Accettazione e pronto soccorso
GLINSKI LETIZIAResponsabile
Piazzale Ospedale, 1 - 31100 Treviso
Area A (arancione), Ingresso 2
Piano 2, Ascensore 20, Scala 20
Il Pronto Soccorso
Il Pronto Soccorso è il luogo dedicato alla diagnosi e cura dei problemi sanitari emergenti-urgenti. La metodologia di lavoro che vi si impiega è quindi specifica e indirizzata prioritariamente a identificare o escludere il rischio di morte o lesione invalidante.
Il personale del Pronto Soccorso è formato per riconoscere le urgenze oggettive applicando criteri rigorosi e codificati. È bene considerare che a volte questa valutazione professionale non coincide con l’urgenza soggettiva percepita dalla persona a causa della comprensibile preoccupazione per sé stesso o per un proprio caro.
Utenti e operatori condividono lo stesso obiettivo, ovvero la presa in cura del problema di salute acuto in atto. La comprensione reciproca è alla base di quella alleanza solidale tra utente e operatori del Pronto Soccorso, che è strumento fondamentale per raggiungere il miglior esito possibile.
Il Triage e il Codice Colore
Il paziente in ingresso al Pronto Soccorso viene accolto allo sportello del Triage (parola francese che significa “smistare, ordinare”). La finalità del Triage è stabilire la priorità di presa in cura dei pazienti attraverso il criterio del potenziale rischio evolutivo. Questo viene valutato da un infermiere che applica rigorose procedure basate su linee guida internazionali ampiamente sperimentate.
Al paziente viene quindi attribuito un Codice Colore che prevede 5 classi:
- Codice Rosso: il paziente presenta una compromissione di una o più funzioni vitali. È il grado più elevato di emergenza medica che necessita di valutazione e trattamento con la massima rapidità.
- Codice Arancione: il problema sanitario del paziente, le sue caratteristiche e i sintomi determinano una condizione stabile con alto rischio evolutivo. Esso rappresenta quindi una probabile emergenza e necessita di una presa in cura e valutazione urgenti.
- Codice Giallo: il problema sanitario del paziente, le sue caratteristiche e i sintomi determinano una condizione stabile con basso rischio evolutivo. Esso rappresenta quindi un’emergenza potenziale e necessita di una presa in cura e valutazione in tempi rapidi.
- Codice Verde: è un problema sanitario senza priorità di rischio, ma con elevato livello di sofferenza, che necessita di una sollecita presa in carico, compatibilmente con le altre priorità in attesa o in gestione.
- Codice Bianco: è un problema sanitario senza priorità di rischio e a basso livello di sofferenza: la valutazione e il trattamento verranno forniti prima possibile. I tempi possono variare in base al flusso di pazienti che accedono al pronto soccorso.
La struttura del Pronto Soccorso di Treviso
Il Pronto Soccorso è un reparto di diagnosi e cura organizzato per fornire risposte in base alla criticità dei problemi di salute. La sua struttura è stata sviluppata in aree dedicate, suddivise per funzione e per intensità di cura:
- Triage: è il punto di accesso al Pronto Soccorso di tutti pazienti, sia quelli che accedono con mezzi propri, sia con ambulanza;
- Area Rossa: dedicata al trattamento dei pazienti con problemi critici (codice colore rosso, arancione e giallo);
- Area Verde: dedicata principalmente al trattamento dei pazienti con problemi non critici (codice colore verde e bianco) in caso di iperafflusso può accogliere anche pazienti critici;
- Area di Osservazione Breve Intensiva: dedicata ai pazienti che, prima di essere ricoverati o dimessi, devono essere sottoposti a monitoraggio clinico-strumentale, percorsi diagnostico-terapeutici intensivi o serveglianza clinica, con un tempo di degenza normalmente inferiore a 24 ore.
Medicina d'urgenza
La Medicina Generale d'Urgenza accoglie pazienti inviati principalmente dal Pronto Soccorso.
Al suo interno sono previste due aree funzionali:
- Terapia semintensiva, dotata di 4 posti letto, con personale infermieristico dedicato e riservato al ricovero di pazienti instabili (ad es., insufficienza respiratoria acuta, shock emorragico / settico, intossicazione, politrauma)
- Degenza post-semintensiva / breve, dotata di 16 posti letto, dedicata a pazienti che richiedono approfondimenti diagnostici di 2° livello, o terapia parenterale protratta.
L'UOC di Pronto Soccorso e Medicina d'Urgenza possiede un'équipe medica unica; mentre lo staff infermieristico è diviso in due équipe dedicate.
Area A (arancione), Ingresso 2
Piano 2, Ascensore 20, Scala 20
Comunicazione e gestione delle attese
La procedura per la comunicazione con l’assistito e l’accompagnatore prevede alcuni passaggi informativi:
- al triage l’infermiere comunica al paziente e/o accompagnatore le modalità di gestione del caso;
- durante la permanenza in sala d’attesa, l’assistente di sala, in collaborazione con l’infermiere di Triage, sorveglia l’utente prima dell’accesso alle cure e fornisce informazioni in merito all’organizzazione del Pronto Soccorso;
- alla presa in cura negli ambulatori, l’infermiere spiega al paziente quanto si svolge e lo informa sulle modalità successive di gestione;
- durante la visita medica, il medico comunica al paziente il piano di valutazione e trattamento; un colloquio con un accompagnatore può avvenire in questa fase, se necessario (minore, paziente non competente, ...), o se viene previsto un iter prolungato all’interno degli ambulatori del Pronto Soccorso
- l’esito di accertamenti che fanno prendere decisioni significative e la conclusione del caso costituiscono un’ulteriore fase di comunicazione.
Nei casi in cui si superino i tempi di attesa prevalenti, è previsto che un Operatore comunichi la situazione all’accompagnatore, che può allontanarsi e verrà ricontattato alla conclusione dell’iter o in caso di necessità.
Importante: chiusura del verbale di Pronto Soccorso
Ad eccezione dei pazienti inviati in visita pediatrica o oculistica, dopo le visite specialistiche eseguite in reparto il paziente deve sempre tornare al Pronto Soccorso per la chiusura del verbale di Pronto Soccorso.
Se il paziente lascia l’ospedale prima della chiusura del verbale, la normativa prevede che il paziente paghi il ticket, anche se non dovuto (D.L. 6/7/2011 n. 98, DGRV n. 1513/14).
PUGLIESE FABIOmedico
BARZON ENRICOmedico
FIOROTTO ANGELAmedico
GHIRARDO VITTORINAmedico
NUZZO ANTONELLAmedico
PILLITTERI FRANCESCA MARZIAmedico
PUPPO VALERIAmedico
TRELEANI MARTINAmedico
PETRICCA DANIELAmedico
CECCHIA MARTINAmedico
DORBOLO' FRANCESCOmedico
SPINAZZE' ALICEmedico
CARNIEL FRANCESCA MELISSAmedico
ROSSINI GIACOMOmedico
D'ONOFRIO ANTONIAmedico
TRABUCCO ALESSIOmedico
MORAO GIULIOmedico
AGNOLETTO NICOLAmedico
CASTILLO VERA VICTOR GABRIELEmedico
DI MARZO ANDREAmedico
GRAZIOTIN PAOLAmedico
BARBON DAVIDEmedico
PIEMONTESE NICOLAmedico
RUSSO EMANUELEmedico
LLUBANI JUNAmedico
