Che cos'è l'Equipe Specialistica
Si tratta di un Centro specialistico di II livello, per l'individuazione, la valutazione, l'ascolto e la cura dei minori vittime di violenza, il cui obiettivo generale è: “Integrare attraverso interventi specialistici, il progetto dei servizi e delle istituzioni a protezione delle persone minori di età e delle loro famiglie, quando coinvolti in situazione di abuso sessuale (intra o extra familiare) e grave maltrattamento”. Dal punto di vista tecnico prende a prestito la definizione di Maltrattamento coniata dal Consiglio d'Europa del 1999 ossia: «Per maltrattamento all'infanzia si intendono tutte le forme di cattiva cura fisica e affettiva, di abusi sessuali, di trascuratezza o di trattamento trascurante, di sfruttamento commerciale o altre, che comportano un pregiudizio reale o potenziale per la salute del bambino, la sua sopravvivenza, il suo sviluppo o la sua dignità nel contesto di una relazione di responsabilità, di fiducia o di potere». Si occupa, inoltre, delle persone minori di età autori di reati sessuali.
In generale, promuove l'integrazione dei servizi socio-sanitari attraverso il lavoro di squadra e l'attivazione della rete dei servizi socio-sanitari, del Privato Sociale e degli A.T.S., nonché l'inclusione dei molteplici livelli su cui il fenomeno della violenza e della salute nel suo complesso, si colloca.
Struttura aziendale in cui è inserita l'Equipe: U.O.C. Infanzia Adolescenza, Famiglia e Consultori – Distretto Treviso Sud. Direttore: dott. Nicola Michieletto.
Responsabile clinico e organizzativo: dott.ssa Roberta Durante.
A chi si rivolge
Campo di applicazione: la violenza a danno delle persone minori di età residenti o domiciliate nella provincia di Treviso e Belluno.
Di cosa si occupa
- Consulenza specialistica
- Valutazione delle ricadute traumatiche dell'esposizione diretta e/o indiretta alla violenza sulla salute delle persone minori di età
- Presa in carico e psicoterapia specialistica
- Ascolto protetto del minore vittima e testimone di violenza
- Sensibilizzazione e formazione sulle tematiche del contrasto alla violenza
Come si accede
L'accesso alle Equipes Specialistiche può avvenire attraverso due diverse modalità:
Richiesta diretta da parte del cittadino o rappresentante dei servizi/istituzioni
In questi casi gli operatori dell'équipe accolgono e decodificano la richiesta e qualora emergano elementi che si configurano all'interno di un bisogno di protezione e/o cura, viene promosso un accompagnamento attivo al servizio competente per territorio. Trattandosi di prime informazioni non necessariamente vengono raccolti dati sensibili legati al minore ma solo i dati della persona richiedente. L'équipe mantiene agli atti le informazioni circa le motivazioni del contatto rispetto a quanto proposto/indicato.
Richiesta da parte degli operatori dei servizi territoriali e ospedalieri dell'U.L.S.S.
Tale richiesta potrà essere evasa in modalità telefonica e/o online. Qualora sia necessario procedere con un approfondimento della situazione, gli operatori dell'équipe Specialistica daranno indicazioni di inviare formale richiesta protocollata alla Direzione dell'Unità Operativa Complessa di appartenenza a cui farà seguito l'attivazione di un Equipe funzionale inter servizi. In sede di tale equipe viene presentato e discusso il caso con tre possibili esiti:
- chiusura della consulenza: il servizio titolare mantiene il progetto di intervento sul caso, secondo le proprie competenze;
- monitoraggio: il Servizio titolare, l'Equipe Specialistica e gli altri Servizi coinvolti concordano un progetto che prevede confronti periodici per valutare ulteriori elementi emersi e/o l'evoluzione del caso;
- formulazione di un progetto: l'Equipe Specialistica, in accordo con il Servizio titolare e gli altri servizi coinvolti formulano un P.A.I. per la valutazione e/o presa in carico terapeutica da parte dell'Equipe Specialistica stessa, congiuntamente alla presa in carico degli altri servizi per quanto di competenza.
Che cos'è la violenza
La violenza è una delle maggiori cause di morte, malattia e disabilità, e contribuisce ad altre conseguenze sanitarie e sociali a livello mondiale.
La violenza è una violazione dei diritti umani e dei confini personali. Ogni persona ha il diritto di vivere in sicurezza senza violenza, in particolare ciò assume maggiore rilevanza, con significatività anche a livello sanitario, se la persona è minore di età, ossia particolarmente vulnerabile dati i legami relazionali e familiari e i compiti evolutivi in cui è coinvolta grazie ai percorsi di crescita e sviluppo.
La violenza nasce da uno squilibrio di potere tra due persone o gruppi e viene inteso come un abuso di potere. Una persona, che ha più potere per età, status sociale o caratteristiche fisiche, abusa del suo potere per controllare un'altra persona. La violenza non può essere equiparata al conflitto. I conflitti sono salutari per le relazioni e i conflitti ben risolti rafforzano le relazioni; al contrario, la violenza distrugge o danneggia la relazione.
Definizione di violenza: “L'uso intenzionale della forza fisica o del potere, minacciato o reale, contro se stessi, altre persone o contro un gruppo o una comunità, che determini o che abbia un elevato grado di probabilità di determinare lesioni, morte, danni psicologici, compromissioni nello sviluppo o deprivazioni” OMS (2002)
Il quadro normativo di riferimento
La Regione del Veneto ha avviato nel 2002, a titolo sperimentale, il Progetto regionale di prevenzione, contrasto e presa in carico delle situazioni di maltrattamento, abuso e sfruttamento sessuale di minori, con l'obiettivo di individuare le azioni e gli strumenti più efficaci per arginare uno dei problemi più gravi e complessi della nostra epoca (DGR n. 4031 del 30 dicembre 2002) in linea con quanto disposto dalla normativa regionale (DGR n. 3792 del 2002 sui Livelli Essenziali di Assistenza) e nazionale (Legge 3 agosto 1998 n. 269 “Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù” e Convenzione europea sull'esercizio dei diritti dei fanciulli adottata a Strasburgo il 25 gennaio 1996 (ratificata successivamente con Legge 20 marzo 2003 n. 77)).
La sede
-
Viale D'Alviano 34 - TrevisoTelefono (sede): 0422-323407Cellulare: 320 4353893E-mail: roberta.durante@aulss2.veneto.it
