Cure Primarie
cureprimarie.pievedisoligo@aulss2.veneto.it
Orario segreteria
Via Galvani, 4 - 31015 Conegliano (TV)
Ingresso A, Piano 1
cureprimarie.pievedisoligo@aulss2.veneto.it
Orario segreteria
Piazza Foro Boario, 9 - 31029 Vittorio Veneto (TV)
Piano 1
adiconegliano@aulss2.veneto.it
Orario contatto telefonico
Il numero telefonico è dedicato ai pazienti in carico ADI.
Via Daniele Manin, 110 - 31015 Conegliano (TV)
adivv@aulss2.veneto.it
Orario contatto telefonico
Il numero telefonico è dedicato ai pazienti in carico ADI.
Piazza Foro Boario, 9 - 31029 Vittorio Veneto (TV)
Piano 1
adisoligo@aulss2.veneto.it
Orario contatto telefonico
Via dei Bert, 44 – 31010 Farra di Soligo (TV)
Cosa sono le Cure Primarie
Le Cure Primarie costituiscono il primo livello attraverso il quale Lei e la sua famiglia potrà entrare in contatto con il Sistema Sanitario Nazionale. Ci differenziamo dalla cure ospedaliere in quanto, oltre a curare la malattie, lavoriamo per prevenirne l’insorgenza tramite una “promozione attiva” della salute ed il rafforzamento delle risorse.
L’UOC Cure Primarie afferisce alla Direzione del Distretto di Pieve di Soligo dell’Azienda ULSS n. 2 Marca Trevigiana, ove è collocata e svolge la propria attività.
Le persone cui si rivolge sono cittadini residenti o domiciliati nel territorio del Distretto di Pieve di Soligo dell’Azienda ULSS n. 2 Marca Trevigiana, per lo più non autosufficienti o allettati e/o in condizioni di fragilità con patologie in atto o esiti delle stesse, in stato di bisogno sanitario, con bisogni assistenziali complessi.
Mission
La mission delle Cure Primarie consiste nel rispondere alla domanda di salute della comunità, erogando prestazioni di assistenza sanitaria, socio-sanitaria e sociale, orientando la propria organizzazione e attività sulla centralità della persona, sull'integrazione ospedale e territorio e sullo sviluppo di percorsi diagnostici terapeutici volti a garantire appropriatezza, efficacia, efficienza ed equità nel trattamento e nell’accesso ai servizi.
L’ambito organizzativo delle Cure Primarie è quello distrettuale, dove le diverse figure professionali operano in modo integrato per garantire la presa in carico del cittadino e un’assistenza continua, anche in collaborazione con l’Amministrazione comunale.
Nei casi più complessi i diversi professionisti, su richiesta e gestione da parte delle Cure Primarie, definiscono il progetto di assistenza (PAI) più idoneo tramite l’Unità Valutativa Multidimensionale Distrettuale (UVMD).
Vision
La vision delle Cure Primarie consiste nell'essere e voler essere parte di un sistema diffusamente orientato al miglioramento continuo della qualità dell'assistenza a domicilio per soddisfare bisogni sempre più complessi dei cittadini, avvalendosi dell'evoluzione delle tecniche e delle conoscenze.
Cosa comprendono
- Cure domiciliari (Assistenza Domiciliare Integrata)
- Servizi erogati dalle strutture per anziani
- Assistenza della Medicina Generale
- Assistenza Pediatrica
- Continuità Assistenziale
- Transizioni del paziente fragile tra luoghi di cura diversi per garantire la continuità dell'assistenza
- Assistenza protesica
- Ambulatorio specialistico multi-professionale (geriatrico, internistico, reumatologo, epatologo)
Come attivare il sevizio
Per attivare il servizio è necessario consegnare al Punto di Cure Domiciliari del Distretto la richiesta di presa in carico per l’Assistenza Domiciliare redatta dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Libera Scelta. Diversamente per l’assistito ricoverato in Ospedale sarà il reparto ad inviare una segnalazione di dimissione protetta alla Centrale Operativa Territoriale.
Il servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI)
Caratteristiche distintive
L’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) si fa carico dei bisogni di salute della persona e della famiglia secondo un approccio proattivo e di prossimità.
Offre all’assistito un insieme di interventi clinici, assistenziali, riabilitativi e palliativi resi a domicilio secondo un progetto assistenziale individuale predisposto dalle figure professionali coinvolte nella gestione del singolo caso.
