Home > Archivio News > Grazie al progetto “Volemia Fragile” seguiti a domicilio cinquecento pazienti con patologie croniche

Grazie al progetto “Volemia Fragile” seguiti a domicilio cinquecento pazienti con patologie croniche

(n. 15/2026) Curare la persona, non solo la malattia. È questa la filosofia dietro “Volemia Fragile”, l’innovativo progetto dell’Unità operativa complessa Cure Primarie del Distretto Pieve di Soligo che ha come obiettivo il miglioramento e l’implementazione dell’assistenza domiciliare per i pazienti più complessi.
La sfida: una medicina su misura
Il progetto si rivolge a chi soffre di patologie croniche cardio-epato-renali, offrendo un percorso condiviso tra medici internisti, geriatri, infermieri dell’assistenza domiciliare integrata, Medici di Medicina Generale (MMG) e psicologa. L'obiettivo è ambizioso: portare l'ospedale a casa del paziente.
Non si tratta solo di somministrare farmaci, ma di creare un'alleanza terapeutica. Attraverso la "riconciliazione farmacologica" e percorsi diagnostici personalizzati, l'équipe medica mette al centro i bisogni, le preferenze e la qualità della vita del paziente, alleviando al contempo lo stress dei caregiver.
I numeri del successo: 500 pazienti e meno ricoveri
Dopo tre anni e mezzo di attività, i risultati parlano chiaro:
•    500 pazienti presi in carico e seguiti direttamente al proprio domicilio.
•    Drastica riduzione dei ricoveri ospedalieri e degli accessi impropri in Pronto Soccorso.
•    Meno visite specialistiche ambulatoriali, grazie a un monitoraggio costante e preventivo.
Un supporto diretto ai Medici di Famiglia
Il progetto funge anche da "rete di sicurezza" per i Medici di Medicina Generale, che possono contare su consulenze rapide via mail o telefono, fino a visite domiciliari congiunte per i casi più critici. Una sinergia che ha portato i pazienti e le loro famiglie a dichiarare, tramite appositi questionari, un altissimo gradimento e un rinnovato senso di autonomia nella gestione della propria salute.
Formazione e Innovazione
“Volemia Fragile” non è solo assistenza, ma anche cultura medica. Attorno al progetto ruotano infatti corsi teorico-pratici di ecografia di primo livello e aggiornamenti clinici costanti per medici e infermieri, garantendo standard qualitativi sempre più elevati sul territorio.

mercoledì 04 Febbraio 2026
Ultimo aggiornamento: 04/02/2026