La valutazione sanitaria
La valutazione sanitaria serve a comprendere la natura delle difficoltà di apprendimento, considerando anche le capacità, i punti di forza e i bisogni della persona.
Viene svolta da professionisti sanitari con competenze diverse. Nei servizi di Età Evolutiva possono essere coinvolti, secondo le esigenze, neuropsichiatri infantili, psicologi e altri professionisti, come i logopedisti.
La valutazione può comprendere colloqui con la famiglia, la raccolta di informazioni sul percorso di crescita e scolastico e prove specifiche per esaminare le abilità di lettura, scrittura e calcolo.
I professionisti considerano anche gli altri aspetti utili a comprendere la situazione nel suo insieme, per arrivare a una valutazione che tenga conto delle caratteristiche e dei bisogni individuali.
La diagnosi e il profilo individuale
La diagnosi è la conclusione clinica a cui si arriva attraverso la valutazione sanitaria.
In alcuni casi viene riconosciuto un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA); in altri possono emergere difficoltà di natura diversa. La valutazione permette comunque di comprendere meglio la situazione e di individuare le indicazioni più appropriate.
Quando viene diagnosticato un DSA, è importante conoscere non soltanto il nome del disturbo, ma anche le caratteristiche individuali della persona.
Per questo, la documentazione diagnostica descrive le abilità, i punti di forza, le difficoltà e le indicazioni utili per scegliere i sostegni più adatti.
Al termine della valutazione, i professionisti spiegano alla famiglia che cosa è emerso e quali possono essere i passi successivi, compresi eventuali interventi indicati in base ai bisogni individuali.
La certificazione per la scuola
Quando viene diagnosticato un DSA, la documentazione sanitaria può avere anche una funzione importante nel percorso scolastico: permette alla scuola di riconoscere le tutele previste e di organizzare gli interventi didattici adeguati.
Per essere riconosciuta come certificazione DSA ai fini scolastici, la documentazione diagnostica deve rispettare specifici requisiti.
Questo non significa che siano sempre necessari due percorsi distinti: una diagnosi può avere anche valore di certificazione per la scuola, se la documentazione rispetta i requisiti previsti.
Chi può rilasciare la certificazione?
In Veneto, i servizi distrettuali di Età Evolutiva sono il riferimento pubblico ordinario per la valutazione e la diagnosi dei DSA.
Anche le strutture private possono rilasciare certificazioni valide per la scuola, purché abbiano lo specifico accreditamento previsto dalla Regione Veneto.
Se scegli una struttura privata, è quindi importante verificare che sia accreditata per le certificazioni DSA. Non tutte le strutture che effettuano valutazioni possono rilasciare documenti riconosciuti ai fini scolastici.
Come viene utilizzata dalla scuola?
La famiglia consegna la documentazione diagnostica alla scuola, che la utilizza per comprendere meglio le caratteristiche e i bisogni della persona e progettare gli interventi didattici più adatti.
Le indicazioni dei professionisti sanitari sono un riferimento importante, mentre la scelta e l'applicazione delle strategie didattiche spettano alla scuola, in collaborazione con la famiglia.
Per conoscere gli aiuti che possono accompagnare il percorso scolastico, puoi consultare la pagina I DSA e la scuola.
Aggiornare la documentazione
I DSA accompagnano la persona nel tempo, ma le esigenze possono cambiare durante la crescita e il percorso scolastico. Anche gli strumenti e gli aiuti utilizzati possono aver bisogno di essere adattati.
Per questo può essere utile o necessario aggiornare il profilo individuale e la documentazione, per esempio in occasione di un passaggio scolastico o quando cambiano i sostegni didattici necessari.
Per capire quando sia opportuno un aggiornamento e come procedere nel proprio caso, è possibile confrontarsi con il servizio che ha rilasciato la certificazione e, per gli aspetti scolastici, con la scuola.
