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Treviso, a Santa Caterina il corso sul turismo accessibile

L’obiettivo è migliorare l’esperienza delle persone con disabilità

(n. 18/2026) Formare professionisti, operatori turistici e progettisti sui temi dell’accessibilità significa migliorare in modo concreto l’esperienza di viaggio delle persone con disabilità.
Questo l’obiettivo della serie di incontri iniziati il 4 febbraio a Treviso dal titolo “Le persone con disabilità: quali esigenze, cosa cercano e come rispondere ai bisogni che esprimono”, previsti dal progetto “Turismo Sociale e Inclusivo nel Veneto”, promosso dalla Regione del Veneto e finanziato dal Ministero per le Disabilità, attraverso il Fondo ministeriale per il Turismo Accessibile (Decreto 1° agosto 2024), in attuazione della DGRV n. 40 del 21 gennaio 2025.

Quando chi progetta spazi, organizza servizi o accoglie visitatori conosce i bisogni delle persone con disabilità motoria, uditiva, visiva e intellettiva, diminuiscono le barriere e aumentano autonomia, sicurezza e qualità della visita. Un ambiente pensato secondo i principi dell’Universal Design e del Design for All permette alle persone con disabilità di muoversi, comunicare, orientarsi e partecipare alle attività turistiche come tutti gli altri. Questo non porta benefici solo ai turisti con bisogni specifici, ma rende i luoghi più comodi, chiari e accessibili per tutti: famiglie, anziani, persone con difficoltà temporanee. Oggi la disabilità non è vista come una caratteristica della persona, ma come il risultato del rapporto tra la persona e l’ambiente. Per questo è fondamentale intervenire sulla progettazione degli spazi e dei servizi, anche dove la legge non impone obblighi specifici.
Il percorso formativo di Treviso prevede quattro incontri gratuiti, in presenza presso i Musei di Santa Caterina, tutti i mercoledì di febbraio. Ogni incontro è dedicato a una diversa tipologia di disabilità: uditiva, visiva, intellettiva, motoria. Vengono affrontati temi pratici legati all’accoglienza, alla progettazione degli spazi, ai servizi turistici e culturali, con esempi concreti e buone pratiche. Il percorso è rivolto a un pubblico ampio che spazia dagli operatori turistici e culturali ai professionisti dell’edilizia e dell’arredo, arrivando agli ordini professionali, agli uffici tecnici comunali, associazioni di categoria, scuole a indirizzo turistico e amministrazioni pubbliche.
Un progetto regionale condiviso, portato avanti in tutte le Ulss del Veneto, realizzato grazie anche alla collaborazione con il Comune di Treviso, le associazioni di categoria e gli Ordini professionali.
L’obiettivo è diffondere una cultura dell’accessibilità, formare professionisti capaci di applicare i principi del Design for All e rendere il territorio sempre più accogliente, inclusivo e accessibile, per i turisti e per i cittadini.
 

Ultimo aggiornamento: 06/02/2026