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Ogni persona può iscriversi ad un Medico di Medicina Generale che opera nell’ambito territoriale di sua residenza. Può effettuare la scelta presso gli Uffici Amministrativi del Distretto di residenza ed anche on-line ().

Documenti per la scelta del medico:

• Cittadini italiani e comunitari: autocertificazione dello stato di famiglia, codice fiscale.

• Cittadini stranieri, extracomunitari regolari: permesso di soggiorno o (qualora sia in corso il rinnovo), autocertificazione dello stato di famiglia, codice fiscale (se posseduto).

 

Il rapporto tra l’assistito ed il Medico di Medicina Generale è fondato sulla fiducia. Nel caso in cui venga meno il rapporto di fiducia, l’assistito può cambiare il medico ed anche il medico può ricusare l’assistito per lo stesso motivo. 

L’assistito esercita il suo diritto di scelta identificando il proprio medico tra quelli operanti nell’ambito territoriale di residenza, con un numero di assistiti inferiore al limite massimo previsto. 

La scelta del medico spetta a cittadini italiani, comunitari, ed extra comunitari con permesso di soggiorno in possesso di tessera sanitaria. 

Gli immigrati non regolari, anche se in possesso della tessera sanitaria emessa dal Dipartimento di Prevenzione, non possono comunque effettuare la scelta del medico. 

Essi hanno comunque diritto alle prestazioni mediche urgenti riferibili al Pronto Soccorso ed alla Continuità Assistenziale, ai farmaci salva vita ed alle altre prestazioni previste dalla normativa vigente. Se si rivolgono ad un Medico di Medicina Generale, possono essere assistiti in regime di libera professione, cioè con il pagamento delle visite, degli esami e dei farmaci. 

 

Nel caso di trasferimento di residenza in un comune che faccia parte della stessa azienda ULSS, l’assistito può mantenere lo stesso medico di fiducia, salva la facoltà per l’assistito di cambiarlo, o per il medico di ricusarlo, ad esempio qualora la distanza dall’abitazione comprometta la possibilità di erogare prontamente l’assistenza.

Nel caso di trasferimento di residenza in comune di diversa azienda ULSS, l’assistito può mantenere il proprio medico di fiducia, solo previo assenso dello stesso e parere favorevole dei Comitati aziendali per la Medicina Generale di entrambe le ULSS.