(n. 76/2026) Boom di nascite all’Ostetricia del Ca’ Foncello di Treviso: diciassette i parti registrati tra la mezzanotte di martedì e quella di mercoledì, con nove maschietti e otto femminucce; quat-tro i cesarei e tutti gli altri parti naturali. Nessuno dei nuovi nati ha, fortunatamente, avuto biso-gno della Terapia intensiva neonatale.
“Abbiamo avuto una giornata impegnativa che è stata però, per tutti noi, anche motivo di gioia e di grande soddisfazione – esordisce il primario, Francesco Pirrone -. Il picco di nascite lo abbiamo registrato tra le 7 e le 16 di ieri, arco temporale durante il quale abbiamo avuto ben dieci nascite, con tre parti che sono avvenuti in contemporanea”.
Per far fronte al boom di parti è stato “precettato” anche personale che era in servizio nelle de-genze di ostetricia: a dare man forte anche parte dell’équipe di Terapia Intensiva Neonatale.
“Quando c’è necessità di supporto, come in questo caso, il nostro personale si rende disponibile per aiutare a gestire al meglio la situazione, spiega la primaria, Paola Lago”.
Tra i diciassette nuovi nati di ieri c’è anche Alessandro, partorito in casa ieri mattina, con l’aiuto del personale del Suem: “In occasione della nascita della mia prima figlia – spiega la mamma, Cisse Fanta, 22enne originaria della Guinea – il travaglio era stato molto lungo, per cui in questa occasione ho deciso di aspettare di più a casa; a un certo punto però mi sono accorta che Alessan-dro aveva fretta di nascere per cui abbiamo chiamato il 118: per fortuna è andato tutto bene”.
In una camera accanto a quella di Cisse c’è Laura, che ieri ha dato alla luce Caterina, quattro chi-logrammi e una grande vivacità: “Per me nessun problema, sono al quarto figlio”, racconta, tran-quillissima, mentre allatta la piccola.
La giornata di ieri è stata eccezionale per l’équipe di Ostetricia per la concentrazione di parti in un breve arco di tempo ma l’aumento di nascite, a dispetto della denatalità, registrato al Ca’ Foncello prosegue: “Lo scorso anno – ricorda il dottor Pirrone - avevamo avuto un aumento di un centinaio di nascite rispetto al 2024 e quest’anno si conferma il trend positivo con una trentina di parti in più da gennaio ad oggi. Il dato, davvero ottimo considerata la denatalità generalizzata, è sicuramente legato all’attrattività del reparto, che con il trasferimento in Cittadella offre un notevole comfort alberghiero. Registriamo attrattività rispetto ad altre province e in parte anche extraregionale e questo dato è sicuramente un bel segnale. Un sentito ringraziamento, per questi risultati, va a tut-to il personale del reparto, empatico, disponibile e collaborativo”.