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Le informazioni alla dimissione
Alla dimissione è prevista un’informazione, anche scritta, sulle risorse del punto nascita e dei Consultori per il sostegno all’allattamento. Il Consultorio offre inoltre sostegno nel puerperio, il periodo dopo il parto, anche per chi non allatta: trovi le risorse in Sostegno dopo il parto e allattamento.
Per capire come proseguire nella tua situazione, puoi chiarire con il personale quali attività siano già organizzate e quali richiedano una tua richiesta. Ricevere i riferimenti non significa, da solo, che un contatto con il territorio o una visita a domicilio siano già fissati.
Se viene indicato un controllo per il bambino, è utile sapere quale servizio lo svolge, se l’appuntamento sia già fissato e a chi chiedere chiarimenti. Se sei già a casa e un passaggio non è chiaro, puoi usare il riferimento nelle consegne o chiedere informazioni al servizio che ti ha dimessa o che ha dimesso il bambino. Queste informazioni non sostituiscono le indicazioni assistenziali ricevute.
I controlli del bambino e il pediatra
Gli eventuali controlli ospedalieri e i programmi di follow-up possono riguardare condizioni specifiche. Non costituiscono un calendario uguale per tutti i neonati e la presenza di un ambulatorio non significa che una visita sia già organizzata per il tuo bambino. Per conoscere le attività dei presidi trovi le pagine delle Pediatrie nei riferimenti ospedalieri; per accedere al controllo indicato, restano centrali le consegne del servizio.
Il Pediatra di Libera Scelta, o pediatra di famiglia, è un riferimento distinto dai controlli ospedalieri. Per favorire la presa in carico del bambino è opportuno attivare presto la richiesta di iscrizione al SSN e scelta del pediatra. La presentazione della pratica, l’assegnazione effettiva e la prima visita sono passaggi diversi.
Una volta assegnato il pediatra, puoi chiedergli come concordare il primo contatto. Se non è ancora assegnato e non hai un riferimento chiaro per un bisogno del bambino, puoi chiedere informazioni al servizio indicato nelle consegne o a quello che lo ha dimesso. Lo sportello amministrativo resta il riferimento per l’esito della pratica, senza sostituire un riferimento clinico.
La Continuità Assistenziale pediatrica
Nei sabati non festivi e nei prefestivi in cui è attivata, la Continuità Assistenziale pediatrica integra l’attività del pediatra di famiglia per problemi che non possono attendere la sua successiva apertura. Il primo contatto deve avvenire per telefono, prima di accedere.
Il servizio è rivolto ai bambini da zero a quattordici anni ed è gratuito per gli assistiti del Servizio Sanitario della Regione Veneto residenti nel territorio ULSS 2. Non è destinato a ripetizione di ricette, certificati o consigli alimentari. Nella pagina Continuità Assistenziale pediatrica trovi le condizioni complete e i riferimenti delle sedi, da consultare per numeri, disponibilità e calendari.
Il servizio ha condizioni proprie: non è un sostituto ordinario del pediatra o dei controlli indicati dall’ospedale e non si attiva automaticamente perché il pediatra non è ancora assegnato. Questa pagina non descrive un percorso di emergenza.
