Conegliano, consegnati i diplomi ai ragazzi del progetto Erasmus+
Tirocini a Barcellona per 23 persone con disabilità, l’Assessore Roma presente all’evento
Data di pubblicazione: 04 settembre 2026
(n. 164/2026) Si è tenuta ieri pomeriggio a Conegliano la cerimonia ufficiale di consegna degli attestati di partecipazione ai giovani adulti con disabilità che hanno completato con successo l'esperienza di tirocinio lavorativo a Barcellona. La consegna dei diplomi è avvenuta alla presenza dell’assessore regionale ai Servizi Sociali e allo Sport, Paola Roma, del presidente del Comitato Sindaci Distretto Pieve, Renzo Zanchetta, e della presidente del Comitato Sindaci di ambito Ven_07, Gaia Maschio, che hanno voluto celebrare in prima persona il traguardo dei partecipanti, a testimonianza del forte impegno della Regione e delle Amministrazioni Comunali nel sostenere l’inclusione lavorativa e i percorsi di vita indipendente per le persone fragili.
L’evento segna la conclusione formale di un innovativo progetto biennale di mobilità transnazionale, svoltosi nel corso delle annualità 2025 e 2026, interamente finanziato dall’Unione Europea attraverso i fondi del programma Erasmus+. L'iniziativa è il frutto di una stretta sinergia territoriale coordinata dall’Ulss 2, tramite l'Unità operativa Disabilità, il Servizio di Integrazione Lavorativa e il Centro di Salute Mentale del Distretto Pieve, in collaborazione con Irecoop Veneto, Terra Fertile soc. coop. di Vittorio Veneto e Sagitter Training, ente di accoglienza a Barcellona.
Grazie alla copertura integrale dei costi garantita dalle borse di studio Erasmus+, che hanno azzerato le spese di viaggio, vitto, alloggio, il progetto ha permesso a 23 ragazzi di mettersi alla prova in un contesto internazionale. Ciascun partecipante ha vissuto per un mese nella città catalana, sperimentando la coabitazione in appartamenti condivisi e lo svolgimento di mansioni lavorative in piccole imprese e realtà sociali di Barcellona.
Il percorso ha richiesto una solida preparazione a monte: prima di ciascuna partenza i ragazzi hanno frequentato 20 ore di formazione linguistica e 20 ore di formazione informatica, oltre a un mirato orientamento psicologico e motivazionale per affrontare al meglio il distacco da casa.
I risultati illustrati nel corso della cerimonia tracciano il bilancio di due edizioni di grande successo:
• edizione 2025 ha visto protagonisti 11 ragazzi che hanno dimostrato eccellenti capacità di integrazione nei rispettivi contesti di stage commerciali e sociali, superando con determinazione le barriere linguistiche e culturali.
• edizione 2026 ha visto ampliare la rete a 12 partecipanti. Questa seconda annualità ha consolidato l'efficacia del modello terapeutico e riabilitativo della mobilità transnazionale, con i ragazzi che hanno gestito in piena autonomia la propria routine quotidiana sotto la supervisione continua delle educatrici professionali di Terra Fertile.
• edizione 2025 ha visto protagonisti 11 ragazzi che hanno dimostrato eccellenti capacità di integrazione nei rispettivi contesti di stage commerciali e sociali, superando con determinazione le barriere linguistiche e culturali.
• edizione 2026 ha visto ampliare la rete a 12 partecipanti. Questa seconda annualità ha consolidato l'efficacia del modello terapeutico e riabilitativo della mobilità transnazionale, con i ragazzi che hanno gestito in piena autonomia la propria routine quotidiana sotto la supervisione continua delle educatrici professionali di Terra Fertile.
“Investire nelle politiche europee e affiancare a questi temi quello della disabilità psichica, significa offrire alle nostre comunità modelli d’integrazione all’avanguardia e realmente replicabili. L'entusiasmo di questi ragazzi dimostra che abbattere le barriere culturali è possibile, trasformando la fragilità in risorsa. In questo scenario, i Servizi di Integrazione Lavorativa delle Aziende Ulss stanno sviluppando percorsi inclusivi profondamente rinnovati, trovando nel fondamentale supporto del mondo cooperativo il partner ideale per rendere concrete queste opportunità. La Regione del Veneto continuerà a sostenere con forza questa sinergia tra sanità e privato sociale per un welfare sempre più inclusivo”, il commento dell’assessore Paola Roma.
A fare eco alle parole dell'assessore il direttore dell’Unità operativa disabilità e non Autosufficienza del Distretto Pieve di Soligo: "Questo bilancio biennale del progetto Erasmus+ rappresenta un traguardo straordinario sul piano dell'efficacia riabilitativa e dell'integrazione – la dichiarazione di Monica De Coppi -. L'esperienza di Barcellona ha dimostrato che lo strumento del tirocinio lavorativo all'estero, supportato da una rete assistenziale ed educativa, non è un'utopia ma un'opportunità terapeutica concreta. Questi 23 ragazzi non hanno solo imparato un mestiere o una lingua, ma hanno conquistato una preziosa indipendenza relazionale e personale. Il nostro ringraziamento va ai partner e soprattutto alle famiglie che hanno creduto con noi in questa sfida evolutiva".
A fare eco alle parole dell'assessore il direttore dell’Unità operativa disabilità e non Autosufficienza del Distretto Pieve di Soligo: "Questo bilancio biennale del progetto Erasmus+ rappresenta un traguardo straordinario sul piano dell'efficacia riabilitativa e dell'integrazione – la dichiarazione di Monica De Coppi -. L'esperienza di Barcellona ha dimostrato che lo strumento del tirocinio lavorativo all'estero, supportato da una rete assistenziale ed educativa, non è un'utopia ma un'opportunità terapeutica concreta. Questi 23 ragazzi non hanno solo imparato un mestiere o una lingua, ma hanno conquistato una preziosa indipendenza relazionale e personale. Il nostro ringraziamento va ai partner e soprattutto alle famiglie che hanno creduto con noi in questa sfida evolutiva".
I diari di bordo degli operatori e le testimonianze dirette dei partecipanti illustrati durante la cerimonia, alla presenza anche della direttrice del Dipartimento di Salute Mentale, Carola Tozzini, della responsabile del Servizio Integrazione Lavorativa, Paola Schiavetto, con la referente per il Distretto Pieve, Adriana Marchioni, verranno ora capitalizzati dai Servizi Ulss con l'obiettivo di tradurre le competenze e le abilità maturate a Barcellona in stabili opportunità di inserimento lavorativo nel tessuto produttivo della Marca trevigiana.
Tag:
Disabilità
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Salute Mentale
Servizio Inserimento Lavorativo Disabili (SIL)
Ultimo aggiornamento: 04/09/2026 11:01
