(n. 88/2026) Una rete sempre più capillare, concreta e vicina ai bisogni di pazienti e famiglie. Nel territorio dell’Ulss 2 Marca trevigiana i Centri Sollievo si confermano un punto di riferimento fondamentale per le persone con malattie neurodegenerative e per chi se ne prende cura ogni giorno.
I DATI
Lo scorso anno i 55 Centri attivi (49 dedicati all’Alzheimer e 6 al Parkinson), hanno registrato numeri record, che raccontano l’impatto reale del servizio: 886 gli ospiti accolti, 518 i familiari supportati, 933 volontari coinvolti e ben 1.232 giovani partecipi di attività intergenerazionali.
Un impegno, quello messo in campo, che si è tradotto anche in una maggiore offerta: le giornate di accoglienza sono salite a 4.905, in crescita di oltre il 19% rispetto alle 4.111 del 2024. Un dato che significa più tempo di sollievo per le famiglie e più occasioni di socialità e stimolo per le persone fragili.
IL RUOLO DEI CENTRI SOLLIEVO
“I Centri Sollievo - sottolinea la direttrice dei Servizi socio sanitari, Simona Sforzin - rappresentano molto più di un servizio: sono luoghi sicuri e accoglienti, dove le persone con decadimento cognitivo o malattia di Parkinson possono esprimersi liberamente, mantenere attive le proprie capacità e continuare a sentirsi parte della comunità. Allo stesso tempo, offrono ai familiari un supporto concreto, contribuendo a contrastare isolamento e solitudine. Alla base di questa rete c’è un modello fondato sulla coprogettazione e sull’integrazione tra istituzioni e territorio: Comuni, associazioni di volontariato ed enti educativi lavorano insieme, in linea con le indicazioni regionali, per costruire risposte su misura per ogni comunità. Determinante è il contributo dei volontari, vera anima del progetto: con la loro presenza quotidiana, fatta di ascolto, relazione e attenzione, trasformano la fragilità in una risorsa e diventano custodi di storie, identità e dignità, anche laddove la malattia lentamente fa svanire la memoria”.
COME ACCEDERE
La frequenza dei Centri di Sollievo è gratuita e non legata allo specifico territorio. Le persone possono accedere a questo servizio previa valutazione o del Centro Disturbi Cognitivi e Demenze competente che certifica un decadimento cognitivo lieve-medio o dell’Unità operativa di Neurologia per le persone con malattia di Parkinson che non richieda un’assistenza sanitaria prevalente. Le famiglie o le persone stesse possono rivolgersi alle assistenti sociali dei Comuni o direttamente ai Referenti dei Centri Sollievo per avere maggiori informazioni.