(n. 189/2023) In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre il 25 novembre, l’Ulss 2 Marca trevigiana rinnova anche quest’anno il suo impegno a sostegno e tutela delle donne vittime di violenza organizzando una serie di iniziative per sensibilizzare le persone su questa importante e delicata tematica. Ma l’impegno dell’Azienda sanitaria non si esaurisce con il termine di questa Giornata: sono molteplici le attività che gli operatori hanno realizzato o hanno in cantiere per la presa in carico e la messa in sicurezza delle vittime di violenza. Ne hanno parlato oggi, a Villa Carisi, il direttore generale Francesco Benazzi, il dr Enrico Bernardi, primario del Pronto Soccorso di Treviso, e la dr.ssa Catia Morellato, medico del Pronto Soccorso di Montebelluna nominata proprio in questi giorni Referente aziendale del percorso di tutela delle vittime di violenza, che per l’occasione ha letto la poesia “A tutte le donne” di Alda Merini, accompagnata dalle note di Giorgio Pavan, al violino, con Giulia Vazzoler, al piano.
“Nei nostri Pronto Soccorso arriva, in media, una donna vittima di violenza ogni tre giorni, ma sappiamo che questo dato rappresenta soltanto il 10% di quanto accade nella realtà - ha affermato la dr.ssa Morellato -. L’Ulss 2 si sta impegnando moltissimo su tutti i fronti per arginare questa enorme problematica: nel corso degli anni ha proposto diverse iniziative di sensibilizzazione e ha istituito un gruppo di lavoro molto attivo per contrastare questo fenomeno. Con il dr Enrico Busato, primario dell’Ostetricia e Ginecologia di Treviso, stiamo istituendo un percorso aziendale per la presa in carico delle vittime di violenza sessuale, in linea con quanto già realizzato per la presa in carico dei minori vittime di abuso e maltrattamento. Nei reparti di Ostetricia e Ginecologia sono stati inoltre avviati dei percorsi di formazione del personale per poter aiutare nel miglior modo possibile le pazienti vittime di violenza”.
“Nei Pronto Soccorso dell’Ulss 2 sono attivi i “Codici Rosa”, una priorità che al momento del triage viene attribuita alla donna individuata come vittima di violenza - ha spiegato il dr Enrico Bernardi -. La nostra volontà è che queste pazienti, ancor più se accompagnate dai loro bambini, vengano prese in carico tempestivamente e possano rimanere in una zona dedicata a tutela della loro privacy. Se non si presenta la necessità di un ricovero, viene effettuata una valutazione del rischio di un nuovo episodio di violenza e, in base al risultato, viene attivata la rete di sostegno. Purtroppo le donne vittime di violenza sono spesso reticenti alla denuncia: il nostro compito in qualità di operatori sanitari è quello di aiutarle a trovare il coraggio, supportarle e far sì che non cadano nell’isolamento, spesso provocato dalla solitudine e dal sentirsi colpevoli. Dobbiamo aiutarle a riconoscere che il problema non sta in loro, ma arriva dal di fuori”.
“La nostra azienda ha realizzato una delibera sul percorso a tutela delle vittime di violenza, sia per quanto riguarda l’accesso in Pronto Soccorso che in Ostetricia e Ginecologia, con l’intento di definire una rete importante che coinvolge i Centri antiviolenza del territorio, le Forze dell’Ordine, le Case-rifugio e gli enti territoriali – ha commentato il direttore generale, Francesco Benazzi -. La dr.ssa Morellato, individuata come referente aziendale, lavorerà per le donne che si rivolgono alle nostre strutture, ma anche per le nostre operatrici, che costituiscono l’80% del personale aziendale e che possono anche loro subire violenza. La dr.ssa avrà anche il compito di “non dimenticare”, facendo in modo che il 25 novembre sia non solo una volta all’anno, ma ogni giorno: la sensibilizzazione rimane uno strumento importante per aiutare le donne a denunciare. Da inizio anno ad oggi sono 579 le donne che hanno avuto il coraggio di rivolgersi ai nostri Pronto Soccorso, ma questo dato rappresenta soltanto la punta di un gigantesco iceberg”.
LE INIZIATIVE
Oltre ai flashmob in ricordo di Giulia Cecchettin realizzati nelle piazze di Treviso, Castelfranco Veneto e Conegliano domenica 19 novembre, nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere l’Ulss 2 organizza o patrocina numerose altre attività, aderendo anche alla campagna di sensibilizzazione promossa da Fondazione Onda per supportare coloro che sono vittime di violenza e incoraggiarle a rompere il silenzio. Di seguito le attività in programma:
I DATI
Accessi totali ai Pronto Soccorso dell’Ulss 2
Codici rosa nei Pronto Soccorso dell’Ulss 2
Analisi dei dati