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Otiti complicate, in tre mesi al Cà Foncello operati d'urgenza cinque bambini

(n.233/2019) Le otiti sono molto frequenti nei bambini e possono portare a complicanze gravi.  A testimoniarlo i cinque interventi d’urgenza effettuati, nel giro di tre mesi, dall’Unità di chirurgia dell’orecchio dell’ospedale di Treviso, diretta dal dottor Daniele Frezza. “Alcuni dei casi gravi che abbiamo visto negli ultimi mesi non erano stati vaccinati, in toto o in parte – sottolinea Frezza -. Le vaccinazioni contro lo pneumococco e, in parte quella per l’Haemophilus influenzae, possono prevenire le complicanze acute o croniche. E’ anche  importante, in caso di otite, far visitare il bambino dal pediatra, che può richiedere la consulenza specialistica”.
 I cinque interventi d'urgenza effettuati nell’arco di tre mesi hanno riguardato due bimbe, rispettivamente di 9 mesi e di 5 anni e tre bimbi, di 9, 16 mesi e 2 anni. 
“Il caso più complesso e delicato è stato quello della bimba di 5 anni  – spiega Frezza –. Ha richiesto un doppio intervento chirurgico durato complessivamente sei ore. Sono intervenuti prima i neurochirurghi, diretti dal dottor Canova, che hanno eseguito un’estesa craniotomia con l'asportazione dell'ascesso cerebellare. Successivamente siamo intervenuti noi sull'orecchio destro che è stato la causa del problema. La bambina è stata poi ricoverata in Rianimazione e successivamente in Pediatria dove è stata seguita, per un mese e mezzo, dall’équipe del dottor Martelossi con costanti controlli otochirurgici e audiologici. 
Nel mese successivo a questo primo intervento – aggiunge Frezza – abbiamo operato una bimba di 9 mesi e un bimbo di 16 mesi, entrambi con un quadro erosivo che poteva condurre a complicanze severe come la paziente di 5 anni. In entrambi questi bimbi le vaccinazioni o non erano state eseguite o non erano state completate il che causa una possibile maggior esposizione all'infezione da pneumococco. In altri due bimbi, (9 mesi e 2 anni) con una diagnosi di otite complicata in esordio, si è dovuti ricorrere solo all'evacuazione dal  timpano dell'infezione e al posizionamento di drenaggi trans timpanici. 
L'otite media acuta e le otiti effusive con perdita di udito – illustra Frezza - sono malattie molto frequenti nel bambino entro i 6-7 anni di vita. I pediatri di famiglia sono i più coinvolti nella gestione delle otiti, essendo queste ultime la causa più frequente di malattia da 0 a 3 anni. Talora l'otite per difficoltà anatomiche dell'orecchio e scarsa collaborazione del bambino non è facilmente diagnosticabile e il pediatra richiede la collaborazione dell'otorinolaringoiatra; l'otite media  in rari casi, anche per l'aggressività di alcuni germi,  se non trattata,  può complicarsi con diffusione dell'infezione in aree vicino all'orecchio molto delicate. In alcuni casi le infezioni ripetute possono determinare danni cronici al timpano con riduzione dell'udito. 
“E' dunque estremamente importante – sottolinea il primario - che i bambini (ma anche gli adulti) con otite media vengano seguiti e trattati con una pronta risoluzione del quadro. Le complicanze possono divenire gravi e talora pericolose e qui nasce l'ottima collaborazione del nostro ospedale con la rete dei pediatri di famiglia, dei medici di medicina generale e con gli ospedali spoke  che afferiscono a Treviso; da oltre 1 anno – aggiunge – eseguiamo mensilmente anche interventi di otochirurgia in bambini in casi di otite cronica e danni cronici al timpano e agli ossicini.
Per gli interventi più complessi e delicati l’unità operativa di otochirurgia si avvale della collaborazione di anestesisti dedicati all'area pediatrica, oltre che di Chirurgia Pediatrica, Pediatria, Neurochirurgia,  Rianimazione Neurochirurgica, Neuroradiologia e Audiologia.

Altre Informazioni

Pubblicato da Ufficio Stampa ULSS 2 Marca trevigiana, il giorno 9 ottobre 2019

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