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Lombosciatalgia da cisti vertebrali, applicata innovativa tecnica mininvasiva dalla Neuroradiologia Interventistica Spinale del Ca’ Foncello

Benazzi: “Già trattati oltre cento i pazienti con ottimi risultati”

(n. 12/2026) Sono già 103 i pazienti trattati con successo all'ospedale Ca' Foncello di Treviso con una tecnica mini-invasiva innovativa per le cisti sinoviali vertebrali, patologia responsabile del 5-6% dei casi di lombosciatalgia. Un risultato significativo per l'Unità Operativa Semplice Dipartimentale (UOSD) di Neuroradiologia Interventistica Spinale dell'Ulss 2, attiva da maggio 2025 e diretta dal dottor Altin Stafa, che sta attirando pazienti sia da fuori provincia che da fuori regione.

L'Unità rappresenta un unicum nel panorama del Servizio Sanitario Nazionale e nasce da una scelta aziendale lungimirante: investire con decisione sulle tecniche mini-invasive applicate alle patologie della colonna vertebrale. La UOSD si occupa del trattamento di numerose patologie spinali ad alta incidenza, come ernie discali, fratture vertebrali e metastasi della colonna, ma si distingue in particolare per l'approccio a condizioni meno note, spesso considerate di nicchia come, appunto, le cisti sinoviali vertebrali che, pur causando una percentuale relativamente contenuta dei casi di lombosciatalgia, hanno un impatto che può essere rilevante sulla qualità di vita dei pazienti.

“Mentre nella maggior parte degli ospedali italiani ed europei questa condizione viene ancora trattata con intervento chirurgico tradizionale o con tecniche mini-invasive guidate dalla TAC – spiega il dr Stafa - a Treviso è stata scelta e affinata una procedura innovativa, applicata solo in pochi centri internazionali. La tecnica utilizza una guida fluoroscopica angiografica, che consente di esporre il paziente a una dose di radiazioni nettamente inferiore rispetto alla TAC, conservando precisione e sicurezza. La tecnica prevede l'inserimento di due aghi convergenti: uno direttamente all'interno della cisti e un secondo in un'articolazione adiacente. Questo consente di sfruttare le naturali vie di comunicazione anatomiche tra la cisti e le strutture circostanti, aumentando in modo significativo le probabilità di successo del trattamento. I risultati sono particolarmente incoraggianti: riduzione marcata o completa della cisti e, soprattutto, risoluzione di forme di sciatica altrimenti difficili da trattare”.

Il valore dell'esperienza maturata a Treviso ha ottenuto riconoscimento internazionale. Il dr Stafa è stato invitato dalla Società Europea di Neuroradiologia a presentare questa tecnica nel corso che si terrà a Praga nel mese di maggio, dove giovani neuroradiologi provenienti da tutta Europa e da altri Paesi potranno apprendere e perfezionare competenze altamente specialistiche.

“L'attività della UOSD di Neuroradiologia Interventistica Spinale – sottolinea il direttore generale dell'Ulss 2, Francesco Benazzi – rappresenta uno degli esempi più concreti dell'impegno dell'Azienda nello sviluppo delle cure mini-invasive: trattamenti con un rapporto rischio-beneficio particolarmente favorevole, in grado di ridurre i tempi di degenza, accelerare il recupero e migliorare in modo tangibile l'esperienza e gli esiti di cura per i pazienti”.

Ultimo aggiornamento: 30/01/2026