Domani, mercoledì 27 maggio, nella Sala San Domenico dell’Ospedale SS. Giovanni e Paolo di Venezia, si terrà il convegno “La comunità che cura – Cure Palliative e Cure Palliative Pediatriche: Forum annuale delle Aziende Sanitarie della Regione del Veneto”, promosso dalla Regione del Veneto – Area Sanità e Sociale, Direzione Programmazione Sanitaria, in collaborazione con la Fondazione Scuola di Sanità Pubblica.
All’evento saranno presenti il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, l’assessore alla Sanità e Programmazione sanitaria, Gino Gerosa, e il direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale, Giancarlo Ruscitti.
L’iniziativa si inserisce nel percorso regionale di sviluppo della rete delle Cure Palliative, delle Cure Palliative Pediatriche e della Terapia del Dolore, in continuità con le azioni previste dal Piano di potenziamento 2026, approvato nei mesi scorsi dalla Giunta regionale. Rappresenta un momento di confronto tecnico e organizzativo tra Regione, Aziende sanitarie, Università e professionisti della rete, con particolare attenzione alle governance aziendali, in coerenza con il nuovo ciclo triennale di programmazione 2026–2028. Un’occasione per condividere criticità, soluzioni operative e priorità di sviluppo, attraverso una roadmap; un percorso che si inserisce nel quadro degli obiettivi nazionali previsti entro il 2028, tra cui il progressivo raggiungimento della presa in carico del 90% dei pazienti eleggibili alle cure palliative specialistiche.
“Le cure palliative - sottolinea il Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani - rappresentano uno degli ambiti in cui una comunità misura concretamente la propria capacità di prendersi cura delle persone più fragili e delle loro famiglie. Il Veneto sta investendo nella costruzione di una rete sempre più integrata, vicina ai cittadini e capace di accompagnare la persona in tutte le fasi della vita”.
La Regione del Veneto, infatti, ha avviato negli anni un percorso strutturato per garantire ai pazienti e alle loro famiglie una presa in carico integrata, omogenea e di prossimità, fondata sulla collaborazione tra servizi sanitari, sociali, domiciliari, ospedalieri e residenziali. Il titolo scelto per l’evento, “La comunità che cura”, richiama il valore di una responsabilità condivisa tra servizi sanitari, professionisti, istituzioni, Università, territori e famiglie, nella costruzione di una rete capace di garantire qualità, equità, prossimità e continuità delle cure. In questa prospettiva trova spazio anche il messaggio simbolico “ciascuno a suo modo è nodo” della rete, che richiama il contributo specifico di ogni professionista, servizio e istituzione all’interno di un sistema unitario di presa in carico.
L’evento è, inoltre, collegato alla Giornata Nazionale del Sollievo 2026 e rappresenta la tappa veneta del Giro d’Italia delle Cure Palliative Pediatriche. Il programma prevede due momenti principali. Il primo dedicato alla governance regionale e aziendale, con un confronto tra Aziende sanitarie, Università e Regione. Il secondo sarà invece focalizzato su quattro azioni regionali attualmente in corso, sviluppate attraverso gruppi di lavoro multidisciplinari e interaziendali che coinvolgono esperti delle Aziende sanitarie, professionisti della rete e percorsi formativi regionali.
“Questo Forum nasce con un obiettivo molto concreto: trasformare gli indirizzi regionali in azioni organizzative reali, condivise con le Aziende sanitarie e con i professionisti della rete. Non solo programmazione, quindi, ma strumenti, formazione, percorsi e modelli operativi costruiti insieme sui territori per dar corpo a traiettorie di intervento che si concretizzano nella presa in cura del paziente durante tutto il suo percorso dalla prevenzione, alla diagnosi alla cura, come ben esemplificato dal logo del SSSR della Regione del Veneto: Casa, Comunità e Cura”, sottolinea l’assessore alla Sanità e Programmazione sanitaria, Gino Gerosa.
Un obiettivo, quindi, che traduce non solo indirizzi teorici o programmazione generale, ma progettualità operative costruite insieme ai professionisti della sanità e tradotte in strumenti, reti, percorsi e formazione. Temi che illustreranno come la rete accompagni la persona in tutte le età della vita — dal bambino al giovane adulto fino all’anziano — attraverso un sistema trasversale in cui ogni nodo contribuisce alla continuità della presa in carico.
“La sfida oggi non è soltanto rafforzare i servizi, ma accompagnare un vero cambiamento culturale, rivolto sia ai professionisti sanitari sia alla popolazione - evidenzia il direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale dott. Giancarlo Ruscitti -. Le cure palliative non devono essere considerate esclusivamente come cure del fine vita o legate alla sola patologia oncologica, ma come una presa in carico precoce, proporzionata e integrata della persona e della sua famiglia, finalizzata a garantire qualità di vita, dignità e continuità delle cure in ogni fase della malattia”.
(Fonte AVN)