trattabile. In totale, 30 pazienti sono stati sottoposti a intervento chirurgico e sono stati resecati con successo: 6 hanno richiesto la resezione di vasi principali che erano adesi o infiltrati dalla neoplasia.
I tassi di sopravvivenza del Centro sono pari a quelli dei maggiori Istituti mondiali. Secondo un’analisi preliminare dei dati raccolti durante l’attività chirurgica della stessa équipe negli ultimi anni, nei pazienti operati dopo chemioterapia neoadjuvante la sopravvivenza mediana è superiore ai 3 anni con percentuali di sopravvivenza che arrivano al 50% a 5 anni. Gli interventi vengono condotti sia in laparotomia che mediante laparoscopia. Da alcuni anni viene offerta anche la possibilità di eseguire l’intervento con assistenza robotica. Nel 2019 sono stati 9 i pazienti operati con successo con questa metodica che associa alla minor invasività la maggior precisione del gesto chirurgico. 
“Siamo molto soddisfatti del risultati raggiunti dall’équipe del primario Massani – sottolinea il direttore generale, Francesco Benazzi -. L'obiettivo della Terza Chirurgia è di confermarsi come reparto di eccellenza e continuare a offrire le migliori possibilità di trattamento per i pazienti che soffrono di tumori del pancreas, garantendo trattamenti innovativi e all'avanguardia”.  

Altre Informazioni

Pubblicato da Ufficio Stampa ULSS 2 Marca trevigiana, il giorno 18 dicembre 2019

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