(n. 20/2026) Oltre 2.100 interventi effettuati, implementazione dell’offerta e stabilizzazione dell’équipe con conseguente abbattimento delle liste d’attesa. Questi i più importanti risultati raggiunti, nel corso del 2025, dall’Unità operativa complessa (UOC) di Ortopedia e Traumatologia di Montebelluna e Castelfranco Veneto, diretta dal dr Alessandro Geraci.
DATI DI ATTIVITÁ: I 2.150 interventi effettuati hanno riguardato 1.500 pazienti ricoverati, 200 pazienti in Day Hospital (200) e 450 in chirurgia ambulatoriale. Di assoluto rilievo il dato sulla traumatologia d'urgenza, con oltre il 90% delle fratture di femore operate entro le 48 ore, quasi 350 casi. Aumentato il numero degli interventi ambulatoriali gestiti dal DH chirurgico inerenti la chirurgia della mano e del piede (alluce valgo, dita deformate, neuroma di Morton, cisti) con il paziente autonomo dimesso in giornata. Questo è stato reso possibile dall’introduzione di nuovi protocolli di anestesia locale per la chirurgia del piede e della mano e dal potenziamento dell’ambulatorio infermieristico, guidato dai coordinatori Nicola Merlo e Orietta Lucato, che ha permesso di ottimizzare l'uso delle sale operatorie per i casi più complessi, come la chirurgia protesica di anca e ginocchio, i cui volumi sono raddoppiati rispetto all’anno precedente, 2024.
PERSONALE E LISTE D’ATTESA: Ottimo il dato relativo alla stabilizzazione del personale: il reparto ha completato l’organico passando da 3 a 12 medici strutturati, eliminando definitivamente il ricorso ai "gettonisti", rendendo la struttura attrattiva anche per i giovani che si vogliono formare. Questa solidità interna ha permesso di abbattere le liste d’attesa ambulatoriali, gestendo 25.500 visite nell’ultimo anno (con un incremento del 30% rispetto al 2023) con il 99% delle prestazioni erogate entro i tempi di priorità previsti.
OFFERTA TERAPEUTICA: L’équipe del dr Geraci ha ampliato, nel corso del 2025, l’offerta terapeutica. “Abbiamo attivato – spiega il primario la medicina rigenerativa con l’effettuazione delle infiltrazioni PRP, ovvero di plasma ricco di piastrine, che rappresentano un trattamento per la gestione del dolore legato a patologie muscolo-scheletriche. Si tratta di una forma di medicina rigenerativa che sfrutta le capacità di guarigione dei fattori di crescita derivati dalle piastrine. Inoltre, è stato riaperto l’ambulatorio di ortopedia emofilica in collaborazione con l’Unità operativa di Medicina interna dell’ospedale di Castelfranco Veneto.L’équipe del San Valentino e del San Giacomo ha rafforzato anche il proprio profilo scientifico. Sono state infatti avviate collaborazioni con il NYU Langone Orthopedic Hospital di New York, grazie all'impegno del dr Chiarello, oltre che con altre strutture italiane.
“Al dr Geraci e a tutto il personale del reparto – il commento del direttore generale, Francesco Benazzi - va un sentito ringraziamento per il lavoro svolto nei vari ambiti: è anche grazie a loro se l'Ospedale di Montebelluna si è classificato tra le prime le prime 15 strutture italiane nella valutazione AGENAS. Risultato, questo, stato reso possibile grazie al lavoro congiunto di medici, infermieri, OSS, tecnici e amministrativi degli ospedali di Montebelluna e Castelfranco Veneto in un’ottica multidisciplinare e di integrazione tra reparti”.