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Inaugurato il busto in memoria di Don Silvio Favrin all’ospedale “San Giacomo” di Castelfranco Veneto

(n. 29/2026) Questa mattina, all’ospedale San Giacomo di Castelfranco Veneto, si è tenuta l’inaugurazione del busto dedicato a don Silvio Favrin (1924-2022), cappellano storico della struttura dal 1954 al 1989.
L’opera, realizzata e concessa dallo scultore Sergio Comacchio, è stata collocata in un breve tratto di corridoio che collega simbolicamente l’ingresso dell’ospedale alla cappella, non lontano dal busto di Domenico Sartor – anch’esso creato dallo stesso artista – a rappresentare il filo rosso che unisce due figure chiave nella storia e nell’umanità dell’ospedale.
Don Silvio Favrin ha incarnato per 36 anni una presenza di profonda compassione, vicinanza spirituale e attenzione agli ultimi, trasformando il luogo di cura in uno spazio di sostegno integrale per i malati e le loro famiglie. Il busto, con lo sguardo sereno e ieratico che ne cattura l’essenza, è un omaggio duraturo alla sua eredità di misericordia, saggezza e speranza.
“Un ringraziamento particolare va all’artista Sergio Comacchio per la sensibilità con cui ha interpretato e reso eterna la figura di don Silvio, a Luigino Dallan promotore dell’iniziativa e profonda gratitudine alla scrittrice professoressa Rita Caberlin per la narrazione della sua storia. Il nostro riconoscimento anche ai familiari di don Silvio, che hanno generosamente autorizzato l’opera, permettendo così di preservarne la memoria per le future generazioni”, dichiara il direttore generale Francesco Benazzi. 
La cerimonia, dopo la narrazione della storia di don Silvio ai presenti, si è conclusa con la benedizione di don Manuel, Cappellano alla Chiesa del San Giacomo e ha visto la partecipazione dell’Amministrazione Comunale di Castelfranco Veneto, di operatori, delle Forze dell’Ordine, familiari, cittadini, a testimonianza del legame profondo che don Silvio ha saputo creare con il territorio.
Il busto è dedicato alla comunità ospedaliera, agli operatori sanitari e a tutti i pazienti che saranno accolti e curati in questa struttura, come segno tangibile di continuità tra cura del corpo e attenzione allo spirito.
 

Ultimo aggiornamento: 19/02/2026