(n. 96/2026) Definire un percorso strutturato di collaborazione volto a implementare l’innovazione aziendale con focus su tecnologia, AI applicata, longevità sana, ricerca e nuove tecnologie all’interno dei processi sanitari: questo l’obiettivo del secondo appuntamento di Human +, l’evento di H-FARM progettato in questa seconda edizione insieme a Ulss 2 Marca trevigiana.
All’evento, svoltosi al Campus di Roncade, erano presenti, oltre al CEO di H-FARM Riccardo Donadon e al direttore generale dell’Ulss 2 Giancarlo Bizzarri insieme all’intero Collegio di Direzione, gli assessori regionali alla Sanità, Gino Gerosa, e al Sociale, Paola Roma, il direttore generale dell’Area Sanità e Sociale della Regione del Veneto, Giancarlo Ruscitti, la direzione strategica dell’Ulss 3 oltre a numerosi rappresentanti del mondo dell’innovazione.
IL PROGETTO
Al centro della serata l’avvio del percorso strutturato di collaborazione tra Ulss 2 e H-FARM, con l’obiettivo di creare un modello stabile di sperimentazione e trasferimento dell’innovazione tecnologica all’interno del sistema sanitario pubblico.
Il progetto si articolerà in cinque step: dal lancio di una call rivolta a startup, ricercatori e team innovativi nel settore salute, alla selezione congiunta delle soluzioni più promettenti, fino allo sviluppo di progetti di ricerca clinica validati dal Comitato Etico e alla successiva applicazione operativa sul campo.
LE SINERGIE
Una collaborazione dal reciproco valore strategico quella avviata ieri: da un lato H-FARM, che ha promosso l’evento nell’ambito del format Human +, potrà confrontarsi con un contesto sanitario reale e complesso; dall’altro Ulss 2 potrà dotarsi di un canale strutturato per intercettare innovazioni utili a migliorare i percorsi di cura, la telemedicina, l’assistenza territoriale e la gestione delle fragilità.
MACROTEMI E SCENARI FUTURI
Sono stati esaminati diversi scenari applicativi che hanno spaziato dalla presenza di un robot a casa dell’anziano al monitoraggio domiciliare, dalla robotic surgery al deambulatore intelligente, dallo screening avanzato all’ospedale del futuro.
L’evento si è concluso con l’annuncio dell’avvio della collaborazione strutturata tra H-FARM e Ulss 2 con l’obiettivo di dare a H-FARM un campo di sperimentazione in ambito sanitario sul territorio e all’Azienda sanitaria una partnership per introdurre innovazioni e portarle a regime.
I PROSSIMI STEP
Il percorso condiviso vedrà, adesso, i seguenti step:
1. Lancio di una call nell’area health
2. Selezione delle idee da parte di H-FARM
3. Valutazione delle proposte da parte dell’Ulss 2
4. Sviluppo di un protocollo di ricerca clinica per le soluzioni individuate come più adeguate
5. Applicazione operativa da parte dell’Ulss 2 delle soluzioni individuate
6. Il regolamento della Call, con criteri di ammissibilità, modalità di partecipazione e termini di adesione al programma, sarà pubblicato sul sito di H-FARM.
“Parlare di innovazione – ha commentato l’assessore alla Sanità della Regione del Veneto, Gino Gerosa - significa sapere cogliere le sfide che i livelli raggiunti dalla tecnologia ci impongono. Una delle principali e più importanti sfide per la sanità pubblica rimane quella di riuscire a coniugare l'introduzione della innovazione tecnologica con la sostenibilità economica. Il progetto di sinergia messo sul tavolo a H-FARM merita grande attenzione soprattutto in chiave di una riorganizzazione della sanità che necessita di far dialogare ulteriormente e meglio l’ospedale con la medicina territoriale. Si tratta di un progetto strategico che grazie alla ricerca e ai progressi tecnologici e attraverso la condivisione di competenze offrirà grandi opportunità, a beneficio dei cittadini”.
“L’assistenza ai più fragili unita alla tendenza a vivere in una comunità dove la popolazione invecchia sempre più rapidamente sono aspetti centrali dell’oggi e sfide che l’amministrazione regionale è chiamata a cogliere - ha dichiarato l’assessore ai Servizi Sociali della Regione del Veneto, Paola Roma -. Per questo accolgo con entusiasmo questo progetto di collaborazione con H-FARM che permette di applicare tecnologia e innovazione all’assistenza territoriale e alla gestione delle fragilità, due ambiti cruciali. In questo l’alleanza tra enti, unita alla collaborazione con il mondo della ricerca, è davvero strategica, perché solo unendo le forze si possono offrire soluzioni nuove, moderne e al passo con le mutate esigenze”.
“La sanità pubblica – ha sottolineato il direttore generale Giancarlo Bizzarri – ha bisogno di cambiare attraverso l’innovazione, affrontando con coraggio le grandi trasformazioni che interessano il sistema sanitario. L’intelligenza artificiale, la robotica, il monitoraggio domiciliare e le nuove tecnologie non rappresentano più scenari lontani, ma strumenti concreti per migliorare la qualità delle cure, la presa in carico delle fragilità e l’organizzazione dei servizi. Questa partnership nasce proprio per creare un ponte stabile tra ricerca, tecnologia e pratica clinica, mettendo il sistema sanitario nelle condizioni di costruire oggi la sanità del futuro”.
“H-FARM nasce vent'anni fa per accompagnare l'innovazione dove serve. La salute e l'invecchiamento attivo sono il terreno in cui questo Paese giocherà la propria partita demografica nei prossimi vent'anni e per il quale serve costruire una infrastruttura capace di selezionare talento, portarlo a contatto con la realtà clinica e farlo crescere su un territorio. Con Ulss 2 l’obiettivo è quello di gettare le basi per costruire esattamente questa infrastruttura, condividendo conoscenze, visione e opportunità a vantaggio di tutto il territorio”, ha dichiarato Riccardo Donadon, fondatore e amministratore delegato di H-FARM.