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Mobilità sostenibile: i dati della marca

(N. 179/2018) Treviso è abbastanza bike friendly, ha un’ottima percentuale di bus ecologici e una discreta disponibilità di piste ciclabili ma i suoi abitanti, così come quelli dei restanti comuni della Marca, non riescono a rinunciare al mezzo privato per gli spostamenti. A confermarlo il dato relativo alle nuove autovetture immatricolate nel 2017: 24.692 a livello provinciale, con un incremento del 2,5% rispetto al 2016. 
Questi alcuni dei dati più interessanti contenuti nella newsletter “Mobilità sostenibile in provincia di Treviso”, divulgata dal Servizio di Epidemiologia del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 2 alla vigilia della settimana europea della mobilità sostenibile, in programma dal 16 al 22 settembre. L’iniziativa  offre l'occasione per fare il punto sulla situazione, spiegare le sfide che le città stanno affrontando e presentare alternative di mobilità sostenibile. 
Lo slogan di quest’anno “Cambia e vai!” incoraggia ad esplorare le diverse opzioni disponibili per muoversi e a pensare alle modalità che meglio si adattano ai nostri percorsi,  sperimentando nuove forme di mobilità. Per esempio l’auto può essere il modo migliore per portare la famiglia al mare, ma è il modo migliore andare in centro dove lo spazio e l'accesso sono spesso limitati e i parcheggi costano?
I DATI
  • Nella Marca, sulla base dei dati PASSI elaborati dal Servizio Epidemiologico, il 40% degli adulti 18-69 anni fa tragitti a piedi, il 24% in bicicletta ). Questa quota aumenta nelle fasce d’età 18-29 e 60-69 anni.
 
Percentuale di persone che fanno dei tragitti a piedi e in bici. Provincia di Treviso, PASSI 2015-2017
 
 
  • Chi si muove a piedi compie spostamenti in media per 31 minuti per 4 giorni alla settimana. Chi si sposta in bicicletta, compie tragitti della durata media di 30 minuti per 3-4 giorni alla settimana 
  • Per quanto riguarda la disponibilità di piste ciclabili, il comune di Treviso si colloca al 20° posto in Italia con 13.77 metri equivalenti per abitante (rapporto sull’economia della bici Legambiente, 2017).  Treviso risulta essere, inoltre, la quarta città più “bike friendly”, con il 25% degli spostamenti in bici sul totale degli spostamenti urbani
  • Treviso, assieme a Padova, è in testa a livello regionale per quanto riguarda gli autobus elettrici e/o alimentati a metano o gpl con oltre il 60% di mezzi ecologici
  • A fronte dell’incremento del parco veicolare, si registra, fortunatamente, una forte crescita per auto ibride a benzina ed elettriche (+82,4% rispetto al 2016) e solo elettriche (+21,4%), mentre quelle alimentate solo a benzina hanno registrato un +2,4% e quelle solo a gasolio un -0,8%.
 
MOBILITA’ SOSTENIBILE: IL GUADAGNO DI SALUTE NELLA MARCA
Muoversi in maniera sostenibile negli spostamenti nella vita di tutti i giorni oltre ad essere vantaggioso economicamente e per l’ambiente permette di ottenere indubbi benefici per la salute: La scelta di camminare o di usare la bicicletta contribuisce a prevenire la mortalità precoce, oltre a ridurre l’inquinamento atmosferico e le emissioni di anidride carbonica (CO2) . Per valutare i benefici della bicicletta e del cammino rispetto all’uso dell’auto privata, è possibile fare una stima del guadagno di salute utilizzando il programma HEAT®4.1, sviluppato dall’OMS.
 
  • Dato che Il 23,8% degli adulti si muove per gli abituali spostamenti in bicicletta invece che con l’auto privata, per circa mezz’ora al giorno per 3,7 giorni la settimana, si prevengono 38 decessi prematuri all’anno. 
  • Similmente, per il 40% dei cittadini che si muove a piedi per 30 minuti per 4 giorni, si prevengono 88 morti premature ogni anno.
  • Con lo stesso programma è possibile calcolare anche la riduzione delle emissioni di CO2: in un anno i ciclisti risparmiano circa 51.000 tonnellate di CO2, pari al lavoro di 2.560.000 alberi (come se ogni ciclista facesse il lavoro di 12 alberi ogni anno!) mentre i pedoni risparmiano circa 37.500 tonnellate di CO2 (come se ogni pedone facesse il lavoro di 5 alberi). 

Altre Informazioni

Pubblicato da Ufficio Stampa ULSS 2 Marca trevigiana, il giorno 17 settembre 2018

Categorizzato in News, Salute, Cronaca