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Anche per quanto attiene il Piano di Zona, assume particolare importanza l’entrata in vigore della  Legge Regionale di riforma n. 19  del 25 ottobre 2016 , relativa all’istituzione dell’Azienda Zero e all’individuazione  dei nuovi ambiti territoriali delle Aziende socio sanitarie. Dal 1° gennaio 2017 infatti l'ex Azienda ULSS n. 9  di Treviso ha modificato  la propria denominazione in "Azienda ULSS n. 2 Marca trevigiana", incorporando le soppresse Aziende ULSS n. 7 di Pieve di Soligo e n. 8 di Asolo ed estendendo il bacino di competenza aziendale a tutto il territorio della Provincia di Treviso”.

La citata Legge all’art.26 stabilisce che i bacini aziendali sociosanitari esistenti anteriormente alla data di entrata in vigore della legge si configurano come Distretti delle Aziende ULSS  e in ogni  Distretto si istituisce il Comitato dei Sindaci di Distretto. Conseguentemente i Piani di Zona vigenti sul territorio sono e saranno  riferiti ai Distretti, nonché trasmessi per la necessaria armonizzazione alla Conferenza  dei Sindaci di ciascuna Azienda ULSS che, nel caso dell’A.ULSS n.2, annovera ormai  n. 95 Amministrazioni Comunali.

Il Piano di Zona, elaborato dai Comitati dei Sindaci di Distretto e armonizzato e approvato dalla Conferenza dei Sindaci del territorio aziendale di riferimento, si conferma quale strumento primario di programmazione della rete dei Servizi Sociali e dell'integrazione sociosanitaria territoriale.

I Comuni, d'intesa con l'Azienda ULSS di riferimento, definiscono il sistema integrato dei Servizi Sociali e Socio-sanitari, nonché le azioni e le risorse da attivare per la realizzazione degli obiettivi e per garantire ai cittadini livelli uniformi di assistenza.

La normativa vigente definisce quindi la titolarità per la formulazione dei Piani di Zona in base alle responsabilità che i diversi attori istituzionali hanno sulle materie oggetto di programmazione locale, individuando nei Comuni, associati nella Conferenza dei Sindaci, e nella Regione, per il tramite delle AA.UU.ll.ss.ss., i soggetti prioritariamente responsabili dell'attività di programmazione.

Attraverso il Piano di Zona, si perseguono le seguenti finalità:

  • promuovere una programmazione sociale e socio-sanitaria integrata in grado di coniugare le strategie di protezione con quelle di promozione del benessere dei cittadini
  • favorire l'equità territoriale, sostenendo l'equilibrio nell'offerta dei servizi e promuovendo regolamenti e comportamenti uniformi all'interno del territorio
  • favorire lo sviluppo di un sistema di offerta in grado di cogliere l'evoluzione dei bisogni della popolazione.
  • favorire la piena integrazione tra i soggetti pubblici e i soggetti del privato profit e no profit interessati alla costruzione del sistema integrato di interventi e servizi sociali e sociosanitari
  • sostenere e facilitare il governo dell'integrazione sociosanitaria.

Il Piano di Zona 2011-2015  (a suo tempo approvato nell’ambito del territorio dell'ex Azienda ULSS 9  dalla Conferenza dei Sindaci in data 25.11.2010, dall’Azienda Socio Sanitaria con Deliberazione del Direttore Generale n. 1417 del 26.11.2010 e dalla Regione Veneto con Decreto del Dirigente Regionale della Direzione Servizi Sociali n.228 del 26.9.2011 per il visto di congruità)  è stato prorogato con DGRV n. 1841 del 9.12.2015  fino al 31.12.2016 e approvato con deliberazione aziendale n.638 del 30.06.2016.

Successivamente con DGRV n. 2174 del 23.12.2016 - Disposizioni in materia sanitaria connesse alla riforma del sistema sanitario regionale approvata con L.R. 25/10/2016, n. 19 -  ulteriormente prorogato sino al 31.12.2018 e approvato nella sua ultima ri-pianificazione anno 2017,  con deliberazione aziendale  n.1669 del 7.09.2017.

Coerentemente con le indicazioni regionali i contenuti programmatici del Piano di Zona 2011-2018  sono stati articolati nelle seguenti aree:

  • Famiglia, infanzia/minori, adolescenti/giovani
  • Persone anziane
  • Disabilità
  • Dipendenze
  • Salute Mentale
  • Marginalità e inclusione sociale
  • Immigrazione

Per ciascuna delle aree descritte sono stati attivati, nell’ambito di ciascun Distretto aziendale (Treviso, Asolo, Pieve di Soligo) dei tavoli tematici, che rappresentano l'articolazione organizzativa attraverso la quale si è realizzato il coinvolgimento degli attori del territorio e si è concretizzato il processo di confronto territoriale e di programmazione partecipata.

Gli obiettivi trasversali  di carattere generale comuni ai 3 Distretti aziendali di Asolo, Pieve di Soligo e Treviso individuati nel documento di ri-pianificazione del Piano di Zona anno 2017 ai fini dell’armonizzazione su tutto il territorio,  possono essere sintetizzati nel modo seguente:

  • Il potenziamento del lavoro di rete fra i servizi sociosanitari e i servizi sociali comunali;
  • Il potenziamento del lavoro di rete anche fra le istituzioni e il territorio valorizzando il ruolo del volontariato nella collaborazione e condivisione di percorsi di miglioramento e sviluppo di sinergie ( a tal fine è stato condiviso il ruolo fondamentale del CSV di Treviso nella condivisione a livello provinciale di percorsi comunitari di partecipazione e coinvolgimento); 
  • La promozione della sensibilizzazione e informazione agli amministratori dei 3 Comitati dei Sindaci su funzione, obiettivi e azioni del PDZ;
  • La promozione della salute con l’individuazione di azioni specifiche che possono riguardare una o più aree tematiche della ri-pianificazione;
  • La condivisione e trasferimento di buone prassi/eccellenze fra i 3 Distretti dell’Azienda.