Raro tumore retroperitoneale rimosso a Treviso
Intervento ad alta complessità su un paziente di 82 anni. Decisivo il lavoro di squadra tra Chirurgia Generale, Urologia, Anestesia e Rianimazione
Data di pubblicazione: 25 giugno 2026
(n. 124/2026) Un eccezionale intervento chirurgico di elevata complessità è stato portato a termine con successo all’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso, confermando ancora una volta il ruolo della struttura come centro di riferimento per la gestione delle patologie oncologiche più rare e complesse.
Protagonista della vicenda clinica un paziente di 82 anni affetto da un voluminoso liposarcoma retroperitoneale sinistro, una rara forma di tumore maligno dei tessuti molli originata dal tessuto adiposo. La massa neoplastica aveva raggiunto dimensioni eccezionali, occupando oltre metà della cavità addominale, comprimendo e inglobando diversi organi e strutture anatomiche.
Si tratta di una patologia estremamente rara: in Italia si registrano infatti appena 0,5-1 nuovi casi all’anno per milione di abitanti, pari a circa 30-60 diagnosi annue sull’intero territorio nazionale. Proprio per la sua rarità e complessità, il trattamento richiede competenze altamente specialistiche e un approccio multidisciplinare, caratteristiche che hanno reso negli anni il polo ospedaliero trevigiano un punto di riferimento per pazienti provenienti anche da fuori provincia e regione.
L’intervento è stato possibile grazie alla stretta collaborazione tra diverse équipe specialistiche del Ca’ Foncello. Il percorso diagnostico, terapeutico e chirurgico è stato coordinato dalla Chirurgia Generale 1 diretta dal dottor Marco Massani, con il coinvolgimento dell’Urologia diretta dal dottor Mario Salvatore Mangano e dell’Anestesia e Rianimazione diretta dal dottor Paolo Zanatta.
L’estensione della malattia ha reso necessario un intervento radicale particolarmente delicato, che ha comportato l’asportazione in blocco del tumore insieme al rene sinistro, al colon sinistro, al funicolo spermatico e al testicolo sinistro, tutte strutture direttamente coinvolte dalla neoplasia.
«Interventi di questo tipo rappresentano una delle massime espressioni della chirurgia oncologica complessa e possono essere affrontati con successo soltanto attraverso un autentico lavoro di squadra – sottolinea il dottor Massani –. Il risultato ottenuto è il frutto della collaborazione costante tra chirurghi, anestesisti, rianimatori, infermieri e tutti i professionisti coinvolti nel percorso di cura. La multidisciplinarietà non è solo un valore aggiunto, ma un elemento indispensabile per garantire ai pazienti le migliori possibilità di trattamento, soprattutto quando ci troviamo di fronte a patologie rare e particolarmente impegnative come questa».
La collaborazione tra le diverse équipe si è rivelata determinante non soltanto durante le oltre sette ore complessive di impegno clinico (tra fase preoperatoria, intervento e monitoraggio post operatorio, durante le quali si sono alternati oltre circa venti professionisti delle tre équipe coinvolte, ma anche nella gestione del delicato decorso post-operatorio. Grazie al coordinamento tra specialisti e all’assistenza continua garantita dai professionisti del Ca’ Foncello, il paziente ha superato brillantemente l’intervento e sta proseguendo il proprio percorso di recupero a domicilio.
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Ultimo aggiornamento: 25/06/2026 10:20
