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Bimba di venti mesi salvata al Ca’ Foncello. Rimossa una nocciola rimasta nel polmone per due settimane

Data di pubblicazione: 08 settembre 2026
(n. 167/2026) Una nocciola rimasta nei bronchi per due settimane. Una bambina di appena 20 mesi. Un intervento complesso e delicatissimo per salvarla.
È la storia di una piccola paziente di nazionalità albanese, residente in Alto Adige, arrivata all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso dopo un episodio di soffocamento avvenuto mentre era in vacanza in Albania con i genitori.
La bambina aveva mangiato una nocciola quando aveva improvvisamente iniziato a tossire e a respirare con difficoltà. Dopo alcuni minuti sembrava essersi ripresa. Nei giorni successivi, però, i genitori hanno notato che qualcosa non andava: durante la respirazione la piccola emetteva continui sibili.
Gli accertamenti eseguiti in Albania avevano evidenziato un modesto enfisema polmonare destro. Il sospetto era che un frammento di nocciola fosse stato inalato. I genitori hanno quindi deciso di rientrare urgentemente in Italia e di rivolgersi direttamente al Ca’ Foncello, dove la bambina è arrivata nella tarda serata del 21 agosto, circa due settimane dopo l’episodio. All’indomani, durante i controlli, il sospetto è diventato realtà e la piccola è stata trasferita immediatamente in sala operatoria.
A operarla è stato il dr Massimo Sonego, responsabile dell’Unità operativa semplice di Chirurgia endoscopica del Distretto ORL dell’ospedale Ca’ Foncello, con un’équipe composta dal dr Carlo Cattelan, dalla dr.ssa Nicoletta Toppan, anestesista, dall’infermiere strumentista Egidio Berto, dall’infermiera di anestesia Paola Romano e dall’infermiere di sala Federico Mattarollo. Fondamentale anche il supporto del dr Mario Ferro, chirurgo pediatra, che ha messo a disposizione indicazioni e attrezzature specifiche per l’intervento su una paziente così piccola.
“Queste situazioni possono essere sottovalutate, ma sono in realtà molto gravi e pericolose. La permanenza di un corpo estraneo nel bronco può provocare complicanze importanti e la sua rimozione è indispensabile”, spiega il dr Sonego.
L’intervento è durato oltre un’ora e mezza. La nocciola, rimasta per circa due settimane nel polmone, si era ormai frammentata in sei parti. L’infiammazione aveva inoltre ristretto ulteriormente il bronco e aumentato il rischio di sanguinamento, rendendo ancora più difficile la visualizzazione e l’estrazione.
In una bambina di circa 10 chilogrammi, il broncoscopio rigido utilizzato per raggiungere i bronchi mette a disposizione del chirurgo un lume operativo di appena 3,5 millimetri. Attraverso quello spazio è necessario individuare ed estrarre il corpo estraneo, mentre l’anestesista deve contemporaneamente garantire la ventilazione della piccola paziente.
La procedura si è conclusa con successo. Tutti i frammenti della nocciola sono stati rimossi.
Dopo l’intervento la bambina è stata ricoverata in Terapia intensiva e successivamente trasferita in reparto, dove è rimasta altri tre giorni per le terapie e l’osservazione. È stata quindi dimessa completamente guarita.
Un caso che si è concluso nel migliore dei modi e che richiama però l’attenzione su un rischio che nei bambini piccoli può essere sottovalutato. Alimenti e oggetti di piccole dimensioni possono infatti essere inalati accidentalmente e provocare conseguenze molto gravi. Tra gli alimenti, particolare attenzione va riservata alla frutta secca: nei bambini piccoli la dentatura ancora incompleta e il meccanismo della deglutizione non completamente maturo aumentano il rischio di aspirazione.
“Per questo la frutta secca non dovrebbe essere proposta ai più piccoli intera o in frammenti - spiega il dr Sonego -. Se si desidera inserirla nella loro alimentazione, va offerta esclusivamente sotto forma di crema alimentare molto morbida, secondo le indicazioni del pediatra. La prevenzione è fondamentale. Ai bambini piccoli non vanno lasciati a disposizione oggetti o alimenti che possano essere inalati o ingeriti. Anche un alimento sano come una nocciola, se non proposto nella forma adeguata, può diventare molto pericoloso”.
 
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Ultimo aggiornamento: 08/09/2026 14:37

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