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Mototerapia in ospedale con il campione mondiale di freestyle Vanni Oddera

(n. 131/2019) Con la moto in ospedale per portare gioia ai baby pazienti, con la voglia di saltare l’ostacolo, di rubare tempo alla malattia. È questo lo spirito della mototerapia, è questo che Vanni Oddera, campione mondiale di Freestyle Motocross, regala ai bambini ricoverati. Venerdì 24 maggio Oddera sarà ospite, dalle 14 alle 16, della pediatria del Ca’ Foncello. Sabato, dalle 10 alle 12, toccherà ai baby pazienti del Santa Maria dei Battuti a Conegliano. 
Vanni Oddera è campione di Freestyle Motocross e gira il mondo per la passione che lo lega alle moto fin dalla tenera età, nonostante i suoi genitori abbiano tentato più volte di farlo desistere. E nonostante le ossa rotte. Tante. Uno da “vita spericolata”, che la vita la prende a morsi. Anzi, a salti. E proprio con i salti Vanni e il suo entourage fanno irruzione nei corridoi dei reparti pediatrici per rubare tempo alla malattia e regalare il vento in faccia a qualcuno che quella sensazione non l’ha mai provata.
“È nato tutto per caso – racconta Vanni – in passato alcuni bimbi malati oncologici avevano richiesto la mia presenza in reparto. Sono andato da loro e da lì ho iniziato a vivere questa realtà che non conoscevo. Così è nata la mototerapia; ho iniziato con i ragazzi disabili – spiega – poi ho preso la moto, l’ho sterilizzata e sono entrato anche negli ospedali, nei reparti oncologici. Da spenta, la portavo stanza per stanza. Poi facevo salire i bambini e li lasciavo giocare con la PlayStation seduti in sella”.
Ma questo non poteva bastare a chi, come Vanni, gioca sempre su un confine da superare. “Porto lo spettacolo dentro le corsie – racconta – Abbiamo costruito dei salti e, con le moto elettriche sfrecciamo nei corridoi con i bambini che ci guardano a bocca aperta. Poi li prendiamo in sella con noi e allora è magia. Finito con i bambini, poi, portiamo anche gli infermieri. Sempre!”
Non è stato semplice riuscire ad entrare negli ospedali con le moto, ma “a Conegliano e Treviso ho trovato una splendida atmosfera – ha commentato – e devo ringraziare il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi, che ha subito accolto la nostra proposta di regalare qualche ora di “leggerezza” ai ragazzi ricoverati”.
“Siamo noi che dobbiamo ringraziare Vanni Oddera, un campione vero anche quando non corre, per quello che sta facendo per i bambini malati e per le persone con disabilità – sottolinea Benazzi -. Le nostre Pediatrie sono aperte a tutte le iniziative volte a regalare un sorriso ai pazienti più piccoli”. 

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Pubblicato da Ufficio Stampa ULSS 2 Marca trevigiana, il giorno 22 maggio 2019

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