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Mediazione linguistica culturale: servizio valutato per la qualità

(n. 271/2019) In riferimento agli articoli di stampa odierni sul servizio di mediazione culturale, la direzione amministrativa del Distretto Asolo sottolinea che con atto n. 1199 del 24/10/2019 è stato aggiudicato il servizio di mediazione linguistico-culturale per l'Azienda ULSS n. 2 Marca trevigiana, per il periodo di 24 mesi, alla società AES srl di Roma.
Nelle more della stipula del contratto e dell'avvio del servizio, le attività verranno garantite dagli attuali affidatari.  Il Servizio di Mediazione Linguistico Culturale dell’Azienda ULSS 2, unificato, con regole e una gestione finalmente unitaria, è stato assegnato alla nuova ditta a conclusione di un percorso amministrativo e tecnico nel rispetto delle procedure di gara previste dalla normativa in materia di appalti. Il nuovo servizio, che non è ovviamente telefonico, si pone l’obiettivo di confrontarsi efficacemente con la nuova e disomogenea realtà della multietnicità e di dare risposte adeguate alle nuove esigenze sociali, per realizzare a tutti gli effetti una politica di integrazione, in un ambito così particolare e delicato come il bisogno di salute e di cura socio-sanitaria.
Si tratta di un servizio che mette a disposizione per tutto il territorio e i servizi dell’Azienda Sanitaria mediatori linguistico-culturali, che si pongono come figura “ponte” fra gli utenti stranieri e gli operatori socio-sanitari, per favorire la comunicazione e il raccordo tra soggetti di culture diverse.
E’ un servizio che può essere attivato da operatori dell’Azienda e che prevede il contatto diretto “de visu” tra utente e operatore. 
Il Servizio telefonico di mediazione linguistica è assegnato ad altra ditta ed è stato pensato a supporto di “de visu” e per le emergenze. I mediatori che operano all’interno del Servizio sono specificamente preparati non solo per tradurre la terminologia utilizzata dai medici e dagli operatori
socio-sanitari nei colloqui con gli utenti, ma anche per affrontare situazioni particolarmente delicate che si possono venire a creare, collaborando quando necessario con il servizio sociale o con gli operatori socio-sanitari del territorio anche in ambito di tutela dei minori.
Il servizio è gestito dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico, che lo inquadra nelle azioni di accoglienza della persona e di tutela del diritto alla salute del cittadino e allo stesso tempo di tutela dell’operatore socio-sanitario.
L’attività del Servizio di Mediazione Linguistico-Culturale si esplica in varie modalità e contesti attraverso gli interventi di mediazione sul campo. E’ previsto inoltre che il servizio coordini e strutturi iniziative di formazione agli operatori sanitari, che coinvolgono direttamente i mediatori culturali, non solo traduttori ma soprattutto riferimento per conoscere i veri caratteri specifici delle culture “altre”: conoscere le peculiarità culturali delle varie etnie e comprendere le “diversità” consente agli operatori sanitari di effettuare le scelte più appropriate per raggiungere l’obiettivo della cura.
L'Azienda Sanitaria ha ben tenuto presente che si tratta di un appalto avente per oggetto delle attività sulle quali è molto sensibile, tant'è che per l'aggiudicazione sono stati previsti 70 punti per la qualità e 30 punti per il prezzo. Si precisa, altresì, che la Ditta aggiudicataria ha ottenuto il punteggio qualità più elevato. Inoltre, il presente appalto non riguarda la mediazione nelle scuole. L’azienda comunque vigilerà nei tempi e nei modi dovuti per verificare che il servizio risponda concretamente ai desiderata ed agli obblighi contrattuali siglati con la nuova realtà. 

Altre Informazioni

Pubblicato da Ufficio Stampa ULSS 2 Marca trevigiana, il giorno 7 novembre 2019

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