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Perché donare i propri organi e tessuti?

La possibilità di trapiantare organi e tessuti prelevati da una persona deceduta ad un'altra che ha necessità di essere curata è una grande opportunità: attraverso il trapianto è possibile salvare e migliorare la qualità di vita di molti pazienti.

Quali organi e tessuti possono essere donati?

ORGANI: cuore, reni, fegato, polmoni, pancreas e intestino.
TESSUTI: pelle, ossa , tendini, cartilagine, cornee, valvole cardiache e vasi sanguigni.

Come si esprime la volontà di donare?

una dichiarazione scritta che il cittadino porta con sé con i propri documenti.
A questo proposito il Decreto Legislativo 8 aprile 2000 ha stabilito che qualunque nota scritta che contenga nome, cognome, data di nascita, dichiarazione di volontà (positiva o negativa), data e firma, è considerata valida ai fini della dichiarazione.

  • La registrazione della propria volontà presso la propria Azienda Sanitaria di riferimento utilizzando il modulo di dichiarazione 
  • La compilazione del tesserino blu inviato dal Ministero della Sanità nel maggio del 2000 che deve essere conservato insieme ai documenti personali (sito del ministero)
  • L'atto olografo o la tessera di iscrizione ad una Associazione per la donazione di organi, tessuti o cellule (AIDO)
Modulo per la dichiarazione di volontà da presentare alla propria azienda sanitaria.
Quando avviene la donazione di organi?

Solo dopo che è stato fatto tutto per salvare il paziente, ma il cervello non funziona più e non potrà mai più funzionare a causa della completa distruzione delle cellule cerebrali; quando cioè sia stata accertata la morte encefalica, o morte cerebrale, stato definitivo irreversibile.

Come fanno i medici a stabilire che una persona è morta ?

La morte è causata da una totale assenza di funzioni cerebrali, dipendenti da un prolungato arresto della circolazione per almeno 20 minuti, o da una gravissima lesione che ha colpito direttamente il cervello.
In questi casi, detti di "morte cerebrale", i medici eseguono una serie di accertamenti clinici per stabilire, per un periodo di almeno 6 ore consecutive, la contemporanea assenza di:

  • Riflessi che partono direttamente dal cervello
  • Reazioni agli stimoli dolorifici
  • Respiro spontaneo
  • Stato di coscienza
  • Qualsiasi attività elettrica del cervello (elettroencefalogramma piatto).