Ca' Foncello, restituito il sorriso a una 17enne colpita da una grave forma di artrite psorasica giovanile
La ragazza aveva difficoltà respiratorie e di masticazione. L’intervento pianificato digitalmente dall’équipe del dr Guarda Nardini le ha rimodellato il volto dando piena funzionalità alla mandibola
Data di pubblicazione: 28 luglio 2026
(n. 143/2026) Per alcuni anni aveva visto il suo volto cambiare lentamente. Il mento che si ritraeva, il sorriso che non riconosceva più, difficoltà a masticare e persino a respirare durante il sonno. A soli 17 anni, Laura (nome di fantasia), si è trovata ad affrontare una malattia rara e particolarmente aggressiva che stava modificando progressivamente il suo viso e compromettendo la qualità della sua vita. Inviata all'Unità operativa complessa (UOC) di Chirurgia Maxillo-Facciale dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso, diretta dal dr Luca Guarda Nardini, gli specialisti hanno individuato la causa del problema: una forma severa di artrite psoriasica giovanile aveva provocato il completo riassorbimento dei condili mandibolari, le strutture che permettono il movimento della mandibola.
La perdita progressiva di queste articolazioni aveva determinato l'arretramento del mento, una grave alterazione dell'occlusione dentale, un marcato cambiamento dell'estetica del volto e una riduzione delle vie aeree, con comparsa di difficoltà respiratorie e iniziali episodi di apnea notturna.
Per restituire alla ragazza una normale funzionalità e un profilo armonico, e considerata anche la giovane età della paziente, l'équipe ha scelto un approccio altamente innovativo: concentrare in un unico intervento chirurgico tutte le procedure necessarie, evitando alla paziente un lungo percorso fatto di più operazioni. L'intervento è stato pianificato nei minimi dettagli grazie a tecnologie digitali tridimensionali, che hanno consentito di progettare protesi articolari completamente personalizzate e guide chirurgiche realizzate con stampa 3D.
Durante l'intervento sono state sostituite entrambe le articolazioni temporo-mandibolari con protesi su misura, è stato riposizionato il mascellare superiore per correggere la malocclusione e, infine, è stato avanzato il mento per ricostruire il corretto profilo del volto. A distanza di due mesi la paziente ha iniziato il trattamento ortodontico di rifinitura negli ambulatori dell'ospedale.
A un anno dall'intervento Laura ha recuperato una corretta funzione masticatoria, respira normalmente, non presenta più episodi di apnea, ha un'occlusione stabile e un volto armonico.
“Ci siamo trovati di fronte a una paziente molto giovane con una patologia estremamente rara e altamente invalidante, sia sul piano funzionale sia su quello psicologico - spiega il dr Guarda Nardini, membro della European Society of Temporomandibular Joint Surgeons -. Grazie alla pianificazione tridimensionale e alla possibilità di realizzare protesi articolari personalizzate abbiamo potuto eseguire in un unico tempo chirurgico un intervento di elevata complessità, restituendo a Laura non solo la funzione masticatoria e respiratoria, ma anche un volto armonico e la possibilità di affrontare il futuro con serenità. Adesso che l’intero iter si è concluso in modo positivo per la giovane, abbiamo analizzato a distanza di tempo i risultati e ritenuto importante darne notizia, per poter infondere speranza in altri pazienti con la stessa problematica”.
L'intervento al Ca’ Foncello, uno dei pochissimi centri in Italia specializzato in operazioni di questo tipo, rappresenta un esempio delle potenzialità offerte dalla chirurgia maxillo-facciale moderna, che integra pianificazione digitale, progettazione personalizzata e tecniche chirurgiche avanzate per trattare anche le patologie più complesse, riducendo il numero di interventi e migliorando significativamente la qualità di vita dei pazienti.
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Ultimo aggiornamento: 28/07/2026 10:48
