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Gravi complicanze dell’otite,al Ca’ Foncello delicato intervento su bimba di due anni

Operazione complessa per peso della paziente e dimensioni molto piccole del cranio

(n. 67/2026) Un intervento chirurgico delicato è stato eseguito con successo all’Ospedale di Treviso su una bambina di appena 2 anni, nata prematura e con un peso di soli 7,5 kg, colpita da una grave complicanza di otite.
La piccola era stata ricoverata in Pediatria per un’otite complicata evoluta in otomastoidite destra, complicanza dell’otite media che si verifica quando l’infiammazione si estende alla mastoide, la parte dell’osso temporale situata dietro l’orecchio. Si tratta di una condizione insidiosa che, se non trattata tempestivamente, può portare a serie complicanze endocraniche come meningite o ascessi cerebrali, oltre a danni permanenti all’udito.
A seguito di un rapido peggioramento clinico, confermato da esami radiologici (TC e risonanza magnetica), la bambina è stata sottoposta a un intervento otochirurgico di mastoidectomia con drenaggio, eseguito dall’équipe della Chirurgia Funzionale dell’Orecchio diretta dal dottor Daniele Frezza, con il supporto di un team multidisciplinare altamente specializzato composto dal dottor Guglielmo Ronzani, l’anestesista dottoressa Barbara Presello, la strumentista Angelica Lazzarato e le infermiere Janete Mestriner, Cristina Morao, Ludovica Volpe.
“L’operazione - spiega il dottor Frezza - si è rivelata particolarmente complessa per le condizioni della paziente: il peso estremamente ridotto, le dimensioni molto piccole del cranio e la conformazione ancora immatura della mastoide hanno reso l’intervento tecnicamente impegnativo, soprattutto per la vicinanza di strutture anatomiche delicate come il nervo facciale. Nonostante le difficoltà, il decorso post-operatorio è stato positivo, con un progressivo miglioramento clinico e dimissione dopo cinque giorni dall’intervento. Si tratta di un caso particolarmente delicato sia per l’età che per il peso della paziente. In situazioni come questa è fondamentale intervenire tempestivamente per evitare complicanze potenzialmente molto gravi. L’aspetto più critico è rappresentato dalle dimensioni estremamente ridotte delle strutture anatomiche e dalla loro immaturità, che richiedono un’elevata precisione chirurgica e una stretta collaborazione tra più specialisti. Il buon esito dell’intervento conferma il valore del lavoro di squadra e dell’esperienza maturata nella gestione di questi casi complessi”.
Il caso rappresenta un’eccellenza clinica anche per i numeri: la bambina è infatti la più piccola, per peso e caratteristiche anatomiche, tra gli oltre 50 casi trattati negli ultimi tre anni dall’équipe trevigiana, di cui 32 sottoposti a intervento chirurgico. Una casistica che colloca il Centro tra i riferimenti per il trattamento delle complicanze otologiche pediatriche.
La complessità dell’intervento ha richiesto una stretta collaborazione tra specialisti di diverse discipline, otorinolaringoiatria, anestesia, pediatria e neuroradiologia, a conferma dell’importanza di un approccio integrato nella gestione dei casi più delicati.
La mastoidite in età pediatrica resta una delle principali complicanze dell’otite e rappresenta un ambito di crescente attenzione clinica. Per questo, l’Ospedale di Treviso è impegnato anche sul fronte della formazione, con iniziative rivolte ai pediatri di libera scelta per favorire il riconoscimento precoce dei segnali di allarme e prevenire l’evoluzione verso quadri più gravi. In tal senso, sabato 18 aprile all’Ordine dei Medici di Treviso si terrà un convegno scientifico rivolto proprio rivolto ai pediatri di libera scelta della provincia.
 

venerdì 03 Aprile 2026
Ultimo aggiornamento: 03/04/2026