Risonanza Magnetica (RM) Montebelluna
L'apparecchiatura di Risonanza Magnetica (RM) è un’apparecchiatura specialistica dedicata ad indagini diagnostiche di secondo livello. Questa tecnica di studio permette di analizzare il corpo basandosi sulla valutazione degli effetti dell’immersione dello stesso in un campo magnetico statico di elevata intensità prodotto da un magnete inserito nella macchina, associato all’invio di impulsi di onde radio. Un Computer rielabora le informazioni di ritorno e ricostruisce le immagini anatomiche ottenute.
L’apparecchiatura in dotazione presso la nostra U.O. ha un campo statico di elevata intensità (1.5 Tesla) ed è composta da un tunnel di 70 cm di diametro e da un lettino che permette di sostenere pazienti fino ad un massimo di 227 Kg di peso. Lo studio può essere eseguito con o senza MdC in base al quesito clinico e può essere mirato a diversi distretti anatomici.
La preparazione da effettuare per esami con MdC viene segnalata nel momento in cui viene effettuata la prenotazione delle indagini.
Prestazioni erogabili
- RM Diagnostica
- Distretto Encefalico
- Collo
- Colonna
- Addome e Colangio
- Mammaria (anche per studio protesi)
- Muscolo-tendinea ed osteo-articolare
- Angio RM cerebrale, TSA (tronchi sovraortici)
Preparazione all’esame RM
Per eseguire un’indagine senza Mezzo di Contrasto non sono richieste particolari preparazioni.
Per quanto concerne invece l’esecuzione di indagini con Mezzo di Contrasto, si richiede il digiuno da almeno 4 ore e l’esame della Creatininemia non antecedente ai 3 mesi.
Eventuali procedure pre-indagine da effettuare in caso di insufficienza renale (idratazione), allergie (desensibilizzazione) e/o sospensione di terapia farmacologica, sono indicate nella modulistica aziendale di riferimento.
Esecuzione dell’esame RM
Per l’acquisizione dell’indagine è necessario che il paziente si stenda sul lettino dedicato e che segua le istruzioni date dal personale sanitario, le quali possono variare a seconda della tipologia di indagine richiesta.
Il paziente è posizionato supino/prono o in decubito laterale e viene inserito nella macchina entrando o con la testa o con i piedi a seconda del tipo di segmento corporeo da studiare. Supporti di gommapiuma adeguatamente conformati aumentano il confort e favoriscono l’immobilità per il tempo necessario ad ogni singola acquisizione. L’esame può essere effettuato in condizioni basali, senza l’ausilio del MdC, oppure può prevederne la somministrazione, in genere via endovenosa, a seconda del quesito clinico. Il paziente, durante l’intera durata dell’esame, viene sorvegliato dal Personale Sanitario di riferimento.
Al momento dell'esame è necessario lasciare negli spogliatoi tutti gli oggetti metallici (occhiali, forcine per i capelli, spille, gioielli, monete, chiavi, orologi, tessere magnetiche ecc..). Il paziente deve togliere vestiti, scarpe e calze, rimanendo con la biancheria intima (che non abbia ganci o parti in metallo) ed indosserà la camicia ospedaliera ed i copriscarpe forniti dal personale. È consigliabile non avere lacca o gel nei capelli ed è importante asportare il trucco, soprattutto rimmel. È necessario togliere eventuali lenti a contatto e protesi dentarie mobili.
La durata dell’esame è variabile a seconda della tipologia di distretto anatomico da studiare e dal quesito clinico.
Avvertenze importanti per i pazienti che devono effettuare esami di RM
L’apparecchiatura di Risonanza Magnetica in uso presso la nostra U.O. presenta un campo magnetico elevato (1,5 Tesla). Il campo magnetico ha la caratteristica di attrarre tutti i metalli ferromagnetici, agisce negativamente su circuiti elettrici e su oggetti magnetizzati e determina il riscaldamento del corpo.
È estremamente importante seguire le indicazione qui di seguito riportate e segnalare al personale della diagnostica se si è:
- soggetti a claustrofobia;
- portatori di pace-maker (controindicazione assoluta all'esame);
- portatori di pompe addominali per l'insulina o altri farmaci (le pompe devono essere disattivate precedentemente e rimosse);
- portatori di schegge metalliche o di vetro piombato;
- portatori di protesi ortopediche impiantate in anni non recenti prima del 2000 (è necessario un documento firmato dall'Ortopedico che attesti la compatibilità del materiale usato con il campo magnetico di 1.5 Tesla);
- portatori di graffe o punti di sutura metallici in seguito ad interventi chirurgici eseguiti in anni non recenti prima del 2000 (è necessario un documento firmato dal Chirurgo che attesti la compatibilità del materiale usato con il campo magnetico di 1.5 Tesla della nostra Risonanza);
- portatori di valvole cardiache artificiali (è necessario un documento firmato dal Chirurgo che attesti la compatibilità del materiale usato con il campo magnetico di 1.5 Tesla della nostra Risonanza);
- portatori di stent cardiaci e toraco-addominali che possono eseguire l'esame solo dopo 3 mesi dall'impianto;
- portatrici di dispositivi intrauterini IUD (è necessario un documento firmato dal Ginecologo che attesti la compatibilità del materiale usato con il campo magnetico di 1.5 Tesla della nostra Risonanza). E' comunque sempre bene che il Ginecologo riveda il posizionamento dello IUD perché non più sicuro;
- portatori di protesi del cristallino che siano stati operati prima del 1994 (è necessario un documento firmato dell'Oculista che attesti la compatibilità del materiale usato con il campo magnetico di 1.5 Tesla);
- portatori di protesi cocleari (è necessario un documento firmato dell'Otorinolaringoiatra che attesti la compatibilità del materiale usato con il campo magnetico di 1.5 Tesla della nostra Risonanza) : è comunque necessario produrre la documentazione relativa al dispositivo impiantato;
- sospetto di possibile stato di gravidanza.
Per le pazienti che devono eseguire la Risonanza Mammaria:
- l'esame di risonanza viene eseguito inderogabilmente in un arco di tempo che va dall’ 8° al 12° giorno del ciclo mestruale. Questo ha lo scopo di evitare che l'esame venga falsato dall'influenza ormonale;
- la terapia ormonale sostitutiva deve essere sospesa da almeno 3 mesi;
- eventuali cicli di radio-chemioterapia devono essere terminati da almeno 12 mesi a meno che non si tratti di terapia neoadiuvante;
- devono trascorrere almeno 6-8 mesi tra l’intervento mammario e l’esecuzione della RM;
- è indispensabile avere con sé la documentazione di tutti gli interventi mammari anche di mastoplastica additiva additiva (in caso di presenza di protesi bisogna indicare sempre l'anno dell'intervento e addurre la documentazione relativa al tipo di protesi);
- devono essere sempre addotte le immagini e il referto dell'ultima mammografia/risonanza.
