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Persone con disabilità, nell'Ulss 2 attive cento strutture che accolgono 2.300 persone. Nel 2019 stanziati 30 milioni di euro per l'area della disabilità

(N. 146/2019) In relazione all’articolo comparso oggi su un quotidiano locale “Qualcuno si scusi. Siamo all’emergenza. Per i disabili né centri né strutture” l’Ulss 2 precisa quanto segue: 

“Al Presidente del Cpah, Ivano Pillon, va il nostro più sentito ringraziamento per il suo impegno nell’ambito del Coordinamento delle trentatré associazioni che si occupano di disabilità – sottolinea George Louis del De, Direttore dei Servizi Socio-sanitari dell’Ulss 2. Da parte della nostra Azienda c’è, in collaborazione con i Comuni, le Associazioni e il Terzo Settore,  un’attenzione costante volta al miglioramento e alla progressiva implementazione degli  interventi nell’area della disabilità. A confermare quest’attenzione sono le cifre: nell’Ulss 2 sono attivi 57 centri diurni che accolgono 1439 utenti e 43 strutture residenziali che ospitano  858 persone. Nel  2019 il budget che abbiamo destinato alla residenzialità e semiresidenzialità per le persone con disabilità ammonta a 27.500.000 euro, somma che va a coprire i costi sostenuti per l’accoglienza nelle apposite strutture. Altri 2 milioni di euro circa vanno a finanziare il progetto “Dopo di noi” , che prevede una serie di percorsi differenziati di accoglienza adeguati per disabili adulti privi di rete familiare.
“Vero è che, a fronte di questo costante impegno, sia in termini economici che progettuali, stanno emergendo nuove tematiche anche nel mondo della disabilità – aggiunge Del Re. Si tratta di problematiche in buona parte legate all’invecchiamento della popolazione, con tutti i riflessi che ciò comporta in particolare sulle persone con disabilità. Una serie di altre problematiche è legata al fatto che, attualmente, il tessuto sociale spesso non riesce più a fornire risposte a livello di famiglia e di vicinato. Con l’assessore regionale Lanzarin abbiamo già affrontato queste problematiche nella prospettiva di superare le attuali criticità e dare le risposte necessarie anche con progetti innovativi. Partiranno, non appena riformati i Comitati dei Sindaci, i lavori per la formulazione del nuovo Piano di Zona dei Servizi Sociali. All’interno del Piano sarà fatta una valutazione dei bisogni e delle risorse presenti e si procederà alla pianificazione di tutte le risposte necessarie”.


Altre Informazioni

Pubblicato da Ufficio Stampa ULSS 2 Marca trevigiana, il giorno 6 giugno 2019

Categorizzato in News, Salute, Sociale