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L'Ematologia di Treviso su "The Lancet" grazie a studio sul Linfoma non Hodgkin

 (n. 106/2026) L’attività di ricerca clinica nell’ambito dei Linfomi della dell’Unità operativa complessa di Ematologia e Trapianto raggiunge i massimi livelli di riconoscimento scientifico globale. La celebre rivista The Lancet, uno dei più prestigiosi giornali di medicina clinica al mondo, ha infatti recentemente pubblicato i risultati dello studio internazionale di Fase III "TRIANGLE", che vede tra i suoi firmatari e autori principali il dr Piero Maria Stefani della UOC Ematologia e Trapianto di Treviso.

Lo studio internazionale TRIANGLE, con il contributo chiave del Centro di Treviso, stabilisce il nuovo standard terapeutico di prima linea con l'introduzione di un farmaco biologico mirato che aumenta l'efficacia delle cure e riduce drasticamente il ricorso all'autotrapianto di cellule staminali. Questo traguardo consolida la sanità trevigiana come punto di riferimento internazionale per la cura delle patologie oncoematologiche, offrendo ai pazienti del territorio i protocolli di cura più avanzati e sicuri al mondo.

Lo studio TRIANGLE e la svolta nelle cure
Il Linfoma non Hodgkin di tipo mantellare è una neoplasia ematologica rara e aggressiva. In Italia fa registrare circa 1.000 nuovi casi all'anno (tra i 50 e i 75 nella sola regione Veneto) e richiede terapie ad alta specializzazione. Fino ad oggi, il percorso standard prevedeva una forte intensificazione farmacologica seguita da autotrapianto di cellule staminali.
Avviato nel luglio 2016, lo studio TRIANGLE ha coinvolto 165 centri internazionali sotto l'egida del European MCL Network. I dati clinici, basati su oltre 4 anni e mezzo di rigorose verifiche, dimostrano una svolta epocale: l’aggiunta alla terapia standard di un farmaco target mirato (un inibitore della tirosin-kinasi di Bruton) riduce drasticamente la necessità di ricorrere all'autotrapianto. Questo nuovo approccio non solo migliora significativamente l’efficacia delle cure, ma garantisce anche un profilo di sicurezza e tollerabilità nettamente superiore per i pazienti.

Il ruolo centrale dell'Ematologia di Treviso
In Veneto sono stati selezionati per questa importantissima sperimentazione clinica solo i centri d'eccellenza di Treviso, Padova e Vicenza. Sotto la guida della Prof.ssa Anna Candoni, direttore della UOC Ematologia e Trapianto, l’équipe che segue i linfomi a Treviso ha confermato la sua elevata expertise terapeutica.
La sperimentazione locale è stata coordinata dal dr Piero Maria Stefani (Responsabile del Gruppo Linfomi e Malattie Linfoproliferative Croniche della UOC Ematologia di Treviso e socio fondatore della Fondazione Italiana Linfomi). Grazie all'elevato numero di pazienti arruolati a Treviso, che hanno potuto accedere in anticipo a questo trattamento innovativo, il dr Stefani ha ottenuto l'inclusione del proprio nome tra gli autori ufficiali della pubblicazione su The Lancet.

martedì 09 Giugno 2026
Ultimo aggiornamento: 09/06/2026