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“L’abbraccio che sbriciola la violenza”, dai panificatori 2.500 euro ai Centri antiviolenza del territorio Ulss 2

(n. 93/2026) Consegnata questa mattina all’ospedale di Montebelluna, nella “Stanza Rosa” del Pronto Soccorso, la donazione del Gruppo Provinciale Panificatori Confcommercio destinata ai centri antiviolenza del territorio dell’Ulss 2. Un luogo scelto non a caso: la Stanza Rosa rappresenta infatti uno spazio simbolo di accoglienza, protezione e vicinanza alle donne vittime di violenza, a testimonianza dell’attenzione che il Gruppo Panificatori continua a dedicare a questo tema attraverso iniziative concrete di solidarietà.
Alla consegna dell’assegno erano presenti tra gli altri il direttore generale dell’Ulss 2, Giancarlo Bizzarri, la dr.ssa Catia Morellato, medico del Pronto Soccorso di Montebelluna e referente aziendale del “Percorso di tutela delle vittime di violenza”, il presidente del Gruppo Provinciale Panificatori Confcommercio Mario Boccanegra, il vicepresidente Tiziano Bosco, l’ex vicepresidente Claudia Vedelago, le referenti dei Centri Anti Violenza, personale della Direzione Medica e del Pronto Soccorso di Montebelluna. 
La somma raccolta, pari a 2.500 euro, sarà destinata ai cinque centri antiviolenza afferenti al territorio dell’Ulss 2: il Centro Antiviolenza “Nilde” di Castelfranco Veneto, il Centro “Stella Antares” di Montebelluna, il Centro “Telefono Rosa” di Treviso, il “Centro antiviolenza donne libere” di Quinto di Treviso e il Centro antiviolenza di Vittorio Veneto.
L’iniziativa “L’abbraccio che sbriciola la violenza”, avviata nel 2021 in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre con il fondamentale contributo della dottoressa Claudia Vedelago, ex vice presidente del gruppo panificatori, prevede la realizzazione di una pagnotta speciale venduta nei panifici aderenti al Gruppo Provinciale Panificatori Confcommercio. Per ogni pane acquistato, ogni panificatore devolve un euro a sostegno dei centri antiviolenza. Nell’ultima edizione, realizzata con il patrocinio dell’Ulss 2, la vendita si è protratta per un’intera settimana, permettendo di raggiungere il risultato consegnato oggi.
“La nostra clientela è composta in larga parte da donne e anche il 70% delle nostre lavoratrici è rappresentato da personale femminile – dichiara Bosco -. Per questo abbiamo scelto di impegnarci concretamente su questo tema, sensibilizzando anche i dipendenti e cercando di riconoscere eventuali situazioni di criticità. Per noi è motivo di orgoglio poter fare qualcosa di utile per la comunità. Vogliamo continuare a portare avanti questo progetto e farlo crescere ulteriormente: raccogliere fondi è importante, ma il nostro obiettivo è soprattutto promuovere sensibilizzazione e formazione, a partire dalle scuole”.
“Ogni anno cerchiamo di fare un passo in più – spiega Boccanegra - e oggi stiamo lavorando per ampliare il progetto anche a livello nazionale. Non vogliamo fermarci qui: stiamo cercando nuove modalità per raggiungere sempre più persone e sensibilizzare in particolare i giovani su questa problematica. Abbiamo molte idee e ci stiamo impegnando per far crescere ulteriormente questo percorso”.
“Questa donazione ha un valore che va ben oltre l’aspetto economico – sottolinea il direttore generale Giancarlo Bizzarri – perché rappresenta la vicinanza concreta del territorio e del mondo produttivo alle donne vittime di violenza e ai servizi che ogni giorno lavorano per accoglierle e sostenerle. La scelta di consegnare questo contributo nella Stanza Rosa dell’ospedale di Montebelluna rende ancora più forte il messaggio: qui le donne trovano ascolto, protezione e una rete pronta ad accompagnarle in un percorso di rinascita. Ringrazio il Gruppo Provinciale Panificatori Confcommercio per la sensibilità e l’impegno dimostrati in questi anni”.
Dal 2017 l’Ulss 2 ha adottato il protocollo “Codice Rosa”, un percorso dedicato all’accoglienza e alla presa in carico delle donne vittime di violenza nei Pronto Soccorso aziendali. Un modello che accompagna le vittime dalla fase di triage fino alle dimissioni, coinvolgendo una rete integrata composta da Centri Antiviolenza, Forze dell’Ordine, Comuni, Consultori familiari e reparti specialistici ospedalieri.
All’interno dei Pronto Soccorso di Montebelluna, Castelfranco Veneto e Conegliano sono state inoltre realizzate le “Stanze Rosa”, ambienti protetti e riservati pensati per offrire alle donne vittime di violenza e agli eventuali minori che le accompagnano un luogo sicuro, accogliente e confortevole, dove ricevere assistenza sanitaria e sostegno in un momento di particolare fragilità.
 

venerdì 22 Maggio 2026
Ultimo aggiornamento: 22/05/2026