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Scoppio del bulbo oculare da trauma, salvata la vista a un 41enne coneglianese grazie a quattro delicati interventi

Il primario di oculistica Zemella: “Incidente gravissimo, il paziente percepiva solo la luce”


(n. 115/2026) Un 41enne residente nel coneglianese aveva perso quasi completamente la vista a causa di un gravissimo trauma perforante, causato da un violento urto accidentale, che aveva provocato lo scoppio del bulbo oculare. Oggi, dopo un delicato e complesso percorso che lo ha visto sottoposto a quattro delicati interventi chirurgici, il paziente ha recuperato un’acuità visiva di 6/10.
La vicenda è iniziata la scorsa estate, ad agosto 2025, con il trasferimento d'urgenza del quarantunenne dal Pronto Soccorso dell’ospedale di Conegliano all’Unità operativa di Oculistica. Un trauma devastante aveva ridotto la capacità visiva dell'uomo alla minima percezione della luce. Subito il paziente è stato sottoposto a delicata sutura del tessuto oculare. Un intervento tempestivo, fondamentale per ristabilire l’integrità anatomica di base ed evitare la perdita definitiva dell’organo.
Il vero percorso di recupero funzionale si è articolato tra agosto e dicembre, periodo durante il quale il paziente è stato sottoposto ad altri tre difficilissimi interventi di chirurgia vitreo-retinica e del segmento anteriore.
“Con la mia équipe abbiamo effettuato vari interventi chirurgici”, spiega il primario del reparto, il dr Nicola Zemella. “Siamo partiti dal drenaggio completo del sangue dalle camere anteriore e posteriore dell’occhio, per poi rimuovere il cristallino, che il trauma aveva reso del tutto opaco, sostituendolo con uno artificiale”.
La ricostruzione non è finita qui: “Abbiamo eseguito una vitrectomia per riaccollare la retina, che si era completamente staccata e risultava parzialmente “inglobata” nella ferita sclerale. Per farlo, abbiamo applicato come sostanza tamponante dell'olio di silicone, rimosso dopo due mesi. Contestualmente, abbiamo asportato un’importante membrana cicatriziale che deformava la struttura della retina stessa”.
Trascorsi alcuni mesi dall'ultima operazione, i controlli medici hanno adesso, fortunatamente, confermato il successo dell’intervento: le strutture anatomiche dell'occhio si sono ripristinate in modo ottimale e il paziente ha recuperato 6/10 di vista.
“Un risultato eccezionale - conclude con soddisfazione il dr Zemella - considerando il gravissimo quadro clinico dal quale siamo partiti”.
 

Ultimo aggiornamento: 17/06/2026