Hospice

Distretto Pieve di Soligo

Ingresso e segreteria
Segreteria 0438 66 57 15
hospice@aulss2.veneto.it
Via Palmanova 21
31029 - Vittorio Veneto (TV)
L’Hospice è raggiungibile con l’autobus linea 1 e 2 – fermata di Via Forlanini -Villa delle Rose.

Direzione
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PERIN ROBERTA Direttore
CV
Equipe
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TAGLIENTE MARIA Medico
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BARBIN SABRINA Infermiere
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BORTOLINI SANDRA Infermiere
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DAL POS FABIOLA Infermiere
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DE COPPI DIANA Infermiere
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DELLA LIBERA LAURA Infermiere
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GIUST SONIA Infermiere
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MORANDIN GIORGIA Infermiere
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TAFURO ANNA Infermiere
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BENEDET ANTONELLA Oss
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BONOMINI MARIAGRAZIA Oss
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DA RUOS EMANUELE Oss
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ELIA GIOVANNA Oss
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FELTRE ANGIOLINA Oss
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LANZALONE GIULIA Oss
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SEPE SALVATORE Oss

Cosa sono le cure palliative

Le Cure Palliative sono cure attive e totali rivolte alle persone affette da malattie in fase avanzata che non rispondono più a trattamenti specifici. Le cure erogate hanno l’obiettivo di assistere i malati nel loro percorso di cura e di migliorarne la qualità di vita, nel rispetto dei desideri loro e dei loro familiari, attraverso la pianificazione di un progetto individualizzato e condiviso che prevede l’attivazione di servizi domiciliari, ambulatoriali, residenziali, garantendo la continuità dell’assistenza.

Le Cure Palliative affermano il valore della vita considerando la morte come un evento naturale, non prolungano né abbreviano l’esistenza del malato, provvedono al sollievo dal dolore e dagli altri sintomi, tengono conto degli aspetti psicologici e spirituali, aiutano la famiglia dell’ammalato a convivere con la malattia e ad elaborare il lutto.

Le Cure Palliative utilizzano un approccio multidisciplinare e multi professionale, condividendo la centralità della persona nel rispetto della sua volontà e dignità.

Il Nucleo Cure Palliative è il nodo centrale della rete dei servizi, fortemente integrato con tutte le realtà assistenziali, siano esse ospedaliere o territoriali.
 


Cos’e’ l’Hospice

L'Hospice è un centro sanitario residenziale che si colloca nella Rete delle Cure Palliative con l’obiettivo di “prendersi cura”, per motivi sanitari o sociali, del paziente in fase di progressiva e irreversibile malattia; si fa carico anche della  famiglia in una molteplicità di situazioni.

L’accoglienza in Hospice è riservata ai pazienti in fase avanzata di malattia per i quali non sono più possibili trattamenti finalizzati alla guarigione. L’assistenza prestata avrà come obiettivo il controllo del dolore e degli altri sintomi eventualmente presenti, tenendo in adeguata considerazione anche gli aspetti psicologici, sociali e spirituali correlati alla malattia stessa, al fine di assicurare la miglior qualità di vita possibile alla persona

L’Hospice è inteso come luogo dove l’accoglienza e l’attenzione riservata ai pazienti è la stessa che si avrebbe  in casa. Mantiene le caratteristiche di una abitazione, si propone come alternativa alla casa qualora le condizioni del malato non fossero più  gestibili sia dal punto di vista clinico che assistenziale per esaurimento del caregiver. Per rispettare questa filosofia e per creare un clima accogliente, il modello organizzativo dell’Hospice si basa sulla personalizzazione degli interventi, sull’ascolto, sulla comprensione dei bisogni e delle aspettative delle persone e delle loro famiglie.

L’Hospice “ Casa Antica Fonte” è anche un luogo aperto alla comunità attraverso iniziative informative e formative rivolte, oltre ai dipendenti, alla popolazione del  territorio dell’Azienda ULSS  2 Marca Trevigiana.
 


