In occasione della Giornata Mondiale della Donazione di Latte Umano, che si celebra oggi, la Regione del Veneto conferma, con alcune significative novità, il proprio impegno nella promozione dell’allattamento e nel potenziamento della rete regionale delle Banche del Latte Umano Donato (BLUD), attraverso nuovi strumenti organizzativi e percorsi condivisi con tutte le Aziende del Servizio Sanitario Regionale.
Nell’ultimo biennio, la Regione ha avviato un importante percorso di reingegnerizzazione della rete BLUD regionale, coinvolgendo tutte le Aziende sanitarie venete attraverso un Gruppo di Lavoro regionale dedicato. Ogni Azienda ha individuato propri referenti aziendali che stanno collaborando alla definizione di un modello regionale omogeneo, integrato e sostenibile. Tra i principali risultati raggiunti vi è la validazione della nuova Procedura Operativa Regionale per la “Gestione del Latte Materno Crudo (LMC)”, la cui prima applicazione parte proprio oggi, per testimoniare il valore attribuito dalla Regione al latte umano quale risorsa fondamentale per la salute neonatale e infantile. La procedura definisce criteri uniformi per la raccolta, conservazione, trasporto, tracciabilità e utilizzo del latte materno crudo nelle strutture ospedaliere e nei percorsi neonatali, rafforzando sicurezza, qualità assistenziale e integrazione organizzativa tra punti nascita, neonatologie e BLUD.
“La promozione dell’allattamento e il sostegno alla donazione di latte umano rappresentano un investimento di salute pubblica – dice l’Assessore alla Sanità della Regione Gino Gerosa. Il latte umano costituisce infatti il riferimento biologico per l’alimentazione del neonato, in particolare nei bambini fragili e prematuri, e la rete BLUD rappresenta un modello di solidarietà, appropriatezza clinica e integrazione tra ospedale e territorio. Questo è parte del programma sui primi mille giorni del bambino incluso nella Charta di Padova sulla Salute d’insieme. Perché è nei primi mille giorni che poniamo le basi per un adulto più sano. Questo nell’ottica di fare della prevenzione uno degli elementi valoriali del nostro sistema sanitario regionale”.
Il percorso regionale include espressamente anche il latte umano donato tra le sostanze soggette a requisiti di qualità, sicurezza e tracciabilità.
“La cultura della donazione – prosegue l’Assessore – comprende molte forme di solidarietà sanitaria, dal sangue agli organi, fino al sangue cordonale e al latte umano, che può rappresentare un vero e proprio trattamento salvavita per molti neonati prematuri o patologici. Per questo è fondamentale continuare a sostenere le madri, promuovere l’allattamento e rafforzare le reti cliniche e organizzative dedicate
”Sul tema, di grande interesse sarà l’appuntamento del 4 giugno 2026 a Venezia con l’evento regionale “Latte umano: CARE and CURE – XIX Incontro della Rete Baby Friendly”, promosso insieme a UNICEF, Istituto Superiore di Sanità e Fondazione Scuola di Sanità Pubblica, dedicato ai temi della programmazione, prevenzione, promozione e sostegno dell’allattamento e delle reti BLUD.
Fonte: AVN