A che cosa serve il PDP
Per uno studente con DSA certificato, la scuola deve definire e mettere per iscritto gli interventi personalizzati. Il Piano Didattico Personalizzato (PDP) è il documento che descrive questo percorso.
Il PDP descrive le attività didattiche, gli strumenti e le misure scelti, insieme alle modalità con cui vengono svolte le verifiche e valutati gli apprendimenti.
Viene elaborato dagli insegnanti tenendo conto della documentazione diagnostica, delle caratteristiche individuali e delle esigenze delle diverse discipline, con il coinvolgimento della famiglia.
Il PDP non è soltanto un documento da compilare: le strategie previste devono trovare applicazione nelle attività scolastiche quotidiane e la loro efficacia va verificata nel tempo.
Strumenti e misure: funzioni diverse
Per sostenere l'apprendimento, la scuola può utilizzare strumenti e adottare misure che aiutano a superare le difficoltà legate al disturbo.
Gli strumenti compensativi facilitano alcune attività che risultano particolarmente difficili. Possono essere, per esempio, la sintesi vocale per ascoltare un testo scritto, la videoscrittura con correttore ortografico, le mappe o la calcolatrice.
Le misure dispensative permettono di evitare, quando appropriato, alcune prestazioni particolarmente difficoltose a causa del disturbo e non utili all'apprendimento nel caso specifico. Un esempio può essere la dispensa da determinate letture ad alta voce.
La scuola può inoltre adattare tempi e modalità delle verifiche, per esempio prevedendo più tempo per completare una prova, quando necessario.
Questi strumenti e queste misure non modificano gli obiettivi di apprendimento: servono a permettere alla persona di lavorare e dimostrare ciò che ha imparato tenendo conto delle difficoltà che incontra.
La scelta dipende sempre dalle esigenze individuali. È importante imparare a utilizzare gli strumenti e verificare che siano effettivamente utili.
Collaborare e rivedere gli aiuti
Perché gli aiuti siano efficaci, è importante che scuola e famiglia continuino a confrontarsi anche dopo aver individuato le strategie da utilizzare. Le esigenze possono cambiare nel tempo e ciò che funziona in una fase del percorso scolastico può aver bisogno di qualche adattamento in seguito.
La famiglia condivide con la scuola la documentazione diagnostica e le proprie osservazioni. Gli insegnanti applicano le strategie concordate e verificano come funzionano nelle attività quotidiane.
È importante ascoltare anche la persona con DSA, in modo adeguato alla sua età e maturità: può raccontare quali strumenti trova utili, quali difficoltà incontra e che cosa la aiuta a imparare.
Quando necessario, la scuola rivede le strategie e gli strumenti utilizzati, confrontandosi con la famiglia e tenendo conto degli eventuali apporti dei professionisti sanitari.