Personalizzazione

Per far comprendere maggiormente il significato di cure palliative ed evitare l’instaurarsi di aspettative incongrue, a tutti i malati e alle loro famiglie viene garantita, nel colloquio preliminare,una informazione chiara, corretta e completa sul progetto terapeutico assistenziale personalizzato  e sulle modalità di utilizzo della “Casa Antica Fonte”.

Per ogni malato è prevista l’elaborazione di un piano assistenziale individuale (PAI) multi professionale che tiene conto delle varie specificità (es. bisogni psico fisici, spirituali, diagnosi clinica,situazione familiare). Il PAI viene pianificato all’ingresso dell’ospite e inserito nella cartella clinico/assistenziale integrata.
Al malato e ai suoi familiari vengono garantiti colloqui individuali di sostegno e di accompagnamento da parte dello psicologo nonché presenze di supporto da parte di volontari adeguatamente formati.
 


Valori ispiratori
  • Rispetto dell’autonomia, dei  valori e della cultura del malato e dei congiunti.
  • Rispetto della continuità delle abitudini di vita degli ospiti nell’osservanza della sicurezza e delle esigenze degli altri ospiti.
  • Valorizzazione del rapporto tra equipe curante, malato e famiglia attraverso una relazione basata sulla comunicazione, la trasparenza e la condivisione degli obiettivi di cura.
  • Completa gratuità dell’assistenza. Tutela dei soggetti deboli.
  • Impegno a garantire un programma continuo volto ad accertare e a migliorare la qualità e l’efficienza dell’assistenza prestata.
 
Obiettivi
  • Assistenza e cura a carattere residenziale  nell’ambito della terapia del dolore e delle cure palliative.
  • Sostegno alla famiglia.
  • Accompagnamento alla morte nel rispetto delle proprie specificità e credo religioso mediante un approccio   multidisciplinare e  multiprofessionale.
  • Assistenza al lutto sia nella fase anticipatoria che nel periodo successivo al decesso.

Come accedere

Il ricovero in Hospice si inserisce in un percorso assistenziale proposto dal Nucleo di Cure Palliative (NCP) congiuntamente al Medico di Medicina Generale; non ha carattere sostitutivo delle cure domiciliari, né supplisce ai ricoveri ospedalieri.

Le richieste di ricovero in Hospice devono pervenire al NCP, dal Medico di Medicina Generale o dal Medico Ospedaliero. Nel corso del primo contatto con il NCP viene richiesta la documentazione medica ed ogni informazione che possa risultare utile per valutare l'opportunità del ricovero.

Allo scopo di garantire la maggior appropriatezza, la maggior equità di accesso  e per uniformare i criteri di accesso a tutte le strutture regionali, la Regione Veneto ha predisposto la "Scheda per la valutazione di accessibilità all'Hospice".

L'accesso in Hospice avviene dopo aver  ottenuto il Consenso del malato o, qualora l'interessato fosse  in condizioni cognitive compromesse, della famiglia. Il NCP, raccolto il Consenso e valutati i criteri di accessibilità all'Hospice, concorda con il Responsabile medico e il Coordinatore Infermieristico dell’Hospice unitamente  ai  familiari, tempi e modalità di accesso.

Prima dell’accoglienza è previsto un colloquio tra il familiare referente/caregiver  ed il responsabile o il coordinatore dell’Hospice   al fine di condividere il progetto terapeutico e  prendere contatto con la struttura.
 


Dimissione dall'Hospice

Il ricovero in Hospice, in generale, non ha carattere sostitutivo delle cure domiciliari, che sono la modalità di assistenza più accessibile e appropriata rispetto ai desideri e alle condizioni dei malati. L'Hospice non supplisce ai ricoveri ospedalieri, che verranno proposti qualora si rendessero necessari.

È opportuno che, prima dell'ammissione in Hospice, sia definita la durata presunta del ricovero, eventualmente rinnovabile in ragione delle condizioni del malato, al fine di favorire le dimissioni dalla struttura e l'adozione di cure domiciliari.

Durante il ricovero, se le condizioni sono stabili e/o il paziente e la famiglia lo desiderano, verrà valutata la possibilità di dimissioni dall'Hospice verso il domicilio o altra struttura con l'adozione di un programma assistenziale personalizzato.

