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Walter Davanzo dona due opere alla Cardiochirurgia di Treviso

I quadri del pittore trevigiano collocati in Cittadella, nella sala d’attesa dell'area cardiologica

(n. 19/2026) L'arte al servizio della cura e del benessere dei pazienti. Questa mattina, nell'area cardiologica della Cittadella della Salute di Treviso, si è svolta la cerimonia di donazione di due opere pittoriche del maestro Walter Davanzo, che da oggi impreziosiscono la sala d'attesa del reparto.

Ad accogliere l'artista il direttore generale dell'Ulss 2, Francesco Benazzi, con il dr. Minniti, direttore della Cardiochirurgia, il dr. Cernetti, direttore della Cardiologia, il dr. Pantaleo e la dr.ssa Ballan dell’équipe della Cardiochirugia.

I due quadri raffigurano scorci della città di Treviso, caratterizzati dallo stile fauve-espressionista che contraddistingue la produzione di Davanzo: sono stati collocati nella sala d'attesa dell'area cardiologica con l'intento di offrire ai pazienti e ai loro familiari un momento di sollievo visivo ed emotivo durante l'attesa.

"Ringraziamo sentitamente il maestro Walter Davanzo per questo generoso dono -  ha dichiarato il direttore generale -. L'arte negli spazi di cura rappresenta un elemento fondamentale di umanizzazione delle nostre strutture sanitarie. Queste opere non solo abbelliscono l'ambiente, ma contribuiscono a creare un'atmosfera più accogliente e serena per i nostri pazienti e le loro famiglie. Un gesto che testimonia il forte legame tra l'arte, il territorio trevigiano e la nostra comunità".

Walter Davanzo, pittore, fotografo e designer nato a Treviso nel 1952, ha iniziato la sua attività espositiva nel 1970. La sua ricerca artistica si è sviluppata attraverso una figurazione libera e intensa, caratterizzata da colori decisi e da un grafismo che attinge all'infanzia e ai segni primitivi. Le sue opere sono presenti in musei e collezioni private, e la sua documentazione artistica è conservata presso l'archivio storico della Biennale di Venezia.

Con questo gesto di generosità, l'artista trevigiano conferma ancora una volta il suo legame profondo con il territorio e la comunità, mettendo l'arte al servizio del benessere collettivo.

venerdì 06 Febbraio 2026
Ultimo aggiornamento: 06/02/2026