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Pneumologia Ca' Foncello, terapie e strumentazioni per cure sempre più efficaci per i pazienti

Dalla BPCO all’asma grave, fino alle bronchiectasie: l’équipe della dr.ssa Romagnoli presenterà tre studi al Congresso della Società Respiratoria Europea di Barcellona

Data di pubblicazione: 04 settembre 2026
(n. 165/2026) Terapie più semplici da seguire per mantenere sotto controllo la BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva), nuove possibilità di remissione per le persone con asma grave e strumenti diagnostici che possono aiutare a riconoscere prima i segnali delle bronchiectasie. È questo il filo conduttore dei tre studi che saranno presentati dalla Pneumologia dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso, centro Hub dell’Ulss 2, diretta dalla dr.ssa Micaela Romagnoli, al Congresso dell’European Respiratory Society (ERS) dal 5 al 9 Settembre 2026 a Barcellona, uno dei principali appuntamenti scientifici internazionali dedicati alle malattie respiratorie.
 
Si tratta di risultati che arrivano dalla pratica clinica e che guardano direttamente alla qualità delle cure: ridurre le riacutizzazioni, semplificare la terapia, puntare alla remissione della malattia e migliorare la capacità di individuare precocemente i pazienti che necessitano di un monitoraggio più attento.
 
BPCO: una terapia più semplice per mantenere più a lungo la stabilità della malattia
 
La BPCO è una condizione polmonare a lungo termine che causa ostruzione del flusso delle vie aeree e difficoltà respiratorie. Rappresenta una delle condizioni a maggior impatto per carico assistenziale ospedaliero in Italia, specie per le fasi acute, le cosiddette “riacutizzazioni”.
 
Per chi convive con la BPCO, mantenere la malattia stabile significa soprattutto ridurre le riacutizzazioni, preservare la funzionalità polmonare e limitare l’impatto dei sintomi sulla vita quotidiana.
 
In questa direzione vanno i risultati dello studio CHOROS ORION, studio osservazionale, prospettico, multicentrico italiano che sarà presentato all’ERS dalla dr.ssa Romagnoli. 
 
Lo studio ha osservato dopo 52 settimane di trattamento con una triplice terapia inalatoria a unico inalatore, in questo caso a base di budesonide/glicopirronio/formoterolo, una riduzione dell’utilizzo delle risorse sanitarie nei pazienti con BPCO rispetto ai 12 mesi precedenti l’inizio del trattamento. Gli accessi al pronto soccorso sono diminuiti dal 14,8% al 5,5% e i ricoveri dal 16,5% al 10,5%, un risultato di grande impatto sull’utilizzo delle risorse sanitarie.
 
Asma grave: quasi un paziente su due può raggiungere la remissione clinica
 
Una prospettiva particolarmente positiva arriva dal lavoro dedicato all’asma grave, che sarà illustrato dal dr. Michele Ciresi dell’Ambulatorio multidisciplinare dell’Asma Grave del Ca’ Foncello, che nell’ultimo anno ha contribuito a tre pubblicazioni scientifiche internazionali del gruppo trevigiano, con il dr. Matteo Bonato come primo autore.
 
Lo studio, realizzato in collaborazione con l’Università di Verona, ha analizzato gli effetti a 12 mesi del trattamento con farmaci biologici. Il 49,3% dei pazienti ha raggiunto la remissione clinica, cioè una condizione caratterizzata contemporaneamente dall’assenza di riacutizzazioni, dall’assenza della necessità di corticosteroide orale di mantenimento, da un buon controllo dei sintomi e dalla funzionalità respiratoria preservata.
 
Il dato apre una prospettiva importante per le persone con asma grave: l’obiettivo della terapia può andare oltre il semplice controllo dei sintomi e puntare alla remissione clinica della malattia.
 
Bronchiectasie: un nuovo strumento per riconoscere prima i segnali della malattia
 
Nuove possibilità arrivano anche sul fronte della diagnosi delle bronchiectasie, patologia cronica caratterizzata dalla dilatazione permanente dei bronchi e spesso associata a tosse, produzione di catarro e frequenti riacutizzazioni.
La dr.ssa Virginia Santello presenterà all’ERS un lavoro realizzato dall’Università degli Studi di Padova sul potenziale dell’oscillometria, una metodica che può fornire informazioni complementari rispetto alla tradizionale spirometria.
Lo studio ha evidenziato alterazioni associate a frequenti riacutizzazioni, produzione quotidiana di escreato, sintomi respiratori e reperti radiologici, anche in situazioni nelle quali la spirometria può risultare meno informativa.
 
L’utilizzo di questo strumento potrebbe quindi contribuire, in prospettiva, a riconoscere più precocemente i segnali di attività della malattia e a individuare le persone che necessitano di un monitoraggio più attento e di un percorso terapeutico mirato.
 
Dalla ricerca alla cura: benefici concreti per i cittadini
 
BPCO, asma grave e bronchiectasie sono patologie croniche che possono avere un impatto significativo sulla vita quotidiana. Per questo la ricerca condotta direttamente nella pratica clinica ha un valore particolare: permette di verificare l’efficacia delle terapie nelle condizioni reali e di individuare nuovi strumenti per rendere le cure più semplici, efficaci e personalizzate.
 
È questo il significato della partecipazione della Pneumologia del Ca’ Foncello all’ERS 2026: portare a Barcellona risultati maturati anche grazie all’esperienza quotidiana accanto ai pazienti e, allo stesso tempo, confrontarsi con la comunità scientifica internazionale per continuare a migliorare la pratica clinica.
 
“La ricerca per noi non è separata dall’assistenza, ma nasce dall’esperienza quotidiana con i nostri pazienti – sottolinea la dr.ssa Micaela Romagnoli, direttore della Pneumologia del Ca’ Foncello –. L’obiettivo è trasformare le evidenze scientifiche in possibilità concrete di cura: terapie più semplici da seguire, maggiore controllo della malattia e strumenti che ci aiutino a personalizzare sempre di più i percorsi. Presentare questi risultati a un congresso internazionale come l’ERS è un’importante occasione di confronto e, soprattutto, un modo per continuare a portare nella pratica clinica le innovazioni che possono fare la differenza per i nostri pazienti”.
 
L’attività dell’équipe della Pneumologia del Ca’ Foncello conferma così un modello nel quale assistenza, ricerca e innovazione procedono insieme, con un obiettivo concreto: offrire alle persone con malattie respiratorie croniche cure sempre più appropriate, personalizzate e fondate sulle migliori evidenze scientifiche disponibili.
 
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Ultimo aggiornamento: 04/09/2026 15:25

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