Ciò permette di salvaguardare la persona garantendogli la permanenza all’interno del nucleo familiare e della propria residenza durante il processo di cure.
In presenza di bisogni di tipo socio-assistenziale l’offerta distrettuale potrà essere integrata dai servizi sociali dei singoli Comuni anche con interventi di Assistenza Domiciliare.
L'ULSS2 ha prodotto dei video tutorial per supportare le persone prese in carico e i care giver nel loro impegno. Sono pensati per essere una fonte di consultazione e dimostrazione pratica per le attività quotidiane di cura e assistenza. Possono essere visualizzati all'interno della nostra WebTV dell'ULSS2.
A chi è rivolta
L’ADI è rivolta a tutti i cittadini presenti nel territorio del Distretto di Pieve di Soligo, non autosufficienti, che non sono in grado di spostarsi da casa né da soli né con l’aiuto di altre persone e che necessitano di cure sanitarie domiciliari per problemi di salute trattabili in ambiente non ospedaliero.
Il servizio svolge anche attività di prevenzione, controllo e monitoraggio delle persone con fragilità anche in assenza di una disabilità e/o disfunzionalità conclamata, promuovendo la capacità di auto cura.
Finalità
L’ADI ha lo scopo di promuovere e mantenere la salute e la qualità di vita delle persone fragili o non autosufficienti così da mantenerle il più a lungo possibile nel loro ambiente di vita o facilitandone il rientro a domicilio dopo un ricovero, valorizzando e sostenendo le risorse della rete familiare e sociale.
Il Servizio si impegna a perseguire i seguenti obiettivi:
- Sostenere l’assistito e la famiglia
- Rendere sicuro l’ambiente di vita
- Perseguire/assicurare la continuità terapeutica
- Promuovere le capacità di auto-cura
- Promuovere l’integrazione tra i professionisti, i servizi della rete e le risorse del territorio
Come attivare il servizio
Per attivare il servizio è necessario rivolgersi al Punto di Cure Domiciliari del Distretto (Conegliano, Vittorio Veneto e Pieve di Soligo) consegnando la richiesta di presa in carico per l’Assistenza Domiciliare redatta dal Medico curante o dal Pediatra di Libera Scelta. Diversamente per l’assistito ricoverato in Ospedale sarà il reparto di degenza ad inviare una segnalazione di dimissione protetta alla Centrale Operativa Territoriale per individuare congiuntamente il setting più appropriato per l’assistito e la sua famiglia.
Il metodo e l'organizzazione
Il modello organizzativo, in un’ottica di continuità assistenziale, si fonda su una forte integrazione tra i servizi e le diverse professionalità della rete socio-sanitaria. Queste concorrono con pari dignità alla definizione di un progetto assistenziale terapeutico, riabilitativo o palliativo orientato agli esiti di salute e alla qualità di vita.
La valutazione dei bisogni è di tipo multidimensionale e multiprofessionale, riguarda gli aspetti sanitari, psico-sociali, socio-economici dell’assistito e si avvale di strumenti validati utili ad intercettare precocemente i rischi e le alterazioni della salute, ma anche le potenzialità della persona segnalata al servizio.
In un’ottica di alleanza terapeutica, gli interventi assistenziali, in modo particolare quelli infermieristici, prevedono il coinvolgimento attivo della persona e/o famiglia e/o comunità, sono orientati al mantenimento, promozione e recupero delle funzionalità della persona presa in carico, alla promozione delle capacità di auto-cura della persona e della famiglia e all’accompagnamento nelle fasi finali della vita.
Servizi offerti a domicilio
- Visite programmate del proprio medico curante
- Visite medico-specialistiche
- Interventi infermieristici
- Interventi riabilitativi
- Interventi psicologici
Team di lavoro
L’Assistenza domiciliare Integrata prevede il coinvolgimento di una equipe multi-professionale costituita da:
- Medico di Medicina Generale (MMG e PLS )
- Infermiere
- Medico Specialista
- Medico Fisiatra
- Tecnico della Riabilitazione
- Psicologo
- Operatore Socio Sanitario
Possono essere attivate altre figure professionali in base ai bisogni e alle vulnerabilità dell’assistito e della sua famiglia, in relazione agli obiettivi concordati e condivisi.
DA ROLD ALBERTOmedico
DE RONCH IRENEmedico
RIZZO MICHELAmedico
VENDRAME ANTONIOmedico
DE NARDO DANIELEmedico
