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1. Oltre alle microimprese, possono essere comprese nel progetto anche realtà di volontariato e le manifestazioni temporanee, come ad esempio le sagre? 
R. Si, in quanto si tratta di imprese alimentari che possono essere assimilate alle microimprese (ad. esempio le sagre con cucina e capannone), in quanto la manipolazione degli alimenti segue procedure consolidate che possono prevedere l’uso del manuale delle buone prassi igieniche. Il numero dei dipendenti viene calcolato in termini di ULA (unità lavorativa annua). Non è necessaria la compilazione della check list.

2. Per effettuare la formazione è necessaria/indispensabile la presenza di un operatore dell’ULSS o è opzionale e su richiesta dell'OSA?
R. La presenza di un operatore dell’ULSS non è indispensabile, in quanto gli argomenti individuati per la formazione sono stabiliti in accordo con l’ULSS. La data del corso di formazione deve comunque essere comunicata all’ULSS, che valuterà di volta in volta l’opportunità di mettere a disposizione il proprio personale a supporto della formazione. 

3. Il personale dell’ULSS deve essere retribuito per la formazione agli OSA ? Quanto devono farsi pagare i consulenti per gli affiancamenti agli OSA? 
R. L’intervento del personale dell’ULSS è gratuito. La parcella dei consulenti è a loro discrezione.

4. Per aderire al progetto, l’OSA deve compilare un modulo standard?
R. No, l’adesione si formalizza con la comunicazione dell’avvenuta formazione all’autorità competente, che consegnerà alla Microimpresa un attestato. 

5. E’ necessario un modello standard per registrare le non conformità?
R. No, è sufficiente che ci siano i seguenti contenuti: data, tipo di non conformità rilevata, risoluzione della non conformità, firma dell’operatore. Si può utilizzare anche il modello contenuto nel manuale.

6. Cosa è richiesto per identificare le microimprese?
R. E’ sufficiente che l’OSA auto-dichiari la tipologia dell’attività, il numero di dipendenti (massimo 10) e il fatturato annuo non superiore a 2 milioni di euro (Raccomandazione 2003/361/CE).

7. Entro quando deve essere svolta la formazione? 
R. Il processo di formazione è un processo continuo, che si realizza con l’intervento coordinato di tutti gli attori del processo (Consulenti, Associazioni di Categoria, Istituto Zooprofilattico delle Venezie, Azienda ULSS2 Marca trevigiana). 

8. Una piccola impresa con attività semplice può passare ad un sistema semplificato con l’affiancamento dei consulenti? 
R. Si, partecipando alla formazione concordata con l’ULSS .

9. E’ possibile integrare il manuale con schede descrittive di specifiche attività svolte degli OSA?
R. Si, previa condivisione/valutazione da parte dell’ ULSS 2 Marca trevigiana e dell’Istituto Zooprofilattico 

10. Il commercio on-line può essere compreso nelle microimprese che aderiscono alla semplificazione?
R. Si, purché siano verificate le modalità di trasporto e di consegna del prodotto.

11. Possono aderire alla semplificazione anche le mense delle scuole materne con meno di 10 dipendenti?
R. SI. 

12. Come deve avvenire la gestione delle diete speciali nelle scuole materne?
R. Per la parte riguardante la gestione delle diete speciali è necessario avere la specifica procedura codificata e questo argomento è trattato nel corso della formazione rivolta alle scuole dell’infanzia che aderiscono alla semplificazione.

13. La semplificazione riguarda anche la tracciabilità?
R. Anche in regime di semplificazione la tracciabilità viene garantita con il mantenimento della documentazione di acquisto delle materie prime (DDT documenti di trasporto).