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Analisi epidemiologica del contesto aeroportuale, al via la fase due dell’indagine

(n. 51/2026) Circa 10.000 cittadini di Treviso e dei comuni limitrofi riceveranno una lettera con l’invito a compilare un questionario online. L’iniziativa rappresenta la seconda fase di uno studio epidemiologico più ampio sul rapporto tra attività aeroportuale e salute della popolazione, curato dal Servizio Epidemiologia dell’Ulss 2 e finalizzato a valutare lo stato di salute della popolazione residente in prossimità dell’aeroporto Antonio Canova. Oggetto dello studio è l’analisi di alcuni fattori ambientali rilevabili nelle aree prossime all’aeroporto, come rumore e qualità dell’aria, e della loro possibile correlazione con indicatori di salute dei cittadini.

Il contesto
Lo studio è stato avviato in ottemperanza ad una delle prescrizioni previste dal parere della Commissione Tecnica di Verifica dell'Impatto Ambientale, parte integrante del Decreto di Compatibilità Ambientale DM 104/2021, sullo “Strumento di Pianificazione e Ottimizzazione al 2030 dell'Aeroporto di Treviso”, che richiedeva a ENAC, e di conseguenza alla società di gestione AERTRE, la realizzazione di uno studio specifico sulla salute pubblica, definito in comune accordo con Ulss e ARPAV, le risorse per il quale sono state messe a disposizione dal gestore AERTRE. Nonostante il Decreto di Compatibilità Ambientale sia stato annullato da una sentenza del TAR nel 2024 e quindi sia venuta meno la condizione di produrre lo studio, AERTRE ha ritenuto comunque opportuno proseguire l’attività dato l’interesse scientifico e sanitario dello studio. 
Lo studio è articolato in tre fasi: la prima ha riguardato l’analisi dei dati sanitari correnti (mortalità, ricoveri, incidenza tumorale e consumo di farmaci); la seconda, attualmente in corso, prevede un’indagine diretta sulla popolazione; la terza consisterà nel monitoraggio e nella sorveglianza attiva nel tempo.

L’indagine sulla popolazione: come funziona e chi è coinvolto
Un campione di circa 10.000 cittadini maggiorenni residenti a Treviso e nei comuni di Quinto di Treviso, Morgano, Paese, Ponzano Veneto, Villorba, Carbonera, Silea, Casier, Preganziol e Zero Branco riceverà, nei prossimi tre mesi, una lettera del Servizio Epidemiologia con l’invito a partecipare all’indagine. I destinatari saranno selezionati casualmente dall’anagrafe e la loro partecipazione sarà su base volontaria. La partecipazione di cittadini residenti anche in aree più distanti dall’aeroporto consentirà di disporre di un gruppo di confronto, migliorando la solidità scientifica dello studio.
Ciascun cittadino selezionato sarà invitato a compilare un questionario online, tramite un codice personale allegato alla lettera di invito. Il questionario esplora aspetti che non è possibile rilevare attraverso le banche dati sanitarie correnti: la qualità del sonno, il livello di disturbo percepito a causa del rumore, lo stato di salute psicofisica, i livelli di stress, l’utilizzo di farmaci non soggetti a prescrizione medica e la percezione soggettiva dell’ambiente in cui si vive.
Per chi non fosse in grado di compilare il questionario online, è possibile richiedere, come indicato nella lettera di invito, modalità alternative di partecipazione: intervista telefonica, cartacea o di persona, contattando il Servizio Epidemiologia.
Le risposte saranno raccolte in forma anonima, trattate in modo aggregato e utilizzate esclusivamente per finalità di ricerca, nel pieno rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali.  
“La partecipazione dei cittadini è fondamentale per la riuscita di questo studio. Solo attraverso una raccolta dati ampia e rappresentativa sarà possibile ottenere un quadro attendibile della situazione e, se necessario, orientare interventi mirati a tutela della salute pubblica”, spiega il dr Mauro Ramigni, responsabile del Servizio Epidemiologia.

I risultati della prima fase
I risultati della prima fase, che ha esaminato i principali indicatori sanitari della popolazione di Quinto tra il 2008 e il 2023, non hanno evidenziato associazioni di particolare rilievo tra lo stato di salute e le condizioni ambientali dell’area aeroportuale.
Erano però emersi alcuni segnali da approfondire: anche se con andamento in diminuzione, tra le donne residenti a Quinto si era registrata una maggiore frequenza di ricoveri per malattie cardiovascolari e una lieve, ma significativa, prevalenza d’uso di farmaci antipertensivi rispetto alla media provinciale. 
“Questi risultati – spiega Ramigni – pur non essendo stati confermati da analisi specifiche su patologie fortemente correlate all’ipertensione, come cardiopatie ischemiche e malattie cerebrovascolari, risultano in linea con quanto riportato dalla letteratura scientifica internazionale sugli effetti del rumore sulla pressione arteriosa, e confermano l’utilità di proseguire con le fasi successive dello studio.”
 

lunedì 16 Marzo 2026
Ultimo aggiornamento: 16/03/2026