Alla dimissione verrà fornita una lettera con una sintesi del decorso clinico indirizzata al Medico di Medicina Generale.

Ubicazione

La struttura, realizzata su un terreno donato dall’Amministrazione Comunale di Vittorio Veneto, è ubicata in prossimità dell’ospedale di Vittorio Veneto,   inserita in un contesto residenziale tranquillo e con buoni collegamenti con il contesto urbano, al fine   di  favorire l’accessibilità da parte dei familiari.
 


Dimensioni

Casa Antica Fonte dispone di 10 posti letto. Il DM 77, 23/05/2022 prevederebbe  un fabbisogno di posti letto/hospice di 8/10 ogni 100.000 abitanti.  La rete di assistenza domiciliare di tutta l’azienda in parte supplisce alla carenza di posti  letto Hospice. L’ area in cui è inserito l’Hospice è di 7.191  mq. , per una superficie coperta dalla struttura di 1.919 mq, altri 1.590 mq sono dedicati a parcheggi e viabilità interna; il resto è costituito da aree verdi.
 


Le stanze di degenza

L'Hospice è dotato di 10 stanze, di 2 ambulatori con 2 posti letto

  • letto elettrico snodabile;
  • poltrona - letto utilizzabile per chi desidera fermarsi con il proprio caro;
  • campanello di chiamata;
  • televisione- radio;
  • piccolo frigo;
  • tende oscuranti comandate elettricamente;
  • aria condizionata - climatizzatore;
  • bagno attrezzato.  

In Hospice sono disponibili presidi speciali utili alle persone non autosufficienti. E’ inoltre presente una piccola cappella a disposizione degli ospiti e di chiunque desideri raccogliersi in preghiera.  

Il personale
Il personale dell’Hospice è riconoscibile dal tesserino identificativo che ne indica il nome e la qualifica. 
  • Medico: rappresenta la figura che garantisce un’efficace assistenza e assicura un supporto professionale di tipo consulenziale all’intera equipe. La presenza del Medico è garantita durante l’arco della giornata per 7 giorni la settimana ed è prevista la reperibilità notturna da parte della Continuità Assistenziale. Possono essere attivati tutti gli specialisti ritenuti necessari per consulenze o progetti assistenziali mirati.
  • Coordinatore infermieristico:  funge da raccordo con il Nucleo Cure Palliative Aziendale e le  associazioni di volontariato; coordina tutti i processi assistenziali, il personale infermieristico e gli operatori Socio  Sanitari,  con il responsabile medico collabora alla gestione e al buon funzionamento della struttura.
  • Infermiere:  è il responsabile dell’assistenza infermieristica e, insieme all’equipe, si occupa della presa in carico del paziente attraverso l’identificazione dei bisogni, la pianificazione e valutazione degli interventi assistenziali volti a migliorare la qualità della vita. È presente 24 ore su 24, giorni feriali e festivi.
  • Operatore Socio Sanitario: collabora con l’infermiere nell’attuazione del piano assistenziale e garantisce le attività correlate al soddisfacimento dei bisogni primari della persona. È presente 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
  • Fisioterapista: garantisce le prestazioni correlate alla riattivazione motoria, secondo quanto previsto nel piano assistenziale al fine di mantenere le abilità residue. Disponibile su richiesta. 
  • Psicologo: all’interno dell’equipe è la figura che supporta il paziente e la famiglia. È disponibile per colloqui individuali, sia con i malati che con i familiari. Partecipa alla supervisione dell’equipe e alla prevenzione del burn-out degli operatori.
  • Assistente Spirituale: garantisce, su richiesta, la risposta specifica alle situazioni di necessità.
  • Attività di segreteria/accoglienza: assicura l’informazione e l’accoglienza dei visitatori esterni, gestisce le chiamate telefoniche, registra i dati clinico-assistenziali nell’ottica di una costante valutazione e verifica dell’audit clinico per il miglioramento continuo della qualità dei servizi offerti, collabora al buon funzionamento della struttura, fornisce un supporto amministrativo all’Hospice.
  • Volontariato: in Hospice il volontario svolge un'importante attività di sostegno a malati e famigliari contribuendo al miglioramento della loro qualità di vita. Il volontario in Hospice è parte integrante dell’equipe. I volontari vengono adeguatamente formati mediante corsi annuali tenuti da personale sanitario dell’ULSS 2. Le tematiche trattate riguardano aspetti organizzativi, clinici, assistenziali e  spirituali indispensabili per poter gestire al meglio l’aspetto pratico ed emozionale che  questo tipo di attività comporta.
 
