(n. 108/2026) Foglie mosse dal vento che richiamano il respiro dei bambini, piccoli uccellini che simboleggiano i neonati accuditi ogni giorno da genitori e operatori sanitari, colori tenui, luce calda e arredi pensati per trasmettere serenità. È questo il volto della nuova sala di attesa per i genitori dei bambini ricoverati nella Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso, inaugurata stamattina alla presenza del direttore generale dell’Ulss 2, Giancarlo Bizzarri, e del direttore dell’Unità operativa complessa di Terapia Intensiva Neonatale, drssa Paola Lago.
Il nuovo ambiente nasce per offrire alle famiglie uno spazio ancora più accogliente all’interno di un reparto dove si vivono emozioni intense, tra speranza, attesa e preoccupazione. Un luogo che non vuole essere una semplice sala d’attesa ma uno spazio in cui mamme e papà possano sentirsi accolti, condividere la propria esperienza e trovare un momento di conforto durante il ricovero del proprio bambino.
Il progetto, denominato “Una stanza per Asia”, prende origine dall'iniziativa di Elena, mamma della piccola Asia, bimba che ha trascorso parte della sua breve vita proprio nella Terapia Intensiva Neonatale di Treviso. Dal desiderio di trasformare una dolorosa esperienza personale in un gesto di vicinanza verso altre famiglie è nata una raccolta fondi che ha permesso di realizzare in breve tempo il nuovo spazio.
“Asia ci ha lasciato una grande missione da compiere: essere accanto a tutte le famiglie che in futuro conosceranno la TIN - racconta Elena, oggi presente assieme a Matteo e Nadia. Per la maggior parte della sua breve vita la nostra bambina è stata ricoverata in questo reparto, al quale siamo profondamente legati. Volevamo creare un luogo dove i genitori potessero vivere e condividere il loro dolore, le loro speranze e il loro vissuto. Un ambiente che non fosse una fredda sala d’attesa ospedaliera, ma uno spazio capace di accogliere e sostenere”.
L'iniziativa è stata accolta con entusiasmo dalla Terapia Intensiva Neonatale e dall’associazione Pulcino ODV, che da anni affianca le famiglie dei neonati ricoverati nelle TIN del Veneto e che ha scelto di sostenere e concretizzare il progetto.
La nuova sala è stata progettata da un interior designer, che ha donato gratuitamente il proprio lavoro all’associazione, e realizzata da Graphic Report. Ogni elemento è stato studiato per mettere al centro il benessere delle famiglie: gli arredi favoriscono una sensazione di familiarità, le immagini della natura aiutano a trasmettere tranquillità, mentre l’intero ambiente è stato pensato per rispondere alle esigenze emotive e psicologiche di chi affronta il delicato percorso del ricovero di un figlio.
“Questa iniziativa realizzata grazie alla volontà della mamma di Asia e grazie al supporto fondamentale dell’associazione Pulcino, va nella direzione di un miglioramento delle cure per i neonati ricoverati e delle loro famiglie accolte nel nostro reparto. Mettere al centro del nostro operato il neonato e la sua famiglia rappresenta un cambio di paradigma nelle cure intensive neonatali assieme alle cure a sostegno del neurosviluppo su cui da anni il team della TIN di Treviso si sta impegnando. I miei ringraziamenti vanno a quanti permettono questa trasformazione”, le parole del direttore della TIN, Paola Lago.
“Questa stanza rappresenta perfettamente il significato più profondo dell’umanizzazione delle cure – sottolinea il direttore generale Bizzarri –. Accanto alla qualità clinica e assistenziale, è fondamentale prendersi cura delle persone e delle loro emozioni. In un reparto come la Terapia Intensiva Neonatale, l’attenzione ai bisogni delle famiglie diventa parte integrante del percorso di cura. Questo spazio nasce da una straordinaria testimonianza di amore e generosità e dimostra come una storia personale possa trasformarsi in un dono prezioso per un’intera comunità. Alla famiglia di Asia, all’associazione Pulcino e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto va la gratitudine dell’Ulss 2”.