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Lupo confidente nel Trevigiano, protocollo condiviso per la gestione delle emergenze

Sottoscritto il documento che definisce procedure, ruoli e responsabilità per affrontare le situazioni di allarme

Data di pubblicazione: 30 giugno 2026
(n. 127/2026) Un protocollo operativo condiviso per affrontare in modo coordinato le situazioni di emergenza legate alla presenza di lupi confidenti nei centri abitati della Marca. È quello sottoscritto oggi nel corso della seduta della Conferenza dei Sindaci dai rappresentanti di Prefettura, Comuni, Provincia di Treviso, Polizia Provinciale, Carabinieri Forestali e Azienda Ulss 2. Il documento riguarda la gestione delle emergenze connesse alla presenza di lupi confidenti nella provincia di Treviso. Il protocollo è stato illustrato dalla direttrice del Servizio Sanità Animale dell’Ulss 2, dottoressa Eliana Schiavon, ed è il frutto di un percorso avviato a seguito degli episodi verificatisi nell'estate del 2024.
 
Tra il 30 aprile e il 14 settembre di due anni fa, infatti, la Polizia Provinciale ha raccolto 146 segnalazioni di avvistamenti di lupo da parte dei cittadini, concentrate in particolare lungo l'asse del Piave, tra Ponte di Piave, Maserada sul Piave, San Biagio di Callalta e Spresiano. In quei mesi un giovane esemplare, privo della naturale diffidenza nei confronti dell'uomo, di qui la definizione di lupo confidente, è stato ripetutamente osservato in pieno giorno tra abitazioni, parcheggi e aree pubbliche, anche in prossimità di animali domestici, suscitando comprensibile preoccupazione nella popolazione.
 
Da quell'esperienza è nata l'esigenza di dotare il territorio di uno strumento condiviso per affrontare eventuali situazioni analoghe, facendo tesoro anche delle linee guida elaborate da ISPRA alla fine del 2024.
 
Il Protocollo per la gestione delle emergenze connesse alla presenza di lupi confidenti nella provincia di Treviso definisce ruoli, competenze e modalità operative tra tutti gli enti coinvolti, che oggi hanno sottoscritto il documento.
 
Cuore del protocollo è l'istituzione di un Tavolo Tecnico Permanente, coordinato dal Presidente della Conferenza dei Sindaci, che verrà convocato ogniqualvolta segnalazioni ripetute e concentrate facciano emergere una situazione di potenziale criticità. Dopo la valutazione del rischio, affidata alla Regione sulla base dell'istruttoria della Polizia Provinciale, il Tavolo coordinerà le azioni dei diversi enti, definirà la strategia di comunicazione verso la cittadinanza e potrà proporre ai sindaci l'adozione di eventuali ordinanze urgenti.
 
Il protocollo standardizza inoltre le modalità di raccolta e gestione delle segnalazioni, individua le procedure condivise per la diffusione di informazioni corrette ai cittadini e disciplina il coordinamento della comunicazione istituzionale e mediatica durante le situazioni di emergenza.
 
Accanto agli aspetti operativi, il documento dedica particolare attenzione alla prevenzione. Sono previste campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini, alle scuole, agli allevatori e agli agricoltori, con l'obiettivo di promuovere comportamenti corretti, ridurre le situazioni che possono favorire l'avvicinamento dei lupi ai centri abitati e favorire la convivenza tra attività umane e fauna selvatica, nel pieno rispetto della normativa nazionale e internazionale a tutela della specie.
 
Il protocollo avrà una durata di tre anni e rappresenta il risultato di un ampio lavoro interistituzionale che ha coinvolto amministrazioni ed enti con competenze diverse ma complementari, mettendo a disposizione dell'intero territorio della Marca uno strumento condiviso per affrontare in modo tempestivo, uniforme e trasparente un fenomeno destinato a interessare sempre più frequentemente il territorio.

 

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Ultimo aggiornamento: 30/06/2026 16:19

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