Organizzazione del lavoro

Il percorso di cura e di assistenza viene continuamente monitorato e condiviso dagli operatori, pertanto l’organizzazione del lavoro privilegia l’approccio multidisciplinare.

In particolare il lavoro dell’equipe prevede:

  • riunione periodica di tutti i membri dell’equipe;
  • valutazione multidisciplinare del paziente;
  • formulazione del PAI e sua periodica rivalutazione;
  • utilizzo di protocolli, linee guida e procedure a garanzia di un’assistenza efficace ed appropriata.

Tutte le figure coinvolte nella cura e assistenza sono orientate alla valutazione e risposta ai bisogni, ad alleviare la sofferenza secondo le migliori evidenze, a registrare l’attività svolta nella cartella clinico assistenziale integrata, a garantire la comunicazione adeguata e l’informazione efficace.
Per gli operatori che entrano a far parte dell’equipe, è previsto un piano formativo continuo a garanzia dell’integrazione e dell’acquisizione di specifiche competenze costantemente aggiornate.

Scopo dell’attività ambulatoriale specialistica

Rafforzare la rete locale di cure palliative garantendo prestazioni multidimensionali specialistiche per il controllo ottimale dei sintomi, ivi compreso il dolore, e per il supporto alla famiglia durante il percorso di malattia. 

L’attività ambulatoriale, fornendo cure personalizzate secondo un approccio multidisciplinare e con modalità proprie delle Cure Palliative, contribuisce ad aumentare il supporto a malati fragili e alle loro famiglie, mantenendo le cure domiciliari, se attivate, come luogo assistenziale privilegiato e cercando, ove possibile, di ridurre l'ospedalizzazione inappropriata. 
 


Destinatari e criteri di eleggibilità

Pazienti che soddisfano i criteri di eleggibilità per le cure palliative, con un buon grado di autonomia funzionale, che necessitano di valutazione, diagnosi e trattamento o di prestazioni programmabili quando non facilmente eseguibili a domicilio (es: paracentesi, emotrasfusione, terapia infusiva ecc.) con l’obiettivo di migliorare e/o preservare il controllo dei sintomi e la qualità di vita.

Orari di visita

Nella nostra “casa”, non ci sono orari di visita, né restrizioni riguardanti l’età dei visitatori. Anche gli animali, purché tranquilli e sorvegliati dai loro proprietari, possono accedere. Nel caso in cui il cancello di accesso in via Palmanova fosse chiuso, è sufficiente suonare il campanello.

In Hospice non ci sono orari da rispettareil paziente può scegliere quando fare colazione ed essere aiutato nell’accudimento, inoltre può liberamente utilizzare tutti gli spazi comuni, sia interni che esterni. Se desidera, può partecipare a tutte le iniziative organizzate nella struttura.


Pasti

Il pranzo e la cena possono essere consumati nella propria camera o nella sala da pranzo dalle 12.15 alle 13.00 e dalle 18.15 alle 19.30.
È disponibile un forno a microonde che, a richiesta, può essere utilizzato per riscaldare i cibi. In qualsiasi orario è possibile avere yogurt, bevande di vario genere, fette biscottate, frullati, granite. Il frigo presente nella camera è a disposizione del paziente e dei familiari.

Nel soggiorno o in camera possono essere organizzati, dai familiari, momenti conviviali con i propri cari. È sufficiente concordarli con il personale.

Ultimo aggiornamento: 06/10/2023
Il documento è stato elaborato da un gruppo multiprofessionale dell'Unità Operativa e dall'Ufficio Relazioni con il Pubblico