Esami e Terapie Medicina Nucleare
Esecuzione dell'esame
Il giorno dell'esame è necessario recarsi in Segreteria per l'accettazione amministrativa.
Successivamente il Medico Nucleare provvederà a raccogliere l'anamnesi del paziente ed a verificare il quesito diagnostico in relazione all'indagine da eseguire. È necessario, quindi, portare con sé la propria documentazione clinica: esami del sangue, referti precedenti, visite e CD.
Una volta spiegata con chiarezza la modalità di esecuzione dell'esame il Medico Nucleare provvederà a far firmare il modulo del consenso informato, che manifesta la volontà del paziente di eseguire l'esame. Nel caso di donna in età fertile è necessario dichiarare, inoltre, di non essere in gravidanza (la gravidanza e l’allattamento sono due situazioni nelle quali gli esami di Medicina Nucleare, se non derogabili, possono essere effettuati solo dopo accurata valutazione del Medico Nucleare e dell’Esperto di Radioprotezione).
Raccolti tutti i dati necessari il Medico provvederà alla somministrazione del radiofarmaco e sarà possibile procedere all’esecuzione dell’esame.
Esami diagnostici
Scintigrafia
L’esame scintigrafico non richiede, generalmente, alcuna preparazione da parte del paziente. Tuttavia, in alcuni casi potrebbe essere necessario rimanere a digiuno per qualche ora prima di effettuare l’esame. L'acquisizione delle immagini può cominciare immediatamente dopo la somministrazione del tracciante, contestualmente alla somministrazione stessa oppure avvenire dopo alcune ore: ogni esame ha tempi di attesa diversi che possono essere modificati anche in relazione allo specifico paziente (che verrà invitato ad accomodarsi in una saletta d’attesa dedicata).
Le immagini vengono eseguite mediante uno speciale macchinario, chiamato gamma camera, che ha la capacità di rilevare la radioattività.
La durata dell’esame può variare da 15/20 minuti fino ad alcune ore in relazione all’indagine eseguita.
La gamma camera è in grado di acquisire immagini sia 2D (planari) che 3D (tomografiche) con o senza l'ausilio di una TAC a bassa dose.
In particolari esami le immagini vengono acquisite in sincronia con il battito cardiaco, non vi sono particolari indicazioni per il respiro.
Pet
Per prepararsi all'esame PET in alcuni casi è necessario rimanere a digiuno per almeno 6 ore prima del proprio appuntamento. Il tempo di attesa dopo l'iniezione del radiofarmaco è di circa un'ora mentre la durata dell'esame varia dai 20 ai 45 minuti.
Il macchinario PET ha la stessa forma di una TAC: durante l'esame è necessario solo rimanere fermi, non ci sono indicazioni particolari per il respiro.
Terapie
La radiosinoviortesi
È l’iniezione intrarticolare, a scopo terapeutico, di radio colloidi (colloidi marcati con uno specifico tracciante radioattivo); viene utilizzata nel trattamento locale delle alterazioni infiammatorie della membrana sinoviale di grandi e piccole articolazioni allo scopo di ridurre il dolore e l’impotenza funzionale causate da alcune patologie (es.artrite reumatoide, artrite psoriasica, osteoartrite).
Questo tipo di terapia viene eseguita in regime ambulatoriale, previa visita da parte del Medico Nucleare.
La terapia con radioiodio per il trattamento dell’ipertiroidismo
Consiste nell'ingestione di una pastiglia (capsula) di iodio radioattivo con lo scopo di curare alcune patologie della tiroide, come l'ipertiroidismo.
Questo tipo di terapia viene eseguita in regime ambulatoriale, previa visita con il Medico Nucleare. Inoltre, è necessario sospendere la terapia sostitutiva alcune settimane prima di effettuare il trattamento e seguire una dieta a basso contenuto di iodio (elevate concentrazioni di iodio possono ridurre l’efficacia della terapia).
La TARE
Consiste in un trattamento loco regionale per il trattamento delle neoplasie primitive del fegato o delle metastasi epatiche. Il radiofarmaco viene somministrato per via intrarteriosa. Dopo l’infusione del radio farmaco il paziente viene sottoposto ad una indagine PET per verificare che il radio farmaco abbia raggiunto l’area tumorale da colpire. Questo tipo di terapia richiede alcuni giorni di degenza ma senza isolamento (le radiazioni emesse penetrano solo per pochi millimetri e non fuoriescono dal corpo del paziente), previa visita con il Medico Nucleare.
Focus sulla Cardiologia Nucleare
Le malattie cardio-vascolari rappresentano la prima causa di morte del mondo occidentale. In particolare la malattia coronarica è responsabile di una serie di manifestazioni quali angina pectoris, infarto del miocardio e morte improvvisa.
Il modo migliore per evitare questi problemi è rappresentato dalla riduzione o dalla eliminazione dei fattori di rischio quali, in primo luogo, fumo, obesità, diabete, elevata pressione arteriosa.
Tutto questo, però, può non essere sufficiente ed appare a questo punto indispensabile utilizzare tecniche diagnostiche atte a documentare la malattia. Il cardiologo di riferimento potrà scegliere tra una serie di indagini diagnostiche atte a documentare la malattia. Tra questi vi è la tomoscintigrafia miocardica di perfusione, un esame che permette di valutare la perfusione cardiaca in condizioni basali e durante stress (ad esempio prova da sforzo). Vi è oggi una chiara dimostrazione come alterazioni documentate alla Medicina Nucleare sicorrelino in maniera precisa alla comparsa di cosiddetti “ eventi coronarici” tra cui angina, infarto e morte.
La tomoscintigrafia serve, inoltre, ad indirizzare la terapia che può essere medica, con farmaci, oppure di rivascolarizzazione attraverso angioplastica od intervento di cardiochirurgia.
Il vantaggio della tomoscintigrafia miocardica è quello di poter essere eseguita in tutti i pazienti e di essere più accurata rispetto ad altri test diagnostici.
Per l'esecuzione dell’esame è necessario il digiuno da almeno 12 ore e, se indicata dal Cardiologo, la sospensione di alcuni farmaci.
L'esame può essere eseguito a seconda delle indicazioni in una o due giornate e può comportare un impegno di circa 6 ore complessive eventualmente suddivise in 3 ore + 3 ore qualora l’indagine fosse organizzata in due giorni successivi.
