(n. 111/2026) L’emicrania è una malattia neurologica cronica disabilitante che colpisce principalmente le donne. Parlare di questa patologia e imparare a riconoscerla e gestirla è fondamentale: per questo l’Ulss 2 ha scelto di organizzare due incontri informativi aperti a tutti che si terranno negli ospedali di Treviso e Conegliano, rispettivamente, il 17 e il 25 giugno. L’iniziativa si inserisce all’interno della quarta edizione dell’(H) Open Day dedicato all’emicrania, indetto da Fondazione Onda ETS nella giornata del 17 giugno e che coinvolge gli ospedali Bollino Rosa per favorire diagnosi tempestiva, presa in carico appropriata e maggiore consapevolezza su una malattia che colpisce oltre 6 milioni di italiani, con una netta prevalenza femminile.
In considerazione dell’elevata frequenza della patologia nella popolazione, gli incontri informativi diventano importanti per imparare a riconoscere e gestire le forme più semplici nel modo corretto e per capire quando è invece necessario rivolgersi al medico di medicina generale ed eventualmente, poi, agli specialisti. A organizzare i due appuntamenti nella Marca, in collaborazione con Al.Ce. - Alleanza Cefalalgici, il Centro Cefalee di Treviso dell’Unità operativa complessa (UOC) Neurologia, diretta dal dr Domenico Marco Bonifati, e il Nucleo Integrato Cefalee dell’Unità operativa complessa (UOC) Neurologia di Conegliano, diretta dalla dr.ssa Marianna Fortunato. Durante gli incontri sarà favorito lo scambio interattivo tra relatori e partecipanti sul tema dell’emicrania, in modo pratico, fornendo indicazioni su diagnosi e possibili terapie suggerendo spunti sulla gestione di tale cefalea nella vita quotidiana, per facilitarne il controllo.
L’emicrania è una patologia caratterizzata da attacchi ricorrenti di cefalea di intensità moderata o severa, spesso associati a nausea, vomito e ipersensibilità agli stimoli sensoriali. A livello globale, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è la terza malattia più frequente e la seconda più disabilitante, interessando circa il 14% della popolazione adulta mondiale. In Italia si stimano oltre 6 milioni di persone affette, di cui circa il 70% donne, interessate dalla malattia con una frequenza circa tre volte superiore rispetto agli uomini, in larga parte per il ruolo degli ormoni sessuali femminili.
“Quest’anno, rinnovando la collaborazione con Fondazione Onda, vogliamo arrivare ancora più vicino alle persone: offrire un accesso diretto agli specialisti, ridurre le distanze tra il paziente e la diagnosi e ricordare che l’emicrania non è ‘solo un mal di testa’, ma una vera patologia neurologica che merita attenzione, cura e un percorso assistenziale adeguato - commenta la direttrice sanitaria, Maria Caterina De Marco -. Ancora oggi lo stigma sociale rimane uno degli ostacoli principali: l’emicrania è spesso percepita come un semplice mal di testa e non come la patologia neurologica grave e disabilitante che è, con conseguente sottovalutazione, ritardo diagnostico e mancato accesso alle cure appropriate. Questi due incontri aperti a tutti ci aiuteranno a sensibilizzare sull’importanza di un riconoscimento precoce dei sintomi per favorire un accesso tempestivo ed efficace ai percorsi di diagnosi e cura e migliorare la qualità di vita delle persone”.
CALENDARIO INCONTRI
“Emicrania e donna: conoscere, condividere, curare”
Mercoledì 17 giugno, dalle 17:30 alle 19:00, Sala Convegni - ospedale Ca’ Foncello di Treviso
L’emicrania è una patologia molto frequente, soprattutto nel genere femminile, e potenzialmente molto disabilitante. Spesso è una malattia nascosta, la sofferenza viene vissuta in silenzio e con rassegnazione perché si tratta di una menomazione non visibile.
Relatori: Domenico Marco Bonifati, direttore UOC Neurologia Treviso, con le dr.sse Maria Teresa Rigoni, Paola Decet, Caterina Disco.
“Cefalea: accorciare le distanze per avvicinarsi alla cura”
Giovedì 25 giugno, dalle 17:45, Sala Monsignor Dal Col – Centro conferenze Ulss 2 di Conegliano
Le cefalee possono avere un severo impatto sulla qualità di vita. Troppo spesso chi ne è soggetto non trova un supporto adeguato per mancata informazione. In quest’ottica l’UOS Nucleo Integrato Cefalee prova ad accorciare le distanze tra chi deve essere informato e chi può dare supporto.
Relatori: Matteo Fuccaro Simonetto, responsabile UOS Nucleo Integrato Cefalee con la collega dr.ssa Francesca Grassivaro e la referente Alleanza Cefalgici.